lunedì, 11 ottobre 2010

FIPPA replica al CODACONS. Panificatori (Fippa): decreto agricoltore panettiere e’ solo ‘novita’ fiscale’ per agricoltori. Codacons sta dalla parte dei piu’ forti’

da FIPPA

pane.jpg“Codacons non sa quello che dice: il decreto sugli agricoltori panettieri non è “una novità positiva per i consumatori” ma solo ed esclusivamente positiva per gli agricoltori, una sorta di ‘aiuto di Stato’ unico in Europa. Infatti gli agricoltori possono fare e vendere il pane già da 4 anni, in seguito alle liberalizzazioni del decreto Bersani.

Ma nei 4 anni passati il regime fiscale per gli agricoltori era lo stesso dei panificatori e per questo nessuno della nostra categoria si era mai lamentato. Si tratta quindi di un decreto che fissa solamente un anticoncorrenziale vantaggio fiscale per gli agricoltori, stabilendo un regime di tassazione che si ferma al 15% mentre per i panificatori artigiani arriva fino al 52%”. 

fippa.gifCosì il presidente della Federazione Italiana Panificatori, Luca Vecchiato, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi, in difesa del decreto del 5 agosto scorso sugli agricoltori panettieri.

“Non ci sorprende dunque – ha concluso Vecchiato -  la posizione assunta dai ‘moralizzatori’ del Codacons, anche di fronte a una palese forma di concorrenza sleale. Per fortuna non tutte le associazioni dei consumatori si allineano così repentinamente al fianco dei più forti, in questo caso della Coldiretti”. 

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martedì, 25 maggio 2010

Debutta pane Mezzosale. Presto anche regolamento su pane fresco e conservato

PANE.jpgda HELP CONSUMATORI

"Mi impegno ad arrivare in tempi brevi alla definizione del regolamento attuativo abbandonato dopo le liberalizzazioni della legge Bersani che doveva portare alla differenziazione tra il pane fresco e quello conservato. E' un impegno che sento come un dovere e che assumo qui oggi". Così il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, al Siab di Veronafiere nel convegno della Federazione Italiana Panificatori (Fippa) dove ha debuttato il Mezzosale, il pane con il 50% in meno di sodio. "Il consumatore - ha concluso la Martini - deve sapere cosa sceglie. Non possiamo permettere che la diffusione di certi prodotti soppianti e metta in ginocchio il settore della panificazione artigianale." Una promessa significativa, quella del sottosegretario alla Salute, per difendere la trasparenza nella produzione del pane e che i 25mila panifici artigianali italiani attendono da anni. E oggi accolta con soddisfazione dal presidente della Federazione Italiana Panificatori, Luca Vecchiato. "Il regolamento previsto dalla Legge n. 248 del 2006 doveva essere attuato già dal 2007- ha dichiarato Vecchiato - ma nonostante le nostre ripetute richieste, non era stato mai emanato. Finalmente oggi si rilancia prepotentemente, e per questo ringrazio il sottosegretario Martini, un percorso indispensabile non solo per i panificatori ma principalmente per il consumatore, che ha diritto di sapere cosa mangia".
Oggi infatti il consumatore non ha ancora gli elementi , come invece accade per il latte, per distinguere pane fresco e pane conservato. Pochi sanno che solo il 10% del prodotto venduto nella GDO è fresco e che meno del 3% dei supermercati hanno forni dove si prepara artigianalmente il pane. Spesso quindi si ha l'illusione di comprare pane fresco nella GDO, perché 'appena sfornato', ma in molti casi può essere surgelato o prodotto altrove.
Per questo la Fippa ha messo a punto da un anno il Bollino Bianco, il marchio che garantisce al consumatore di comprare esclusivamente pane fresco artigianale presso i 25mila panifici del Paese.

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