giovedì, 24 maggio 2012
Facebook: investitori danneggiati, parte class action
Facebook e le banche che hanno curato il collocamento finiscono nel mirino degli investitori. Arrabbiati per il crollo in Borsa delle prime tre sedute e per le indiscrezioni sulla diffusione di informazioni sul social network solo a una ristretta cerchia di investitori da parte della banche, gli azionisti vanno all’attacco e presentano una serie di azioni legali, senza risparmiare nessuno, neanche l’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg. Mentre le autorita’ assicurano che indagheranno su quanto accaduto, il caso dell’ipo piu’ attesa dell’anno raggiunge il Congresso, con la commissione bancaria del Senato che esamina informalmente la vicenda e la commissione finanziaria della Camera che raccoglie informazioni. I titoli Facebook, in controtendenza rispetto ai listini americani, intanto registrano la prima giornata di guadagni e salgono di oltre il 2%.
12:23 Scritto da: consumatori in BANCHE, CLASS ACTION, INTERNET, INVESTIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 09 maggio 2012
La privacy su Facebook e Google+? Un utente su due non conosce le regole
Di Gianni Rusconi
Fonte: il sole24 ore.it
Chi frequenta i social network, e solo su Facebook parliamo di oltre 20 milioni di italiani, non ha le idee particolarmente chiare circa le politiche di accesso e di gestione dei dati personali applicate dalle aziende che offrono tali servizi. In altri termini non conosce come dovrebbe diritti e doveri concernenti la questione della privacy.
L’indicazione arriva da un’indagine della società specializzata in comunicazione digitale Siegel+Gale, secondo cui oltre la metà degli iscritti a Facebook e Google+ lamentano l’ignoranza di cui sopra e solo meno di un terzo è in grado di comprendere le policy dopo averle lette e consultate online.
09:39 Scritto da: consumatori in INTERNET, PRIVACY | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 24 marzo 2012
“Vuoi il lavoro? Dimmi la tua password”. Colloquio solo con l’accesso a Facebook
Di Tiziano Toniutti
fonte: la repubblica.it
E’ ormai un caso la pratica di alcune aziende statunitensi che, come parte del processo di colloquio per la selezione del personale, chiedono agli aspiranti le loro credenziali di Facebook. L’allarme viene dall’American Civil Liberties Union, che segnala come questo approccio sia ormai diffuso. Servirebbe per guardare il mondo dagli occhi dell’utente/aspirante, e capire di più sulla persona che si sta valutando. Se non fosse che una password è un dato molto, molto sensibile, e richiederlo è una chiara invasione nella privacy personale. Se si tratti di una violazione specifica è ancora da valutare, di certo è qualcosa che difficilmente può rientrare tra le informazioni obbligatorie da fornire per un candidato. E ci sono altri elementi da considerareViolazioni multiple. Se non si tratta di una violazione della privacy infatti, la pratica è sicuramente in contrasto con i termini di servizio di Facebook, che chiede espressamente all’utente di non comunicare a nessuno le credenziali di accesso personali.
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martedì, 07 febbraio 2012
Phishing. Iniziative per contrastarlo
Google, Microsoft, Facebook e altri giganti del web come Yahoo, Aol, e PayPal, hanno stretto un'alleanza per fronteggiare il fenomeno del phishing, ovvero la sottrazione di dati "sensibili" attraverso la posta elettronica.
Insieme con la Bank of America, è stato creato Dmarc (Domain-based Message Autentication, Reporting and Conformance), un complesso di specifiche tecniche volto a fornire un'identificazione sicura di mittenti e messaggi.
20:00 Scritto da: consumatori in INTERNET, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 15 gennaio 2012
EQUITALIA SU FACEBOOK
16:00 Scritto da: consumatori in FISCO, INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 06 gennaio 2012
In Gran Bretagna un divorzio su tre è «colpa» di Facebook
di Chiara Albanese
fonte: il sole24ore.it
Il social network Facebook è resposabile di un terzo dei divorzi nel Regno Unito. Almeno secondo gli avvocati di Divorce Online, un portale che offre servizi legali di divorzio fai da te via Internet. E che, analizzando le risposte di oltre 5mila richieste di separazione inviate attraverso il sito, ha scoperto che oltre il 30% include Facebook come una delle ragioni della decisione di lasciare il tetto coniugale.
Le ragioni più frequenti per cui Facebook viene citato nelle richieste sono i messaggi inappropriati inviati dal partner attraverso il sito, I commenti negativi lasciati sul profilo quando il matrimonio é giá in crisi, e l’intervento di amici comuni nel “denunciare” comportamenti scorretti. Ma secondo gli avvocati di Divorce Online, oltre ai numeri stessi è preoccupante il trend rilevato dal sondaggio, in quanto i riferimenti a Facebook, usato anche come prova da portare in Tribunale, sono aumentati del 50% rispetto a un sondaggio analogo condotto alla fine del 2009.
