venerdì, 05 novembre 2010
Festival Sanremo. Pagare per cosa? Dall'assurdo al ridicolo
Sventata la possibilita' che in apertura del festival della canzone italiana fossero diffuse le note e le parole di “Bella ciao” e “Giovinezza”, Gianni Morandi ci fa sapere che l'apertura sara' resa solenne dall'inno di Mameli.
Noi non siamo fan di questo festival e della sua presunta capacita' di creare e comunicare arte e musica. Il nostro interesse e' meramente economico, cioe' come vengono utilizzati i soldi dei contribuenti che, da diverse parti e per diversi motivi, piovo a fiumi in un evento del genere. Soldi su cui' e' doveroso “fare le bucce” perche', per gli amanti del genere, si tratta anche di trasmissione Rai che occupera' diversi giorni in prima e seconda serata.
Il tentativo futurista di aprire con “Giovinezza” e “Bella ciao” era assurdo e improponibile (soprattutto per “Giovinezza”), ma sicuramente una proposta artistica che sparigliava schemi tradizionali, pur andando ad ammarare in una pacificazione nazionale di cui nessuno -tranne alcuni sparuti nostalgici della loro... giovinezza- sente necessita'. O c'e' qualcuno che crede che in termini culturali esista ancora una contrapposizione tra fascisti e antifascisti? Suvvia.
Ebbene, al serioso richiamo da parte del Cda della Rai ecco che arriva Mameli.
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giovedì, 29 luglio 2010
SANREMO: SINDACO, SE BELEN USATO DROGA NON LA VORREI FESTIVAL
Dopo le affermazioni del sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, in merito alla conduzione del Festival da parte di Belen Rodriguez, e le conseguenti reazioni del mondo dello spettacolo e non solo, interviene il Codacons, che chiede di non usare "due pesi e due misure'.
"Se lo scorso anno il cantante Morgan è stato giustamente escluso dalla gara canora a causa delle sue affermazioni sulle droghe, lo stesso principio deve valere per i presentatori della kermesse e per gli altri artisti - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Questo vuol dire che il palco dell'Ariston deve essere precluso a chi fa uso di sostanze stupefacenti, anche per lanciare un segnale forte ai giovani, che sempre più numerosi si avvicinano al mondo della droga'.
"Una soluzione esiste, e noi la proponiamo oggi alla Rai e agli organizzatori del Festival di Sanremo - spiega provocatoriamente Rienzi - Si tratta di introdurre il test antidroga sia per i cantanti che per presentatori e vallette, così da escludere l'utilizzo di cocaina o altre sostanze da parte di questi soggetti, ed evitare siano commesse ingiustizie o discriminazioni a danno di questo o di quell'artista'.
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martedì, 23 febbraio 2010
SANREMO, TELEVOTO: IMPOSSIBILE IL CONTROLLO SULL'UTILIZZO DA PARTE DEI MINORENNI
Dalla proclamazione dei vincitori del Festival di Sanremo fino a questa mattina il Codacons ha ricevuto oltre 2.000 mail di protesta da parte di utenti e telespettatori allibiti per i risultati del televoto che ha ribaltato la classifica della gara canora.
"E' evidente come il meccanismo del televoto non convinca più i cittadini, e a testimoniarlo è la sommossa dei telespettatori, i quali in massa si stanno rivolgendo alla nostra associazione - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - C'è inoltre un altro aspetto passato inosservato, ma di non secondaria importanza: quello dei minorenni. Il televoto, infatti, è un servizio riservato esclusivamente agli utenti maggiorenni. Ci chiediamo quale forma di controllo sia stata finora attuata per impedire un uso illegittimo del televoto da parte dei minori. E' lampante come sia del tutto impossibile limitare tale strumento di voto al solo pubblico adulto' - prosegue Rienzi.
Il Codacons ha deciso infine di aprire pochi minuti fa un apposito spazio sul web per raccogliere le proteste e le opinioni dei telespettatori in merito al televoto. Sul blog www.carlorienzi.it i cittadini possono esprimere il proprio pensiero sul tanto contestato meccanismo di voto.
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