sabato, 03 luglio 2010
E la Fnsi conferma lo sciopero del 9 luglio
La calendarizzazione in aula alla Camera del ddl Intercettazioni rappresenta un «atto di forza» secondo il segretario della Federazione nazionale della stampa, Franco Siddi, che conferma la «giornata del silenzio dell’informazione » indetta per il 9 luglio. È stata indetta per protestare contro il disegno di legge Alfano che «limita pesantemente la libertà di stampa e prevede pesanti sanzioni contro editori e giornalisti che danno conto di fatti di cronaca giudiziaria ed indagini investigative I giornalisti italiani - comunica la Fnsi si asterranno dal lavoro con le seguenti modalità: i giornalisti dei quotidiani, dei service e delle strutture sinergiche nazionali e locali giovedì 8 luglio per impedire l’uscita dei quotidiani il 9, le agenzie di stampa dalle 7 di venerdì 9 alla stessa ora di sabato 10, le testate web per 24 ore dalle 6 di venerdì, le emittenti radiotelevisive pubbliche e private, nazionali e locali, dalle 6 di venerdì alle 6 di sabato.
Media ed opposizioni, intanto, si preparano alla manifestazione di oggi. «Mentre Dell’Utri, Cosentino e Brancher occupano illegittimamente le istituzioni – è l’appello del leader dell’Idv Antonio Di Pietro – noi, il primo luglio, occuperemo le piazze insieme a tutti quei giornalisti e a tutti quei cittadini che vogliono arrestare la deriva antidemocratica di questo Paese». In piazza ci saranno il giurista Stefano Rodotà, il Coordinamento 1 luglio costituito da Articolo 21, Lettera 22, Associazione 5/12 e Reporter senza Rete. Aderiscono anche Libera ed esponenti dello spettacolo come Ettore Scola e il Trio Medusa.
13:00 Scritto da: consumatori in EDITORIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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