00:06 Scritto da: consumatori in INTERNET, SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 12 maggio 2011
Facebook, allarme fuga di dati
da Help Consumatori
Sul blog ufficiale di Symantec, società specializzata in sicurezza informatica, si legge che Facebook potrebbe aver rivelato accidentalmente, negli ultimi anni, alcune informazioni personali degli utenti a soggetti terzi, in particolare inserzionisti. Si stima che abbiamo avuto questa perdita di dati circa 100.000 applicazioni.
Dopo il mega attacco hacker subito da Sony, che ha messo a rischio i dati di milioni di utenti della rete, arriva un nuovo allarme e riguarda uno dei social network più famosi del momento: Facebook. Sul blog ufficiale di Symantec, la società specializzata in sicurezza informatica, si legge che Facebook potrebbe aver rivelato accidentalmente negli ultimi anni alcune informazioni personali degli utenti a soggetti terzi, in particolare inserzionisti.
Secondo la società, oltre ad avere accesso alle informazioni personali come profili, fotografie e chat, i soggetti terzi potrebbero aver avuto la capacità anche di postare messaggi. Symantec stima che fino ad aprile 2011, 100.000 applicazioni hanno avuto questa perdita di dati. La società consiglia agli utenti del social network di cambiare la password di accesso.
19:00 Scritto da: consumatori in INTERNET, PRIVACY | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 19 agosto 2010
Facebook, iscritti italiani a quota 26 milioni
Nell'ultima classifica comunicata dal sito royal.pingdom.com, tra primi dieci paesi che piu' frequentano il social network l'Italia e' al terzo posto (alla pari con l'Indonesia)".
Saremmo in 26 milioni ad essersi fatti il profilo e, a vario titolo, a seguirne le connessioni.
I primi in classifica sono gli statunitensi con 130 milioni d'iscritti, secondi gli inglesi con 28 milioni.
11:00 Scritto da: consumatori in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 14 luglio 2010
Gruppo su Facebook: «Falcone e Borsellino sono falsi eroi» Denunciati gli autori della pagina sul social network
«Falcone Borsellino...falsi eroi» e giù fotomontaggi e commenti offensivi della memoria dei due giudici antimafia. È il gruppo che una coppia di fratello e sorella hanno creato sul social network Facebook e che le indagini della polizia postale e della comunicazione, coordinate dal sostituto procuratore Christine Von Borries, hanno smascherato. A una settimana dalla commemorazione del 18 anniversario dell’uccisione di Paolo Borsellino e dei cinque agenti di scorta, sono stati, infatti, identificati coloro che avevano scritto giudizi offensivi sui due magistrati uccisi durante le stragi del 1992.
Si tratta di una ragazza, A. F., 20 anni, e del fratello, S.F., 24 anni. I due sono stati denunciati per diffamazione e istigazione a commettere reati. La donna è commessa in un grande magazzino. Il giovane è disoccupato. Entrambi vivono in una provincia del Nord Italia. La polizia ha sequestrato loro un notebook e degli hard disk. I due hanno ammesso di essere gli autori del gruppo.
14:16 Scritto da: consumatori in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 07 giugno 2010
U.E. - Privacy. Gestori europei alla Commissione: controllate Google, Yahoo, Facebook
Con una lettera indirizzata ai commissari europei Neelie Kroes, responsabile per la Digital agenda, e Viviane Reding, responsabile per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, l'Associazione degli operatori europei di telecomunicazioni (Etno) ha sollevato il problema del rispetto della privacy dei consumatori da parte degli Internet Player. Mentre la Commissione si appresta a rivedere la Direttiva europea sulla protezione dei dati personali, ''gli internet players, di cui la maggior parte hanno sede al di fuori dell'Ue, basano il loro modello di business sulla profilazione dei dati dei clienti online e sulla pubblicita' comportamentale, godendo di un'applicazione piu' leggera del regime di protezione dei dati personali''. Infatti, continua la lettera alla Commissione, alcune aziende non europee non rispettano la normativa europea in materia di protezione dei dati e conservano i dati personali per periodi piu' lunghi rispetto a quelli previsti dalla normativa'', con la conseguenza che i consumatori e le aziende incontrano incertezza rispetto ai loro diritti e alla protezione legale degli stessi. E' necessario, sostengono gli operatori europei, che ''vi siano standard europei di protezione dei dati dei consumatori indipendentemente dal luogo in cui i dati sono trattati''. Ma non solo, ''condizioni paritarie sono necessarie per permettere anche alle imprese europee di competere su un mercato molto promettente con i cosiddetti operatori ''over the top'', vale a dire Google, Yahoo, Facebook.
13:00 Scritto da: consumatori in PRIVACY | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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