venerdì, 29 ottobre 2010
Nuove droghe. Allerta Dpa su deodorante Green Forest
Ieri, il dipartimento antidroga del ministero della salute, su segnalazione dei medici dell'Asl di Asti ha emesso un 'allerta' su scala nazionale di 'grado due' ad indicare la potenziale pericolosita' di una nuova droga usata dai giovani. A dare il via alla ricerca dei medici del pronto soccorso del 'Cardinal Massaia' e' stato il ricovero all'ospedale astigiano di tre ragazzi, due minorenni abitanti in citta' ed un torinese di 23 anni che da qualche tempo abita presso i nonni in un paese della provincia. I tre avevano fumato un nuovo tipo di cannabinoide sintetico contenuto in un deodorante per ambienti: il 'Green Forest' in libera vendita in bustine.
I tre giovani erano giunti all'ospedale sabato sera accompagnati da amici. Erano molto spaventati e avevano tachicardia, pupille dilatate e difficolta' di coordinamento dei movimenti. Dopo due giorni di ricovero per esami ed accertamenti in collaborazione con il 'Centro Antiveleni' dell'ospedale di Pavia i tre giovani sono stati dimessi. La polizia intanto ha iniziato indagini con il sequestro di alcune bustine della 'nuova droga'.
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sabato, 21 agosto 2010
Droga, indagine: 1,22% dei lavoratori con mansioni a rischio risulta positivo
L’Associazione nazionale medici d’azienda e competenti (ANMA) ha condotto uno studio su un campione di circa 16.500 lavoratori per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti sui luoghi di lavoro, in accordo con lo Schema di Intesa tra governo ed enti locali (art.8, comma 6, legge 5 giugno 2003, n. 131). I test di screening hanno rilevato un esito positivo alle sostanze stupefacenti solo per l’1,22% dei lavoratori, per lo più giovani tra i 20 e i 35 anni.
Il campione era composto, per la maggior parte di maschi, con un’età media di circa 40 anni e mansioni quali mulettista, carrellista, autotrasportatore. Dai test sono risultati positivi 201 individui su 16.498 e le sostanze assunte, nella maggior parte dei casi, erano cannabis e cocaina.
Il dato dell’1,22% però, potrebbe sembrare in controtendenza rispetto alle statistiche nazionali che attribuiscono al consumo di droga e alcol almeno il 10% degli infortuni generici sul luogo di lavoro e il 40% di quelli mortali.
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sabato, 10 luglio 2010
Droga, Cassazione condanna metodi violenti per disintossicare
I tossicodipendenti non possono essere 'guariti' portandoli lontano dal loro ambiente e usando, a tal fine, anche metodi violenti, come l'uso di manette e narcotici.
Perche' la liberta' della persona e' un bene che deve essere tutelato ancor prima di quello della salute a tutela della quale solo il magistrato puo' prescrivere 'trattamenti sanitari obbligatori'. Lo sottolinea la Cassazione con la sentenza 26159. Infatti la Suprema Corte ha confermato la condanna per sequestro di persona nei confronti di Pietro P. (48 anni) che con il consenso dei suoi familiari, rapi' Lisa P. portandola per quattro giorni in una casa lontana al paese nella quale la giovane abitava e aveva i contatti con gli spacciatori. Senza successo, in Cassazione, Pietro P. ha chiesto di non essere condannato e di ottenere il riconoscimento di aver agito perche' spinto dallo 'stato di necessita'' di evitare che Lisa riprendesse l'uso della cocaina che, da tre mesi, aveva cessato.
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domenica, 23 maggio 2010
Droga, giudice: condividerla in gruppo non è reato
Sorpresi poco dopo aver comprato eroina da uno spacciatore nascosto in un bosco del milanese, quattro giovani, finiti in carcere per spaccio, rischiavano una condanna dai 6 ai 20 anni di reclusione. Il gup di Milano Cristina Di Censo, pero', li ha assolti, interpretando in modo 'alternativo', rispetto a molte sentenze precedenti, le ultime norme anti-droga. Secondo il giudice, infatti, l'acquisto e uso di gruppo equivale all'utilizzo personale e va punito solo con una sanzione amministrativa.
