lunedì, 23 aprile 2012
Acquisto prima casa: i genitori sono la vera banca dei figli
Per i giovani che vogliono comprare casa, la banca ha un nome preciso: mamma e papà. Due famiglie su tre offrono sostegno economico ai figli per permettere loro l’acquisto della prima casa, che altrimenti diventerebbe un miraggio. Il dato emerge da un’indagine del portale immobiliare Casa.it, che sottolinea come l’aiuto dei genitori sia fondamentale in un contesto caratterizzato da ridotte possibilità economiche. E aggravato dalla richiesta di credenziali elevate per accedere a un prestito. La maggior parte dei giovani tra i 20 e i 35 anni ricorre dunque ai risparmi dei genitori per potersi permettere la prima indipendenza.
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sabato, 03 marzo 2012
Papà depresso, ricadute sui figli. E con la crisi aumentano i rischi
di Alessia Manfredi
fonte: la repubblica.it
E’ un filo rosso che collega milioni di persone, un male democratico, che può colpire tutti. Ma quando a soffrire di depressione è un padre, le conseguenze sulla salute e lo sviluppo dei figli possono essere molto pesanti.
Si parla ancora poco di male oscuro al maschile nella sfera familiare. Se il malessere della madre e le sue ricadute sulla vita mentale del bambino sono note e ben documentate, è solo recentemente che l’attenzione ha iniziato a focalizzarsi anche sull’altro genitore. Segno dei tempi, di ruoli che cambiano e di un coinvolgimento sempre più forte dei papà nel rapporto emotivo ed educativo con i figli.
00:05 Scritto da: consumatori in SALUTE, SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 16 maggio 2010
Figli, casa e lavoro: via libera al piano
Via libera della Conferenza unificata al piano di interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e al programma di azioni per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro.
Il piano, predisposto dal ministero per le Pari Opportunità, investe 40 milioni di euro del Fondo per le Pari Opportunità in finanziamenti per le Tagesmutter (baby sitter di condominio), per il telelavoro, per la formazione volta a sostenere il rientro nel lavoro dopo un periodo di congedo per maternità. Le risorse sono destinate, tra l’altro, ad asili nido, nidi famiglia, educatrici familiari o domiciliari. Prevista l’erogazione di 'buoni' di sostegno all’acquisto di servizi di cura offerti da strutture specializzate come nidi, centri estivi, ludoteche.
16:00 Scritto da: consumatori in FAMIGLIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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