giovedì, 17 maggio 2012

Quanto costa riparare lo smartphone? Fino a 80 euro

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Gli smartphone si sono diffusi tra i consumatori in pochissimo tempo, fino quasi a rimpiazzare il tradizionale cellulare. Ma quanto costa riparare uno smartphone in caso di guasto? Altroconsumo ha condotto un’inchiesta su 34 centri assistenza (monomarca e plurimarca) tra Milano, Torino, Roma, Napoli, Bari e Palermo. L’Associazione ha chiesto informazioni sui tempi e costi di un intervento su due modelli di smartphone leggermente manomessi: è stata stesa della colla trasparente sui contatti della batteria, simulando così un piccolo guasto.

Per riparare lo smartphone manomesso sarebbe bastato grattar via la colla dai contatti o (nella peggiore delle ipotesi) sostituire l’intera batteria.

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venerdì, 09 marzo 2012

Elettrodomestico difettoso? Paga il venditore

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Se l’elettrodomestico è difettoso paga il venditore. Nel caso denunciato da Confconsumatori, l’elettrodomestico è una lavatrice che ha iniziato a presentare difetti subito dopo la vendita, e che è stata riparata a più riprese ma sempre a spese dell’acquirente. Il Giudice di Pace di Gela ha accolto le richieste di un associato Confconsumatori e ha dichiarato la risoluzione del contratto di acquisto di una lavatrice, condannando la filiale di una nota catena di distribuzione di elettrodomestici a pagare 540 euro per la lavatrice. La somma comprende 399 euro a titolo di rimborso del prezzo di acquisto della lavatrice difettosa, 91 euro quale rimborso per la differenza tra l’acquisto di una nuova lavatrice ed il costo della lavatrice difettosa e 50 euro per le spese di riparazione sostenute.

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mercoledì, 07 marzo 2012

Lo scontrino, strumento per la lotta all’evasione fiscale e l’esercizio della garanzia

 

da Adiconsum

Contribuire alle spese pubbliche secondo la propria capacità è un obbligo sancito dall’art. 53 della Costituzione.

 

Tutti i soggetti passivi IVA-imprese, commercianti, artigiani, professionisti-riversano al Fisco sotto forma di imposta una quota proporzionale di quanto riscosso a titolo di corrispettivo per le attività svolte e i servizi resi.

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mercoledì, 22 febbraio 2012

Vi spiego perché conviene sempre farsi fare lo scontrino

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fonte: sole24ore.it

Ha quasi 30 anni lo scontrino fiscale (è “nato” il 1° luglio 1983) ma ancora fa fatica ad affermarsi, come dimostrano le cronache recenti. Difficile, per i consumatori, distinguere lo scontrino vero da quello falso, ma soprattutto, in certi casi, farselo rilasciare “spontaneamente” dagli esercenti. Ecco quindi che cosa è importante sapere.

Il rilascio

Compito dei cittadini, soprattutto in questa fase di maggiore contrasto all’evasione, dovrebbe essere quello di chiedere sempre lo scontrino fiscale, sia quando prendono un caffè al bar o vanno al ristorante sia quando acquistano beni o servizi di importo rilevante. È anche vero che da fine 2003 è stata eliminata la sanzione a carico del cliente “scoperto” senza lo scontrino fiscale: il consumatore quindi non può essere punito, ma ha il diritto di pretendere il documento, perché il rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale non è un “optional”.

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giovedì, 24 giugno 2010

DIFETTI MECCANICI DEI VEICOLI: Anche per l'auto la protezione del Consumatore funziona..

solleva.jpg

da Adiconsum

ADICONSUM, dichiara Pietro Giordano Segretario Nazionale, ha potuto ancora una volta aver regione della ottusa resistenza di una grande Concessionaria di Roma a applicare il Codice del Consumo, pensando di poter ignorare i diritti dal Consumatore in materia di garanzia, per difetti meccanici al veicolo.