La vicenda per cui i quattro tossicodipendenti sono stati scagionati risale allo scorso 21 novembre. I giovani comprarono da uno spacciatore nascosto in un bosco a Vignate, centro dell'hinterland, 11 grammi di eroina, mettendo 40 euro a testa, e ricevendo dal pusher anche un grammo di cocaina 'in regalo'.
Vennero arrestati mentre se ne andavano in macchina e uno di loro cercava di liberarsi della droga. Finiti davanti al giudice dell'udienza preliminare, tre hanno scelto il rito abbreviato (il quarto e' stato processato con rito ordinario) e poco tempo fa sono stati assolti 'perche' il fatto non sussiste'. Gli atti sono stati trasmessi alla Prefettura 'per l'eventuale applicazione delle sanzioni amministrative'.
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sabato, 08 maggio 2010
Gioco d’azzardo e telefonini, nuove patologie
Quasi 4 milioni di italiani malati di gioco, lavoro.E come se non bastasse, uno studente su 3 è dipendente dal telefonino. È quanto emerge dai dati forniti dalla S.I.I.Pa.C, la Società italiana intervento patologie compulsive, che si occupa di guarire gli italiani da queste nuove “addictions”. Si tratta di vere dipendenze, alla stregua di quelle più classiche da droga e alcol. Il lavoro e il sesso sono quelle più diffuse tra gli italiani (il 6%), ma la dipendenza che si cura di più è quella dal gioco (ne è colpita il 3% della popolazione).
In questo caso, ha spiegato la psicologa Florinda Maione, responsabile della sede S.I.I.Pa.C di Roma, tra le vittime ci sono anche giovanissimi, anziani e donne. Ma come gioco non si intende solo quello d’azzardo. «Si va dal gioco on line – ha spiegato Maione – che è più alla portata dei giovani, che giocano riuscendo facilmente a tenere all’oscuro i genitori, al “gratta e vinci” che è vietato ai minori, ma questo si dice troppo poco». I giovanissimi, tra l’altro, non esitano a fare scommesse in denaro. Le donne, spiega ancora Maione, «puntano più su giochi come il lotto, il bingo e le slot machine». Il risultato è sempre lo stesso: «Un danno economico – sottolinea la psicologa – ma anche una vita rovinata: il gioco influisce al punto da far perdere gli affetti e anche il lavoro». Stesse percentuali per la dipendenza dal lavoro, una patologia più maschile: «In Italia è colpito il 6% e le categorie più a rischio sono i manager e i giornalisti. A livello mondiale – ha ricordato la psicologa – l’8% è risultato patologico e la graduatoria vede Usa al primo posto, a seguire Giappone e Israele». Tra le nuove dipendenze patologiche, spicca quella dal telefonino: ad essere colpito è il 34,6% della popolazione studentesca nella fascia d’età compresa tra i 14 e i 21 anni.
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sabato, 17 aprile 2010
Coca Colla, ecco la vera coca cola
Dopo il preannuncio della produzione dato lo scorso fine dicembre, arriva sul mercato la Coca Colla, la coca cola fatta con vere e proprie foglie di coca come un tempo. Insomma, una versione più autentica della Coca Cola statunitense, che da molto non utilizza più il proibitissimo ingrediente originale.Anche se utilizzate per produrre cocaina, nella forma di foglia la coca ha solo un effetto leggermente stimolante. Viene utilizzata da secoli per scopi alimentari, medicinali e rituali dalle popolazioni andine.
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giovedì, 01 aprile 2010
Il cacciatore che sceglie la vita
da Aduc
Di certo siamo abituati a vedere pubblicità shok contro la droga. Nonostante sia inefficace e talvolta controproducente -sì, e' vero, diversi studi hanno dimostrato che puo' indurre alcuni soggetti a drogarsi- la guerra alla droga si fa anche con lo spot pubblicitario.
Ma questa pubblicità dell'associazione Caccia Pesca Ambiente (Cpa) le batte tutte. E non parliamo della comicità del messaggio "Io scelgo la vita" che accompagna l'immagine di un cacciatore in mimetica che si appresta con il suo fucile a far fuori qualche animale per gioco (o per errore qualche passante o cacciatore). Ma parliamo dell'altra foto, quella ritraente una siringa usata che giace accanto al braccio inanimato di un tossicodipendente presumibilmente esanime.
