sabato, 12 maggio 2012
Europa: regole più severe nel commercio di sostanze chimiche pericolose
Il Parlamento europeo chiede norme più severe nel commercio di sostanze chimiche potenzialmente pericolose per l’uomo e l’ambiente fuori dai confini dell’Ue. In queste sostanze rientrano anche stupefacenti, rifiuti e scorie nucleari nonché tutti gli elementi contenuti nella lista della Convenzione di Rotterdam. Introdotti obblighi precauzionali per tutti i Paesi che autorizzano l’importazione. Si tratta di un testo legislativo, dunque che inciderà concretamente sulla disciplina di settore.
Regole più severe per l’import-export di sostanze chimiche pericolose e pesticidi. Il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza il rapporto del socialista danese Dan Jørgensen sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio su quello che in gergo si chiama “rifusione”, ovvero la commercializzazione di sostanze potenzialmente pericolose.
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venerdì, 27 aprile 2012
Clausole contrattuali abusive, dall’Europa una vittoria per i consumatori
Dall’Europa arrivano buone notizie per i consumatori vessati da clausole contrattuali abusive. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che se una clausola contrattuale viene dichiarata nulla a seguito di un ricorso collettivo promosso da un’associazione o organismo a tutela dei consumatori, la legge può prevedere che questa clausola non abbia effetti vincolanti su alcun consumatore che ha stipulato lo stesso contratto.
Il casus belli arriva dall’Ungheria, dove l’autorità nazionale per la tutela dei consumatori ha ricevuto numerose denunce di consumatori nei confronti di un operatore di telefonia fissa che aveva unilateralmente introdotto nelle condizioni generali dei contratti di abbonamento una clausola che le conferiva il diritto di fatturare a posteriori “spese di vaglia” ai clienti, ovvero costi applicati in caso di pagamento delle fatture attraverso vaglia postale.
16:00 Scritto da: consumatori in CONSUMATORI, DIRITTO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 21 marzo 2012
Per Pasqua scarsa disponibilità di uova fresche
Molti Stati dell'Unione Europea hanno ignorato il divieto scattato all'inizio dell'anno d'allevare le galline ovaiole in gabbie di batteria. La conseguenza? Centinaia di milioni di uova non possono essere vendute come fresche, e in Germania dell'est c'è già la corsa all'accaparramento.
Con la Pasqua, s'avvicinano i giorni tradizionalmente più ricchi di uova. Però quest'anno in alcune zone si rischia la penuria, tanto che i produttori parlano di impasse e nella Germania orientale alcuni rivenditori impongono un limite pro cliente.
La temuta scarsità dipende dalla norma Ue che vieta l'allevamento intensivo delle galline ovaiole. Se in Germania il divieto è in applicazione da oltre due anni, altri Paesi se la sono presa comoda. Secondo la società europea dei produttori (Epega), molti Stati membri non hanno ancora recepito nella propria legislazione il provvedimento comunitario deciso dodici anni fa. Un'occhiata ai dati statistici rivela che, nel 2011, in Olanda il 40% delle galline ovaiole era ancora tenuto in gabbie convenzionali; in Polonia il 70%; in Spagna l'80% e in Grecia il 90%.
12:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 16 marzo 2012
RC auto. Fu liberalizzazione? Macche'!
da Aduc - di Primo Mastrantoni
I premi assicurativi auto in Italia sono tra i piu' elevati in Europa (1). Come mai? Troppi incidenti, troppi furbi, troppi risarcimenti, dice l'Ania, l'associazione delle assicurazioni, che scarica sugli assicurati il costo dei risarcimenti. Il decreto "Cresci Italia" sembra aver recepito le istanze delle assicurazioni ed e' tutto improntato alla lotta ai comportamenti fraudolenti. Per le agenzie di assicurazioni, che sono all'82% monomandatarie, si prevede solo l'obbligo di presentare all'assicurando altre proposte di diverse assicurazioni, il che lascia il tempo che trova.
12:00 Scritto da: consumatori in ASSICURAZIONI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 04 marzo 2012
Giornata parità retributiva, in Europa donne guadagnano il 16,4% in meno
Tra qualche giorno si festeggia l’8 marzo, la Giornata mondiale della donna. Ma in Europa il gentil sesso continua a guadagnare in media il 16,4% in meno degli uomini, nonostante da oltre 50 anni sia stato introdotto il principio di parità di retribuzione per uno stesso lavoro.
