mercoledì, 22 febbraio 2012
Santoro ha diffamato la Fiat Paga la Rai: 5 milioni
da Liberoquotidiano.it
Nel 2010 puntata "non veritiera" di Annozero contro il Lingotto: Michele salvo, Formigli e azienda condannati al maxirisarcimento
E meno male che quando la Rai lo aveva spedito via, in tanti avevano urlato allo scandalo per i mancati introiti che sarebbero derivati alla Rai dalla cancellazione di Annozero dal palinsesto della televisione pubblica. Ecco quel che succede: la Rai si trova a pagare la bellezza di 5 milioni di euro per un servizio trasmesso da Annozero il 2 dicembre 2010 e che il tribunale civile di Torino ha giudicato denigratorio nei confronti della Fiat. In quell'occasione, la trasmissione di Michelino aveva preso di mira la Alfa Mito. Lui, Santoro, l'ha scampata ed è stato assolto. Condannati, invece, la Rai e il giornalista Corrado Formigli.
00:18 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 16 febbraio 2010
AUTO: vademecum Adiconsum, cosa fare in caso di richiamo del veicolo
Adiconsum dà atto a FIAT, TOYOTA e a HONDA - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - della serietà con la quale provvedimenti di richiamo, anche molto estesi, sono stati resi pubblici, ancor prima di essere notificati al Ministero.
I consumatori, però, troppo spesso sono all’oscuro delle migliaia di richiami fatti ogni anno e che non vengono portati a conoscenza degli automobilisti.
In moltissimi casi, le Case preferiscono NON annunciare un richiamo, ma si limitano ad inviare una nota interna alle Officine autorizzate, mettendo quindi in difficoltà i Consumatori che avvalendosi del Regolamento Europeo 1400/2002, si rivolgono per la manutenzione ordinaria della propria autovettura ad un’Officina indipendente, esclusa dal ricevimento della suddetta nota. Tali consumatori si trovano nell’impossibilità di contestare l’eventuale negligenza a chicchessia.
10:00 Scritto da: consumatori in AUTO | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 12 febbraio 2010
CRISI/TERMINI/FIAT: UNA SUCCESSIONE DI EVENTI, DUE VERITA'
di Mauro Artibani - Professional Consumer
Crisi/Termini/Fiat: una successione di eventi, due verità.
Montezemolo, presidente Fiat afferma: "da quando sono alla Fiat non abbiamo ricevuto un euro dallo Stato."
E i bonus rottamazione allora?
Non perde baldanza e ribatte: "non bisogna fare confusione. Gli incentivi sono un sostegno a chi consuma, non soldi che vengono dati alle aziende."
Vero, falso?
Ne l'una, ne l'altra, Il Nostro afferma le sue ragioni attingendo alla verità ufficiale.
Questa recita: i Produttori producono dando ristoro ai bisogni dei Consumatori.
Si, ma, nella fattispecie, quel bisogno risulta ampiamente soddisfatto dalle 30.000.000 di auto prodotte in eccesso dall'intera industria automobilistica: ben oltre la domanda.
C'è invece un'altra verità, quella non ufficiale che da' nuova luce ai fatti.
Recita: gli incentivi vengono erogati per dare ristoro al bisogno - questo si insoddisfatto - dei Produttori di smaltire l'eccesso di offerta che ingolfa il mercato.
Perchè, giova rammentarlo: nell'Economia dei Consumi hanno più bisogno i Produttori di vendere che i Consumatori di acquistare.
C'è, insomma, verità e verità: pure quella della crisi.
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D'Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
19:00 Scritto da: consumatori in AUTO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Stop agli incentivi auto. Impiegare le risorse nel potenziamento del trasporto pubblico
Gli incentivi auto sono un espediente per posticipare una crisi del settore già in atto. Rappresentano un bel business per le case costruttrici e un pesante costo per il contribuente.
Questo Paese, che ha forte bisogno di riforme continua a produrre auto per un mercato già saturo, mentre ha treni, autobus e metropolitane da Paese del Terzo mondo.
Occorre investire le risorse nel futuro. Potenziare il settore del trasporto pubblico significa anche creare occupazione, riqualificazione e sviluppo.
Adiconsum chiede di incentivare ciò di cui c’è bisogno e non più il settore auto.
15:00 Scritto da: consumatori in AUTO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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