Dopo la sentenza n° 4013/2009 del 4.5.2009  del Giudice di Pace di  Bologna, la sentenza n° 9602/10 del 28/1/2010 del Tribunale di Roma, che condanna il Concessionario a rifondere i costi sostenuti dal Consumatore per rimediare ad un difetto del Veicolo che il Venditore, pur importante, ha cercato ostinatamente di glissare, pensando che toccasse alla Casa produttrice intervenire.

diritto2.jpgIl consumatore ha ottenuto il pieno rimborso della spesa  della sostituzione del motore, oltre a un adeguato indennizzo per disagi sostenuti e il pagamento integrale delle spese legali a carico della Concessionaria.

 Il consumatore è sempre più cosciente che è arrivato il momento di scegliere da chi comprare un'auto: la pubblicità, se non si  accompagna ad una seria applicazione della legge (Codice del Consumo), serve sempre  meno.

ADICONSUM, continua Giordano, crede sia giunta l’ora per un nuovo patto tra i Concessionari e le Associazioni dei Consumatori per una nuova stagione di lealtà, chiarezza e trasparenza, che preveda un codice etico, buone pratiche, la conciliazione paritetica per la composizione delle controversie in via stragiudiziale.

19:00 Scritto da: consumatori in AUTO | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

sabato, 02 gennaio 2010

Regali da cambiare, riparare o restituire. Guida alla garanzia e al diritto di recesso

cartellino.jpgda Aduc

E' capitato a tutti, specialmente durante le vacanze natalizie, di fare un acquisto (o un regalo) e poi pentirsene, magari perche' il bene non funziona o semplicemente perche' si e' sbagliato misura o colore. Ecco quali sono i diritti del consumatore.

BENE ROTTO O DIFETTOSO - LA GARANZIA. Sei hai acquistato un bene, puoi solitamente usufruire di due garanzie:
1. la garanzia commerciale (o del produttore). Non e' regolata dalla legge. E' quindi necessario leggere le condizioni contrattuali di garanzia (solitamente all'interno della confezione) per sapere cosa ci spetta. Per ottenere una riparazione in garanzia commerciale, ci si dovra' rivolgere direttamente al produttore o ai suoi centri di assistenza.
2. la garanzia legale (o del venditore). E' invece prevista dalla legge a carico del venditore ed e' valida per due anni dall'acquisto. Per ottenere una riparazione in garanzia legale, ci si dovra' rivolgere direttamente al venditore, mostrando lo scontrino o qualsiasi tipo di ricevuta che dimostri l'acquisto (carta di credito, etc.). Contrariamente alla garanzia commerciale, che puo' prevedere tutto e nulla, la garanzia legale offre determinate tutele per tutti i consumatori privati (sempre che l'acquisto sia stato fatto senza partita Iva).
Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia

DIRITTO DI RECESSO O DI "RIPENSAMENTO". Per poter ottenere il cambio del bene, oppure la restituzione di quanto pagato, tutto dipende da come e dove si e' fatto l'acquisto.
1. Acquisti fatti in negozio o in altri locali commerciali. Salvo accordi con il venditore, la legge non prevede alcun diritto di recesso. Questo significa che non si ha diritto alla sostituzione, a buoni acquisto o altro, a meno che il negozio non sia d'accordo.
2. Acquisti fuori dai locali commerciali (a domicilio, per strada, in alberghi, per posta, etc.). Si puo' recedere senza penalita' e senza darne alcuna giustificazione, inviando al venditore una lettera raccomandata a/r entro dieci giorni lavorativi dalla data di sottoscrizione del contratto.
Qui la scheda specifica sul da farsi.
3. Acquisti a distanza (via Internet, per telefono, etc.). Si puo' recedere senza penalita' e senza darne alcuna giustificazione, inviando al venditore una lettera raccomandata a/r entro dieci giorni lavorativi da quando si riceve il bene. Qui la scheda specifica sul da farsi

13:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook