venerdì, 30 marzo 2012

Eurispes: economia sommersa è ammortizzatore della crisi

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L’economia sommersa è diventata uno dei principali ammortizzatori della crisi economica. In Italia muove ormai 540 miliardi di euro, spiega l’Eurispes in un rapporto pubblicato oggi, ed è un fenomeno trasversale che interessa ampie fasce sociali in cui rientrano lavoratori dipendenti, pensionati, professionisti. C’è chi deve fare un secondo lavoro per arrivare a fine mese e chi arrotonda con l’economia informale. Il risultato è che l’Italia ancora resiste, in un contesto economico difficilissimo, perché le risorse del sommerso consentono alle famiglie di arrivare a fine mese.

A dirlo è l’Eurispes nel suo rapporto “L’Italia in nero”, uno studio sull’economia sommersa in Italia realizzato insieme all’Istituto di Studi Politici San Pio V. L’analisi evidenzia che esiste uno “spread” fra la ricchezza dichiarata e il benessere reale di cittadini e famiglie, che al bilancio di una famiglia media che viva dignitosamente mancano mille euro al mese, e che l’economia sommersa è diventata uno strumento per ammortizzare la crisi economica.

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lunedì, 14 giugno 2010

IL CONTO DELL'EVASIONE:100 MILIONI IN PIU' A CARICO DEGLI ONESTI

NERO.jpgdi Pietro Saccò- da L'Avvenire

Tra tasse, imposte e altri balzelli lo Stato italiano nel 2009 si è preso il 43,2% del prodotto interno lordo. Il rapporto italiano tra tasse e Pil, calcolato dall’Istat, è tra i più alti d’Europa. La media dell’Unione europea è al 40%, nel continente hanno un fisco più esigente del nostro, dicono le statistiche dell’Ocse, solo le nazioni scandinave (e non tutte, dato che in Finlandia il rapporto taasse/Pil è di un decimo di punto percentuale più leggero del nostro), il Belgio e la Francia. Tutte nazioni, però, famose per il buon funzionamento del loro sistema di Welfare. È da questa situazione già poco felice che la Cgia di Mestre è partita per approfondire l’analisi del peso delle tasse sul sistema economico nazionale.
Arrivando a scoprire che «la pressione reale sui contribuenti italiani sfiora il 52% del Pil».
Cioè nove percentuali in più rispetto alla cifra ufficiale. Non è una critica all’Istat, quella dell’ufficio studi degli artigiani veneti: semplicemente l’istituto nazionale di statistica è tenuto a includere nel Pil – come richiesto dai regolamenti dell’Eurostat – tutto il sommerso dell’economia. Così nei 1520,8 miliardi di prodotto interno lordo nazionale del 2009 calcolato dall’Istat sono
inclusi anche tutti i soldi del 'nero', o almeno la loro stima.
E le stime dicono che in Italia l’economia sommersa vale tra i 232 e i 255 miliardi. Ma chiaramente, essendo appunto sommersa, tutta questa attività che collabora alla crescita del prodotto interno lordo non paga le tasse.

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