domenica, 01 maggio 2011
Terremoti, tsunami, tornado. Il mondo ci crolla addosso, e noi li' a litigare col vicino?
Piu' di trecento morti e piu' di duemila feriti, al momento. Sono dati che arrivano dagli Usa sugli effetti devastanti dei tornado che da giorni stanno spazzando alcuni Stati meridionali, in particolare l'Alabama.
Se pensiamo a quando fenomeni atmosferici avvengono in posti disgraziati dal punto di vista strutturale, tipo Bangladesh, ci vengono i brividi perche' cio' possa accadere e con un cosi' tragico strascico di vittime. E poi c'e il Giappone, con tsunami e centrali atomiche e le migliaia di morti. E poi, e poi... l'elenco non finisce e non finira'.
Cio' che stupisce , rispetto agli Usa, e' che questo bilancio di vittime sia avvenuto in uno dei luoghi al mondo piuì' evoluti dal punto di vista strutturale, urbanistico e civico. Proprio come in Giappone. Ma se in quest'ultimo Paese sembra che proprio l'organizzazione infrastrutturale abbia evitato un peggio maggiore di quanto peggio ci sia stato (capitolo a parte la centrale nucleare), non si capisce perche' gli Usa siano stati cosi' gracili rispetto a fenomeni atmosferici conosciuti, preannunciati e diverse volte manifestatisi in passato.
Forse lo sapremo quando le cronache saranno solo di ricostruzione. Forse.
14:00 Scritto da: consumatori in MONDO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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