sabato, 17 aprile 2010

Espresso al bar. Cosa c'e' dentro?

espresso.jpgda Aduc - di Primo Mastrantoni

Per gli italiani il caffe' al bar e' un rito, un culto, e altro rispetto a quello fatto in casa. C'e' ovviamente caffe' e caffe' e al bar le informazioni sono piuttosto carenti, come una nostra indagine nella Capitale ha potuto verificare. Abbiamo rivolto ai baristi una semplice domanda: cosa c'e' dentro la tazzina di caffe? La risposta e' stata altrettanto semplice: caffe'! Non intendevamo certo conoscere la composizione chimica della "nera bevanda", ma sapere se la polvere era costituita dalla varieta' Arabica o da quella Robusta, o da una miscela di entrambe ed in quale percentuale. La scelta, oltre che di gusto, e' economica, riguarda cioe' il prezzo. La varieta' Arabica proviene dal centro America, e' la piu' pregiata e quindi la piu' costosa, oltre ad essere piu' aromatica e contenere meno caffeina. La Robusta proviene dall'Africa e dall'Asia, ha un gusto piu' amaro, contiene piu' caffeina e soprattutto costa di meno. Utilizzare l'una o l'altra delle varieta' incide notevolmente sui costi e sui guadagni degli esercizi commerciali. E' utilizzata anche una miscela delle due varieta' e, anche in questo caso, la percentuale di Arabica e Robusta determina la qualita' del caffe' e soprattutto i suoi costi. Dunque il consumatore, che si appresta a gustare "na tazzulella 'e café'", dovrebbe, parafrasando una nota pubblicita', chiedere: Arabica, Robusta o miscela? Se poi si vuole essere precisi si puo' chiedere l'eventuale composizione percentuale della miscela. Eccessivo? Non ci sembra. D'altronde sono soldi nostri.

12:04 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

lunedì, 25 gennaio 2010

DeBenedetti/Espresso: per una Rete a pagamento

debenedetti.jpg'La novita' annunciata dal New York Times con il ritorno ai contenuti a pagamento su internet e' un passo importante nella ricerca comune di un nuovo modo di fare i giornali, cartacei o elettronici che siano'. Il presidente del Gruppo L'Espresso, Carlo De Benedetti, esordisce cosi' in un intervento pubblicato sul Sole 24 Ore a proposito del rapporto delle imprese editoriali con i colossi di internet: 'la Rete - dice - non puo' restare un Far West senza regole' dove 'tutto e' gratis e la pirateria non e' un reato'.
De Benedetti riconosce che 'lo sviluppo della Rete in questi anni non sarebbe stato cosi' impetuoso senza il contributo dell'informazione' ma gli utenti si sono 'abituati' a fruire di ogni contenuto informativo gratis e la strategia degli editori di puntare tutto sulla pubblicita' si e' rivelata, complice la crisi, 'un errore' per i bilanci: 'quando i conti non tornano - spiega - e' la liberta' d'espressione a soffrirne per prima e di piu''. 'Far pagare le notizie di qualita' su internet - aggiunge - e' parte del mix di misure anticrisi che gli editori stanno delineando'; dopo tutto, afferma, 'se si offre un buon prodotto, chiunque capisce che e' ragionevole pagarlo, sia che se ne fruisca sul cellulare, sia online'.

Continua...

13:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook