lunedì, 21 maggio 2012
GIOCO D’AZZARDO - Fallita una nuova chance
da Unione Nazionale Consumatori
“L’Europa ha perso una preziosa opportunità per contrastare il fenomeno dilagante del gioco d’azzardo online”. Così Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commenta l’incontro tenutosi a Bruxelles tra i funzionari dell’Ue e i rappresentanti degli enti regolatori nazionali, conclusosi con un nulla di fatto.
“Sarebbe stato importante -spiega Dona- mettere le basi per una regolamentazione comune del gioco online: si sarebbe potuto intervenire con fermezza per tutelare i minori e i consumatori più vulnerabili, vincolando gli Stati membri attraverso l’emanazione di una direttiva comunitaria in grado di armonizzare gli aspetti più delicati, come la tutela dell’integrità dei consumatori, la dipendenza e il contrasto del mercato nero”.
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mercoledì, 29 febbraio 2012
Bagnasco: gioco d’azzardo vera emergenza sociale
di Adriano Torti
fonte:avvenire.it
Il gioco d’azzardo è una «emergenza sociale», una «piovra che allunga i propri tentacoli promettendo molto e sradicando moltissimo, non di rado tutto». Parole dure, quelle usate ieri mattina dall’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nell’intervento che ha pronunciato al termine del convegno “Gioco d’azzardo ed usura”.
«Quando si bruciano le risorse, inseguendo il miraggio della vincita – ha detto il porporato – resta solo la cenere e, per continuare a sbarcare l’inevitabile lunario, si cercano altre strade rovinose per sé e per i propri cari». Il cardinale ha poi parlato della «falsità sistematica di certe pubblicità» spiegando che «è forma delittuosa che uccide il modo corretto di pensare ed agire, è un attentato alla nostra società». Quella del gioco, ha aggiunto, è una emergenza che riguarda tutti e che non guarda in faccia nessuno ma che è particolarmente insidiosa per le nuove generazioni.
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lunedì, 20 febbraio 2012
Malati di gioco, in Italia è boom. “La dipendenza? Colpa della solitudine”
di Lorenzo Lamperti
fonte: affaritaliani.it
Quarantatre uomini italiani su 100 hanno problemi con il gioco d’azzardo. L’Italia è il primo Paese in Europa per denaro giocato in rapporto alla popolazione. “La dipendenza da gioco è una patologia”, spiega in un’intervista ad Affaritaliani.it Lucia Giustina, psicologa e psicoterapeuta del Sert di Parma. “Per questo abbiamo aperto un reparto dedicato solo ai malati di gioco. Il paziente tipo? Uomo, tra i 45 e i 50 anni. Le donne hanno più problemi con giochi come il Lotto e il Gratta e Vinci, gli uomini con slot machine e videopoker. Ma la diffusione del gioco online andrà a toccare anche le fasce più giovani”.
Le cause scatenanti sono spesso crisi e solitudine: “Nei momenti di incertezza economica c’è meno fiducia nello Stato e si cercano vie alternative. Per tanti nasce il problema quando arriva la pensione. Ma alla base c’è anche una predisposizione temperamentale”. Perché i numeri continuano a crescere? “Vanno di pari passo con l’aumento dell’offerta”. Si può guarire? “Dopo tanta sofferenza e tanto tempo. E’ come la dipendenza da alcol e droga”.
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martedì, 10 gennaio 2012
Libera: gioco d’azzardo, 2 mln di persone a rischio
Azzardopoli” è un paese dove si spendono circa 1260 euro a persona, compresi i neonati, per tentare la fortuna con videopoker, slot-machine, bingo e gratta e vinci. È un paese dove ci sono 800 mila persone ormai dipendenti da gioco d’azzardo e quasi 2 milioni di giocatori a rischio. Qui il fatturato legale del gioco è stimato in 76,1 miliardi di euro nel solo 2011, al primo posto in Europa e al terzo nel mondo. E il fatturato illegale può essere stimato in 10 miliardi di euro – ma è una stima prudente.
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domenica, 08 gennaio 2012
Gioco d’azzardo, epidemia sociale
da Help Consumatori a cura di Sabrina Bergamini
Italiani sempre più malati di gioco. Il fenomeno è in crescita in tutta Europa e la crisi economica spinge molti a tentare la fortuna rischiando così di finire in una vera patologia. L’ultimo dato: quattro italiani su dieci giocano d’azzardo.Oggi uno studio dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr), pubblicata su Springer Science fotografa la dimensione del problema: giocano d’azzardo quattro italiani su dieci. I giocatori più a rischio sono maschi, con bassa scolarizzazione, inclini ad alcol e fumo. Mentre la categoria che più desta problemi sono i giovani giocatori, che abusano anche di farmaci come i tranquillanti.
