venerdì, 18 marzo 2011
Tassa sul contante, dalle AACC lettera a Tremonti, Draghi, Catricalà e Mussari
"In un libero mercato, non può essere imposto un prezzo ma certamente le Autorità hanno tutte le possibilità per dissuadere le banche coinvolte nell'applicazione della commissione di prelievo. Le Associazioni, da parte loro, si attiveranno direttamente presso i singoli gruppi bancari o banche, che hanno introdotto il nuovo compenso". È quanto scrivono Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori in una lettera inviata, nei giorni scorsi, al ministro dell'Economia Giulio Tremonti, al Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, al presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà e al presidente dell'Associazione bancaria italiana Giuseppe Mussari, sul tema della commissione sul prelievo del contante dal proprio conto corrente.
Si legge nella lettera: "Varie banche, sostanzialmente nello stesso periodo, hanno introdotto questo "tributo" per un importo variabile tra uno e tre euro. Una scelta che già qualche anno fa era stata tentata e solo l'opposizione di clientela e associazioni aveva bloccato. Per più banche, la commissione sul prelievo, non è la sola applicata; essa viene dopo la necessità di preavviso per il prelievo, la reintroduzione di un costo per il rilascio del libretto di assegni, l'aumento del canone Bancomat/Pagobancomat".
18:03 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 25 gennaio 2010
BANCHE: HANNO CONSEGUITO UTILI DI 121 MILIARDI DAL 2002, MENTRE I CONSUMATORI, CON IL PRETESTO DELL'EURO, TIRAVANO LA CINGHIA
Mentre il Paese andava a rotoli e le famiglie con il pretesto dell’euro introdotto nel 2002, subivano la più odiosa delle speculazioni con un tributo straordinario pari a 9.178 euro pro-capite nel più grande trasferimento di ricchezza,vero e proprio scippo con destrezza dalle tasche dei consumatori a quelle di coloro che hanno determinato prezzi e tariffe,i banchieri hanno festeggiato fior di utili, in un sistema protetto da Bankitalia al riparo da corrette regole di concorrenza e trasparenza.
Negli ultimi 8 anni (2002-2009) le banche italiane hanno conseguito utili netti pari a 121,214 miliardi di euro, rispettivamente 9,895 nel 2002; 11,095 nel 2003; 15,158 nel 2004; 16,737 nel 2005; 22,727 nel 2006; 23,654 nel 2007; 11.827 nel 2008; 10,121 miliardi nel 2009.
Il governatore della Bankitalia Mario Draghi, che è anche presidente del Financial Stability Forum, l'organismo internazionale chiamato a riscrivere le regole finanziarie per prevenire i rischi sistemici, che sul piano interno tutela gli interessi degli istituti di credito azionisti di Bankitalia Spa, non può stavolta fare orecchie da mercante ignorando le richieste che provengono da tutto il mondo per far pagare anche ai banchieri, principali artefici della crisi, i costi relativi tramite una tassa straordinaria sulle banche.
10:00 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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