martedì, 21 febbraio 2012
Salute, più tutela per gli utenti dei blog e dei forum
Social network, blog e forum dedicati alla salute dovranno fornite agli utenti una specifica “avvertenza” che li informi sui rischi di esporsi in rete con la propria patologia. Lo ha deciso il Garante della Privacy che ha pubblicato oggi le “Linee guida” per i siti web dedicati alla salute.
Scopo principale è tutelare coloro che si rivolgono alla rete per scambiare informazioni, inviare commenti, chiedere consigli o consulenze. Quali i nuovi obblighi? In base alle Linee guida del Garante, i gestori di siti, blog, forum, social network dedicati a tematiche relative alla salute, che prevedano o meno la registrazione degli utenti, dovranno inserire nella loro home page una specifica “avvertenza di rischio”, il cui scopo sarà quello di richiamare l’attenzione sui rischi connessi al fatto di rendersi identificabili sul web in relazione alla propria patologia.
14:00 Scritto da: consumatori in INTERNET, SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 03 maggio 2010
«Google viola la privacy»
Il Garante per la privacy italiano e quelli di altre nove nazioni, in rappresentanza di oltre 375 milioni di persone, chiedono a Google Inc. e ad altre multinazionali «un rigoroso rispetto delle leggi sulla privacy nei paesi in cui immettono nuovi prodotti». I presidenti delle Autorità di Italia, Canada, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Olanda, Nuova Zelanda, Spagna e Gran Bretagna, esprimono «profonda preoccupazione per come Google affronta » la privacy, «in particolare per quanto riguarda il recente lancio del social network Google Buzz». Immediata la replica degli amministratori del più grande motore di ricerca del web: «Già modificate alcune funzioni poco chiare».
«Troppo spesso - scrivono i Garanti - il diritto alla privacy finisce nel dimenticatoio quando Google lancia nuove applicazioni tecnologiche. Siamo profondamente turbati dalla recente introduzione dell’applicazione di social networking Google Buzz». Attraverso il nuovo servizio, segnalano i Garanti, «Google mail (o Gmail), nato come posta elettronica, è stato improvvisamente 'trasformato' in social network », assegnando a ogni utente di Google Buzz una rete di 'amici' ricavati dalle persone con cui l’utente risultava comunicare più spesso con Gmail. Ciò senza informare adeguatamente gli interessati.
«Su Buzz abbiamo agito tempestivamente – replica Google Inc. – per modificare alcune funzioni che venivano presentate in maniera poco chiara ed evidente. Su segnalazione degli utenti ci siamo attivati nei giorni successivi al lancio di Buzz per con sentire agli utenti di procedere alle attiva zioni nella massima consapevolezza».
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mercoledì, 28 aprile 2010
Privacy e videosorveglianza: il Garante detta le nuove regole
Sistemi integrati di videosorveglianza solo nel rispetto di specifiche garanzie per la libertà delle persone. L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha varato le nuove regole alle quali soggetti pubblici e privati dovranno conformarsi per installare telecamere e sistemi di videosorveglianza. Il periodo per adeguarsi è stato fissato, a seconda degli adempimenti, da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno.
Il provvedimento generale, che sostituisce quello del 2004 e introduce importanti novità, si è reso necessario non solo alla luce dell’aumento massiccio di sistemi di videosorveglianza per diverse finalità (prevenzione accertamento e repressione dei reati, sicurezza pubblica, tutela della proprietà privata, controllo stradale etc.), ma anche in considerazione dei numerosi interventi legislativi adottati in materia: tra questi, quelli più recenti che hanno attribuito ai sindaci e ai comuni specifiche competenze in materia di incolumità pubblica e di sicurezza urbana, così come le norme, anche regionali, che hanno incentivato l’uso di telecamere. Il provvedimento è in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Ecco in sintesi le regole fissate dal Garante.
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mercoledì, 24 marzo 2010
Elezioni senza regole. Elettori infuriati, il Garante apre istruttoria e ribadisce l'ovvio: non ammesse telefonate senza consenso
Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un’istruttoria sul rispetto delle regole che sovrintendono al corretto uso dei dati personali degli elettori da parte di partiti e candidati in vista delle prossime elezioni regionali. La decisione è stata presa a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte di cittadini, che lamentano di aver ricevuto telefonate di propaganda elettorale senza il loro consenso, e di esposti presentati anche da associazioni di consumatori.
Le regole fissate dal Garante con il provvedimento generale del 2005 e di recente confermate con il provvedimento dell’11 febbraio (G.U. del 22 febbraio, n.43) prevedono che per effettuare telefonate a scopo elettorale, specie se preregistrate, o inviare Sms e Mms è necessario aver prima acquisito il consenso degli interessati.
Per quanto riguarda in particolare i dati degli abbonati presenti negli elenchi telefonici, essi sono utilizzabili esclusivamente se accanto al nome e all’indirizzo dell’abbonato figurano il simbolo (la cornetta) che attesta la disponibilità a ricevere telefonate.
13:00 Scritto da: consumatori in PRIVACY | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 24 novembre 2009
Garante privacy: stop al fax selvaggio. Spamming: regole per le aziende e tutele per il consumatore
di Avv. Deborah Bianchi - Aduc
L'uso di sistemi automatizzati per inviare messaggi promozionali, come è il fax (ma il discorso vale anche per sms, mms, e-mail, etc.) impone la preventiva acquisizione del consenso informato e specifico da parte dei destinatari (principio dell'opt-in), anche quando si tratti di dati estratti da elenchi categorici o da albi (Art 130 Codice Privacy).
15:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 21 novembre 2009
Telemarketing. Forte preoccupazione del Garante della privacy dopo la legge premia-truffatori
L’Autorità Garante per la privacy, in un comunicato, esprime forte preoccupazione riguardo agli effetti negativi che potranno derivare dalle nuove norme in materia di telemarketing introdotte con un emendamento del senatore Lucio Malan (nella foto mentre fa il pianista, votando anche al posto di un collega assente) nel cosiddetto “decreto legge Ronchi”, appena approvato in via definitiva dalla Camera.
In particolare suscita molta perplessità l’istituzione di un registro pubblico al quale devono iscriversi quanti non vogliono essere disturbati da telefonate pubblicitarie o commerciali, caricando così i cittadini di incombenze e problemi.
Si rischia, inoltre, di causare ulteriori molestie ad abbonati e utenti, che, almeno fino a quando non sarà istituito il registro, si vedranno di nuovo massicciamente contattare da aziende, gestori telefonici, società di servizi con le offerte più diverse.
La norma prevede, peraltro, che possano essere contattati a fini promozionali anche coloro che a suo tempo avevano manifestato la volontà di non ricevere più pubblicità telefonica, provocando in questo modo ulteriori fastidi a tutti, compreso chi si era già espresso su questa questione.
Sconcertante e inspiegabile appare anche la mancata previsione del parere formale del Garante sull’istituzione del registro, sul cui funzionamento e sulla cui organizzazione l’Autorità viene tuttavia chiamata a vigilare.
Pur riservandosi di verificarne in concreto il funzionamento, l’Autorità esprime infine dubbi sull’effettiva efficacia del registro, il quale peraltro non verrà, come erroneamente riportato da notizie di stampa, gestito direttamente dal Garante, ma da un ente o organismo diverso, ancora da individuare.
13:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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