venerdì, 06 aprile 2012
Dal prossimo anno sparirà “cioccolato puro” dalle etichette
Ancora per quest’anno sulla confezione di molte uova di Pasqua troveremo etichette con la dicitura “cioccolato puro”.
La legge Comunitaria 2010, in vigore dal 17 gennaio scorso, infatti, ha bandito dalle etichette dei prodotti a base di cioccolato la definizione “cioccolato puro”, che la normativa italiana riservava a quelli non contenenti grassi vegetali diversi dal burro di cacao.
La modifica si è resa necessaria dopo che una sentenza della Corte di giustizia Ue ha giudicato fuorviante la nozione di “cioccolato puro” introdotta in Italia, poiché essa implicitamente comportava la classificazione di “impuro” per il cioccolato contenente un 5% di grassi tropicali – pure ammessi dalla normativa Ue –.
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lunedì, 02 aprile 2012
U.E. - No a pubblicita' su effetti benefici del vino
La pubblicità di un vino che suggerisca un temporaneo effetto benefico per lo stomaco è vietata. E' quanto conclude l'avvocato generale della Corte di giustizia Ue, Jan Mazak, pronunciandosi sulla controversia in Germania fra una cooperativa di viticoltori (Deutsches Weintor) nel Land Renania-Palatinato e le autorità statali. Le autorità hanno contestato l'uso del termine "bekommlich", cio‚ sano, facilmente digeribile, per il vino prodotto dalla cooperativa, che insieme al riferimento di una bassa acidità, costituisce un'indicazione sulla salute.
18:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, PUBBLICITA' INGANNEVOLE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 15 febbraio 2012
Barattoli di cibo “riciclato”, Fiamme Gialle sequestrano 260 tonnellate di alimenti
I barattoli del cibo erano privi di etichetta, arrugginiti, bucati. Venivano “lavorati” da alcuni macchinari che staccavano l’etichetta originaria, “ravvivati”, ripuliti dalla ruggine e dalle ammaccature, poi dotati di un’etichetta con una nuova data di scadenza. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha portato a termine una maxi-operazione in materia di sicurezza alimentare e tutela del consumatore e ha sequestrato 260 tonnellate di alimenti in cattivo stato di conservazione.
Le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 300 mila barattoli di conserva di pomodoro e di alimenti, fra i quali frutta sciroppata e legumi: cibo di origine incerta che veniva ri-etichettato e reintrodotto in commercio.
14:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 23 gennaio 2012
Come conoscere gli additivi che compaiono sui cibi confezionati
Avete presente la sigla E seguita da un numero che troviamo sulle scatole e sui barattoli confezionati? Bene! Questa sigla ha un nome: additivo. Sin dalla prima volta che tale sigla è comparsa, man mano è cresciuto il sospetto che alcuni additivi potessero essere più o meno nocivi. Alcuni effettivamente sono stati collegati a effetti nocivi, ma in realtà possiamo distinguere i “buoni” dai “meno buoni”.
Grazie a questa guida vediamo come conoscere gli additivi che compaiono sui cibi confezionati
Istruzioni su come conoscere gli additivi che compaiono sui cibi confezionati
10:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, GUIDE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 18 gennaio 2012
Mozzarella di latte... senza latte
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Una mozzarella di latte... senza latte. Si, e' possibile. Gli ingredienti sono: cagliata, acqua, sale e acido citrico. La cagliata e' una massa gelatinosa ottenuta per coagulazione, con caglio della caseina del latte. Puo' essere prodotta nei Paesi del Nord Europa, dove i costi sono minori, conservata e inviata nel nostro Bel Paese, dove viene lavorata per produrre la mozzarella e commercializzata a basso costo. Con difficolta' troveremo il termine "cagliata" nelle etichette.
00:05 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 19 marzo 2010
Prodotti Made in Italy: fatta la legge, entrera' in vigore ad ottobre
Via libera definitivo della commissione Attivita' produttive della Camera al disegno di legge sul Made in Italy. Il provvedimento, nato alla Camera da una serie di proposte di legge parlamentari, era stato modificato dal Senato ed e' stato approvato dalla Commissione in sede legislativa, con l'assenso di tutti i gruppi.
Le nuove regole entreranno in vigore da ottobre. Ecco le principali disposizioni.
La denominazione 'Made in Italy' potra' essere usata esclusivamente per prodotti finiti le cui fasi di lavorazione abbiano avuto luogo prevalentemente nel territorio italiano; in particolare, se almeno due delle fasi di lavorazione sono state eseguite nel territorio italiano e se per le rimanenti fasi e' verificabile la tracciabilita'. I prodotti che non potranno essere marchiati come 'Made in Italy' dovranno essere obbligatoriamente etichettati con l'indicazione dello Stato di provenienza.
Etichetta. Consentira' la tracciabilita', nel senso che indichera' non dove il prodotto e' stato finito ma dove sono state eseguite le lavorazioni. Dovra' essere apposta su tutti i prodotti finiti e intermedi, evidenziando il luogo di origine di ciascuna delle fasi di produzione. Dovra', poi, contenere indicazioni sulla conformita' dei processi di lavorazione alle norme vigenti in materia di lavoro, la certificazione di igiene e di sicurezza dei prodotti; l'esclusione dell'impiego di minori nella produzione; il rispetto della normativa europea e degli accordi internazionali in materia ambientale.
Sanzioni. La mancata o scorretta etichettatura dei prodotti e l'abuso della denominazione 'Made in Italy' saranno puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro; nei casi piu' gravi la sanzione e' aumentata fino a due terzi, nei casi meno gravi invece e' diminuita nella medesima misura. La merce e' sempre oggetto di sequestro e confisca.
13:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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