venerdì, 05 febbraio 2010
Sindacato giornalisti contro decreto Romani su Internet e tv
Le aperture ad alcune correzioni del decreto legislativo sulla televisione in recepimento della direttiva Ue, fatte dal viceministro Romani non sciolgono ancora i nodi. Crediamo che debba compiere un ulteriore sforzo per allineare il provvedimento, quanto meno, alle osservazioni dell'Autorita' delle comunicazioni. Appare necessario stralciare le questioni web e rimuovere completamente l'idea di sottoporlo ad autorizzazione preventiva'. E' quanto afferma il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi.
'Altra cosa e', invece, la regola generale, che esiste e non ha bisogno di nuovi vincoli per le testate di informazione, qualunque sia il mezzo di diffusione. Su questo tema, quanto detto pochi giorni fa dal presidente dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabro' e' condivisibile e puo' rappresentare il punto di incontro per un ordinamento piu' chiaro e orientato ad assicurare ai cittadini la fruizione dei contenuti innovativi della programmazione digitale', afferma ancora Siddi.
'Sul piano degli equilibri di sistema e', infine, assolutamente indispensabile considerare il reale paniere pubblicitario delle tv commerciali e di quelle diffuse a pagamento per evitare nuovi ulteriori squilibri. Semmai e' necessario rafforzare veramente - prosegue - gli obblighi di produzione diretta di informazione e programma. Il fatto reale e' che e' sempre piu' indispensabile affrontare il nodo pubblicitario con un nuovo piano regolatore, che tenga conto delle condizioni di svantaggio sistematico della carta stampata e della portata dei nuovi grandi oligopolisti mondiali della raccolta web. Le audizioni parlamentari di questi giorni vanno fornendo materiale di dubbio interesse per una correzione del decreto in direzione di uno sviluppo democratico e pluralistico del sistema', conclude Siddi.
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mercoledì, 30 dicembre 2009
FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA: SCHEDATURA DEI GIORNALISTI INCOMPATIBILE CON UNA DEMOCRAZIA
da Roberto Natale - Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana
“Le schedature di giornalisti sono pratiche incompatibili con una democrazia. Non
c’è alcun motivo dicibile di coprire con il segreto di Stato la raccolta di dossier
venuta alla luce quando, nell’estate del 2006, la Digos scoprì l’archivio riservato
messo in piedi da Pio Pompa, collaboratore dell’allora direttore del Sismi Niccolò
Pollari: dossier riguardanti anche numerosi giornalisti (compreso Paolo Serventi
Longhi, all’epoca Segretario della Fnsi), alcuni dei quali sottoposti persino a
pedinamento. Chiediamo al Governo di non intralciare il lavoro della magistratura e di consentire che venga fatta chiarezza su una vicenda che concorre a gettare una luce cupa su passaggi significativi della storia italiana di questi ultimi anni”
13:11 Scritto da: consumatori in 6 COMUNICATI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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