lunedì, 25 gennaio 2010

Energie rinnovabili: l’Italia vince la partita nel 2009

energie-rinnovabili.jpgda Terranauta
L’anno appena concluso ha visto una crescita di tutti gli ambiti delle energie rinnovabili. Nell’eolico si è registrato un nuovo record per l’Italia con l’installazione di nuovi impianti per 1100MW. Governo e associazioni di settore esprimono soddisfazione.
 

L’anno appena concluso ha visto una crescita di tutti gli ambiti delle energie rinnovabili
L’Italia ha concluso il 2009 con grande successo per quanto concerne il settore delle energie rinnovabili. Questo è quanto si evince dai comunicati stampa del Ministero per lo Sviluppo Economico e delle agenzie di settore.

 

L’incremento maggiore riguarda il solare da impianti fotovoltaici, che ha compiuto un balzo addirittura del 400%, confermando un trend di crescita attivo già da anni. Particolarmente interessante è il dato relativo all’eolico, che ha raggiunto una potenza installata di 4850MW, di cui 1100MW solo nel 2009: si tratta di un nuovo record per l’Italia. Soddisfacenti anche gli andamenti degli impianti a biomasse e quelli idroelettrici, per i quali la crescita si è aggirata tra il 10 e il 15%.

In virtù della crescita avvenuta nello scorso anno, possiamo affermare che oggi l’energia pulita copre circa un quinto del fabbisogno energetico nazionale e che quindi il nostro Paese è in linea con il raggiungimento degli obiettivi della Comunità Europea in tema di rinnovabili.

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lunedì, 18 gennaio 2010

BIOGAS: dallo “sporco” l’energia pulita

biogas.jpg
di Virginia Greco
Le deiezioni animali, gli scarti agro-industriali e i rifiuti organici rappresentano materia prima, presente in quantità abbondanti, per la produzione di biogas. Questi ultimi, a loro volta, potrebbero essere impiegati per la generazione di energia termica ed energia elettrica. Secondo Sergio Piccinini, direttore der Crpa, si tratta di un settore energetico eco-compatibile sottovalutato e dagli ampi margini di crescita.

“Se impiegassimo a dovere i rifiuti organici, gli scarti agricoli, le deiezioni animali provenienti dagli allevamenti e i fanghi risultanti dalla depurazione delle acque, potremmo produrre 20TWh elettrici l’anno, l’equivalente di tre centrali nucleari. Ma in tempi brevi, a costi bassi e senza impatti sull’ambiente”, così si esprimeva Sergio Piccinini, direttore del Crpa, a fine novembre dello scorso anno, in occasione della chiusura del convegno Greenenergy Expo.

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