lunedì, 06 giugno 2011
E.coli. Una nuova pista
Per molti pazienti è una corsa contro il tempo. Da quando il patrimonio genetico del pericoloso batterio causa dell'infezione intestinale è stato identificato, i medici si concentrano su nuove terapie. Malgrado i primi successi, resta però da localizzare il focolaio. E in questa difficile ricerca, le autorità sanitarie si sono imbattute in un ristorante di Lubecca (città del Schleswig-Holstein, al nord), dove risulta che, tra il 12 e il 14 maggio, vi abbiano mangiato 17 persone che poi hanno contratto l'infezione. Un portavoce del ministero regionale della Sanità di Kiel ha confermato le notizie di stampa, secondo cui, otto donne che partecipavano al seminario di un sindacato, si siano ammalate dopo aver visitato Lubecca e aver mangiato in quel ristorante. Nel frattempo, collaboratori dell'Istituto Robert Koch (RKI) si sono recati nella città anseatica.
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martedì, 31 maggio 2011
E.coli. Aggiornamenti
Dalla Germania arriva il primo segnale positivo: la clinica universitaria Hamburg Eppendorf comunica un calo dei ricoveri dovuti al batterio E.coli, e la stessa cosa si registra anche in altri ospedali. Per ora i morti accertati sono undici, di cui dieci donne, e tutti nel Nord. Gravi 4 bambini e 14 adulti, curati nei reparti di cure intensive, mentre il totale dei contagi è di 1200. Il trattamento usato si basa sul principio attivo Eculizumab -un anticorpo che l'anno scorso ha salvato tre bambini, come riportano medici di Heidelberg, Montreal e Parigi su New England Journal of Medicine. L'Ordine dei medici invita a non farsi prendere dal panico: la situazione è seria, ci potranno essere nuovi malati poiché il periodo d'incubazione dura anche dieci giorni, però la macchina sanitaria gira a pieno ritmo.
00:33 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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