lunedì, 03 maggio 2010

«Google viola la privacy»

GOOGL.gifda L'Avvenire

Il Garante per la privacy italiano e quelli di altre nove nazioni, in rappresentanza di oltre 375 milioni di persone, chiedono a Google Inc. e ad altre multinazionali «un rigoroso rispetto delle leggi sulla privacy nei paesi in cui immettono nuovi prodotti». I presidenti delle Autorità di Italia, Canada, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Olanda, Nuova Zelanda, Spagna e Gran Bretagna, esprimono «profonda preoccupazione per come Google affronta » la privacy, «in particolare per quanto riguarda il recente lancio del social network Google Buzz». Immediata la replica degli amministratori del più grande motore di ricerca del web: «Già modificate alcune funzioni poco chiare».
  «Troppo spesso - scrivono i Garanti - il diritto
 alla privacy finisce nel dimenticatoio quando Google lancia nuove applicazioni tecnologiche. Siamo profondamente turbati dalla recente introduzione dell’applicazione di social networking Google Buzz». Attraverso il nuovo servizio, segnalano i Garanti, «Google mail (o Gmail), nato come posta elettronica, è stato improvvisamente 'trasformato' in social network
 », assegnando a ogni utente di Google Buzz una rete di 'amici' ricavati dalle persone con cui l’utente risultava comunicare più spes­so con Gmail. Ciò senza informare adeguatamente gli interessati.
  «Su Buzz abbiamo agito tempestivamente – replica Google Inc. – per modificare alcune funzioni che venivano presentate in maniera poco chiara ed evidente. Su segnalazione degli utenti ci siamo attivati nei giorni successivi al lancio di Buzz per con sentire agli utenti di procedere alle attiva zioni nella massima consapevolezza».

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mercoledì, 21 aprile 2010

Gmail: attaccato il 'cuore' della posta elettronica di Google

gmail.jpg

Da quando nello scorso mese di gennaio Google annunció di avere subito ripetuti attacchi informatici al suo sistema, l'esatta natura e le conseguenze di queste violazioni erano rimaste 'segrete'. Ma una fonte del New York Times vicina all'indagine sulla vicenda, ha rivelato che sarebbe stato violato anche quello che Google considera uno dei suoi fiori all'occhiello: il sistema di password che controlla gli accessi di milioni di internauti alla maggior parte dei servizi Web offerti dalla società Usa.
Il programma, nome in codice Gaia, sarebbe stato attaccato per due giorni nello scorso mese di dicembre. Secondo quanto riferito, invece, gli Hacker non avrebbero 'rubato' le password degli utenti di Gmail. La società americana, in ogni caso, dopo questo attacco informatico ha rapidamente proceduto a una serie di cambiamenti per la sicurezza della rete: non è chiaro peró se gli hacker siano riusciti a rubare informazioni di cui Google al momento non è ancora a conoscenza, ha fatto sapere la fonte. Google, in ogni caso, continua a utilizzare il sistema Gaia, conosciuto anche come 'Single Sign-On' perchè permette agli internauti di digitare la propria password una sola volta per potere accedere a specifici servizi.
Intanto gli utenti Gmail in Sudafrica sono stati invasi da spam. 

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mercoledì, 07 aprile 2010

Occhi puntati su Google Buzz

google.jpgPoco più di un neonato, eppure già al centro di infuocate polemiche: stiamo parlando di Google Buzz, il social network lanciato di recente dal più celebre motore di ricerca.

Attraverso Gmail, il servizio si propone di realizzare una sofisticata rete di contatti con i quali condividere a proprio piacimento aggiornamenti, foto e video. Ma come le più “anziane” piattaforme (si pensi a Twitter, Badoo e Facebook) anche la giovanissima Google Buzz è costretta ad affrontare da subito una sfida decisiva: tutelare attentamente la privacy degli utenti. Una sfida aggravata dal rischio per gli stessi di essere “catturati” dal social network senza aver espresso il proprio consenso ed esponendo di conseguenza i propri dati a trattamenti indesiderati. 

Continua...

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