E oggi, infatti, si celebra la Giornata europea per la parità retributiva, istituita l’anno scorso dalla Commissione Europea. Questa seconda edizione della manifestazione punta i riflettori in particolare sui datori di lavoro.
01:14 Scritto da: consumatori in LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 01 marzo 2012
Telefonini. Verso il roaming europeo
Dal 2014 il servizio di chiamata in roaming dovra' aprirsi alla concorrenza. Lo ha deciso la commissione Industria, ricerca ed energia votando un dossier che riguarda il servizio di chiamata telefonica all'estero. Un utente che si reca fuori confine non dovra' essere piu' obbligato a chiamare in roaming utilizzando la propria compagnia telefonica ma potra' scegliere un altro operatore piu' conveniente usando la stessa sim.
16:00 Scritto da: consumatori in TELEFONIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 28 febbraio 2012
Stipendi e costo del lavoro. Occorre diminuire le tasse
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Suscita polemica la notizia che per gli stipendi dei dipendenti l'Italia sia tra gli ultimi in Europa. Si parla di media lorda ma quello che interessa al lavoratore e' il suo stipendio netto, cioe' quanto mette in tasca e all'impresa quanto le costa complessivamente. L'esempio qui riportato serve a chiarire.
Stipendio netto... 2.000 euro
Stipendio lordo... 2.963 euro
Inps.................929 euro
Tfr..................220 euro
Irap.................185 euro
Quota 13ma...........247 euro
Inail.................15 euro
Costo aziendale.....4.559 euro
10:00 Scritto da: consumatori in FISCO, LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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In Italia gli stipendi più bassi d’Europa. Fornero: “Una situazione da scardinare”
di LUCA PAGNI
fonte:repubblica.it
I lavoratori italiani sono tra i meno pagati d’Europa. Meno degli spagnoli, ciprioti e irlandesi, che pure non se la passano meglio di noi. E la metà di tedeschi e olandesi. Una situazione che pesa sempre di più sulle famiglie. Tanto da meritare immediatamente la reazione del ministro del Walfare, Elsa Fornero: “In Italia abbiamo salari bassi e un costo del lavoro comparativamente elevato. Bisogna scardinare questa situazione, soprattutto aumentando la produttività”. Anche per questo sostiene il ministro è urgente trovare un accordo con il sindacato e si dice “fiduciosa” sulla possibilità di un’ampia intesa sulla riforma del mercato del lavoro e sull’articolo 18, ma mette in guardia le parti sociali: “Il tema va affrontato in maniera laica, senza levate di scudi”.
00:05 Scritto da: consumatori in LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 25 febbraio 2012
Banche, portabilità e informazioni scarse in Europa
Passare il proprio conto corrente da una banca all’altra non è facile come dovrebbe. Almeno in Europa. Da un’indagine lanciata a dicembre 2010 e pubblicata ieri dalla Commissione Europea, emerge come oltre due terzi dei consumatori europei non sono siano in grado di “portare” il proprio conto da una banca all’altra con successo.
La Commissione ha scelto un campione di clienti delle banche europee in tutti e 27 gli Stati membri che hanno condotto alcune operazioni e inchieste per verificare l’applicazione delle norme comunitarie e l’efficacia dell’iniziativa autoregolazione da parte degli istituti bancari.
14:00 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 18 febbraio 2012
Latte artificiale più caro d’Europa. L’Antitrust interviene sui prezzi
Margherita De Bac
fonte: corriere.it
Latte artificiale i più caro d’Europa secondo il ministro per la cooperazione internazionale con delega alla Famiglia, Andrea Riccardi, che in un esposto inviato al presidente dell’Antitrust ha segnalato un fenomeno ricorrente, il caro-bebè: «Il comparto dei prodotti per la prima infanzia risulta caratterizzato da alcune specificità che incidono sulla formazione dei prezzi e sulla struttura della catena distributiva», denuncia il ministro. La conseguenza è che «il consumatore si trova obbligato ad acquistare il prodotto di una particolare marca su indicazione del pediatra. Tra l’altro la sostituibilità con prodotti equivalenti, alternativi è piuttosto limitata».
19:12 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, ANTITRUST, PREZZI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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