Non ci era mai capitato prima di vedere il tema della droga -che riguarda drammaticamente le vite di centinaia di migliaia di persone nel nostro Paese- utilizzato per farsi pubblicità. Se poi il tutto è fatto nel nome della vita da una lobby di cacciatori, che per divertimento impallinano la fauna selvatica, ci viene veramente da sorridere. E lo facciamo con una nostra versione della pubblicità.
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venerdì, 26 marzo 2010
Dolci e grassi come le droghe
Uno studio sull'impatto dei cibi grassi o dolci sul cervello getta nuova luce sull'epidemia di obesita' che ha colpito Paesi come gli Usa e l'Australia, dove un terzo degli uomini e meta' delle donne sono ormai classificati come obesi o in sovrappeso. La ricerca della farmacologa e neuroscienziata Margaret Morris dell'universita' del Nuovo Galles del sud, presentata oggi in una relazione accademica, indica che tali cibi fanno scattare le stesse risposte di alcune droghe ricreative come la marijuana.
La sua ricerca ha messo in luce legami fra una dieta grassa e la sensazione di piacere in animali che hanno subito stress nei primi tempi di vita. Il concetto di 'cibo di conforto' non e' un fenomeno sociale ma e' basato nella biologia, e questo spiega perche' alcune persone sotto stress mangiano in eccesso, ha detto.
'E' accertato che avere a disposizione cibo desiderabile ci fa sentire meglio, e questo probabilmente e' parte del problema alla radice del fenomeno dell'obesita'', ha spiegato.
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mercoledì, 03 febbraio 2010
San Remo. Estromissione Morgan e' sfoggio di ridicola ipocrisia
da Aduc - di Pietro Yates Moretti
Morgan, il cantante che in una intervista aveva detto di aver usato cocaina come antidepressivo, e' stato estromesso dal Festival di San Remo. Nientepopodimeno che il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, il direttore generale della Rai, Mauro Masi, e il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi hanno deciso che quelle parole e chi le ha proferite, meritano di essere oscurati, cancellati.
I vertici della Rai non mancano mai occasione di fare sfoggio di ipocrisia. Secondo i dati piu' aggiornati, in Europa consumano cocaina 13 milioni di persone, e l'Italia si attesta fra i maggiori consumatori del continente. Il cantante ha ammesso di fare cio' che fanno moltissimi italiani, tra cui anche parlamentari (lo sanno tutti) e dipendenti Rai.
Ma Morgan non e' un politico, e quindi difficilmente puo' farla franca contro la finta indignazione di politici e dei loro sodali piazzati in aziende pubbliche sempre in cerca di rifarsi l'immagine.
Ecco cosa e' diventata la guerra alla droga in un Paese devastato da consumo, ricchissime organizzazioni criminali dedite al mercato nero creato dal proibizionismo, e da una partitocrazia che ha occupato tutto l'occupabile: un continuo esercizio di ipocrisia e censura.
Ma davvero si e' convinti di non coprirsi di ridicolo con queste operazioni da polizia morale iraniana?
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DROGA: IL CODACONS DENUNCIA MORGAN PER ISTIGAZIONE A COMMETTERE REATO
Il Codacons annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in relazione alle dichiarazioni contenute nell'intervista rilasciata dal cantante Morgan ad una nota testata per giovani.
Ovviamente speriamo che quanto letto non corrisponda al pensiero reale dell'artista, e ci aspettiamo una rapida smentita - spiega il Codacons - altrimenti affermazioni del tipo "Avercene invece di antidepressivi come la cocaina' e "Fa bene' potrebbero suonare come una istigazione all'uso di sostanze vietate e pericolose per la salute umana. L'aspetto più grave è che artisti come Morgan, che ovviamente in privato possono agire come ritengono più opportuno, quando si rivolgono al pubblico dovrebbero prestare maggiore attenzione, dal momento che rappresentano un esempio per migliaia di giovani che li incoronano a icone e ne emulano i comportamenti. Il problema quindi non è l'uso di droghe fatto dal cantante, ma l'esaltazione in pubblico di loro fantomatiche virtù benefiche che, come noto, le droghe non possiedono affatto.
Per tale motivo chiediamo alla magistratura di verificare se le pesanti dichiarazioni di Morgan possano configurare o meno eventuali fattispecie di reato, e alla Rai chiediamo di valutare l'opportunità di far partecipare l'artista al prossimo Festival di Sanremo o ad altri programmi della rete.
09:28 Scritto da: consumatori in DROGA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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