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sabato, 05 giugno 2010
Non sono aste online, ma gioco d'azzardo: la Finanza chiude quattro siti Internet
I finanzieri del nucleo di Polizia Tributaria di Milano hanno perquisito a Milano e in altre province del centro-nord Italia (Brescia, Varese, Arezzo e Torino) 13 persone fisiche e giuridiche e quattro siti internet che gestivano le cosiddette "aste al ribasso" on-line, per i reati di esercizio abusivo di attivita' di gioco o scommessa. Si tratta dello sviluppo delle indagini che gia' nello scorso mese di marzo avevano portato al sequestro di altri sei siti internet. E' quanto si legge in un comunicato stampa della Guardia di Finanza di Milano. Le indagini hanno permesso di fare luce su un fenomeno di recente e rapida diffusione su internet, quello delle "aste al ribasso" attraverso il quale vengono messi all'asta fra gli utenti premi (quali auto, cellulari, navigatori satellitari): il vincitore risulta colui che, pagando un gettone d'ingresso, effettua l'offerta unica piu' bassa, cioe' quell'offerta che, piu' bassa fra quelle presentate dai partecipanti, risulta essere anche l'unica di quell'importo. Secondo l'accusa, in realta', si tratterebbe di una vera e propria lotteria, per cui risultano mancare le previste autorizzazioni delle Autorita' competenti. A seguito degli interventi effettuati, oltre a ricercare documentazione di interesse per suffragare la tesi e calcolare il reale volume d'affari ottenuto dagli indagati, i militari, grazie anche all'ausilio dei reparti territorialmente competenti, hanno posto sotto sequestro quattro siti internet che proponevano la partecipazione alle aste.
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martedì, 11 maggio 2010
IN ITALIA AUMENTA IL GIOCO D’AZZARDO TRA I MINORENNI
Il gioco d’azzardo in Italia è in forte aumento. Lo dimostrano gli studi dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa che afferma come nel 2009 ci sia stato un incremento del 13% in più pari a 53 miliardi di euro. Inoltre, il dato più preoccupante emerso dalla ricerca è il gioco d’azzardo coinvolge sempre più minorenni. “Dal 2008 al 2009 la percentuale di studenti tra i 15 e i 19 anni che dichiarano di aver giocato in denaro almeno una volta negli ultimi dodici mesi è aumentata dal 40% al 47%”, spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice Ifc-Cnr e responsabile Espad (European school project on alcohol and other drugs) per l’Italia, “l’aumento maggiore è fra le ragazze, passate dal 29 al 36%, i maschi passano invece dal 53 al 57%”. Tra questi studenti, nonostante il divieto di legge, circa 550.000 sono i minorenni, corrispondenti al 43% dei minori scolarizzati (dati 2009, in crescita rispetto al 38% del 2008). Dai dati, poi, emerge che si tende a giocare più nelle regioni del Sud che al Nord. Gratta e vinci e lotterie istantanee, scommesse sportive, lotto e superenalotto sono, nell’ordine, i giochi in denaro maggiormente praticati dagli studenti. Nello specifico, gratta e vinci/lotterie istantanee sono stati giocati dal 36% dei maschi e dal 32% delle ragazze. La Sisal ha pubblicato su internet un decalogo severissimo del "giocare il giusto", che ha come scopo ultimo quello di formazione e sensibilizzazione sui temi e sulle iniziative di gioco responsabile.
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sabato, 08 maggio 2010
Gioco d’azzardo e telefonini, nuove patologie
Quasi 4 milioni di italiani malati di gioco, lavoro.E come se non bastasse, uno studente su 3 è dipendente dal telefonino. È quanto emerge dai dati forniti dalla S.I.I.Pa.C, la Società italiana intervento patologie compulsive, che si occupa di guarire gli italiani da queste nuove “addictions”. Si tratta di vere dipendenze, alla stregua di quelle più classiche da droga e alcol. Il lavoro e il sesso sono quelle più diffuse tra gli italiani (il 6%), ma la dipendenza che si cura di più è quella dal gioco (ne è colpita il 3% della popolazione).
In questo caso, ha spiegato la psicologa Florinda Maione, responsabile della sede S.I.I.Pa.C di Roma, tra le vittime ci sono anche giovanissimi, anziani e donne. Ma come gioco non si intende solo quello d’azzardo. «Si va dal gioco on line – ha spiegato Maione – che è più alla portata dei giovani, che giocano riuscendo facilmente a tenere all’oscuro i genitori, al “gratta e vinci” che è vietato ai minori, ma questo si dice troppo poco». I giovanissimi, tra l’altro, non esitano a fare scommesse in denaro. Le donne, spiega ancora Maione, «puntano più su giochi come il lotto, il bingo e le slot machine». Il risultato è sempre lo stesso: «Un danno economico – sottolinea la psicologa – ma anche una vita rovinata: il gioco influisce al punto da far perdere gli affetti e anche il lavoro». Stesse percentuali per la dipendenza dal lavoro, una patologia più maschile: «In Italia è colpito il 6% e le categorie più a rischio sono i manager e i giornalisti. A livello mondiale – ha ricordato la psicologa – l’8% è risultato patologico e la graduatoria vede Usa al primo posto, a seguire Giappone e Israele». Tra le nuove dipendenze patologiche, spicca quella dal telefonino: ad essere colpito è il 34,6% della popolazione studentesca nella fascia d’età compresa tra i 14 e i 21 anni.
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