venerdì, 14 maggio 2010

Dolore, medici di famiglia poco aggiornati sui farmaci oppioidi. Indagine

farmaci_oppioidi_thumbnail.jpgNonostante le recenti semplificazioni nella prescrizione degli oppioidi per il trattamento del dolore, circa l'80% dei medici di medicina generale utilizza nella pratica clinica ancora in misura ridotta questi farmaci - che rappresentano meno del 25% di tutte le prescrizioni a scopo antalgico - riservandone l'impiego prevalentemente nella terapia del dolore di natura neoplastica (75% dei casi). Per quanto riguarda il dolore cronico non oncologico, poi, 8 volte su 10 la terapia risulta non appropriata.
Questi alcuni dei dati emersi da una ricerca promossa dalla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), con il supporto del Centro Studi Mundipharma, allo scopo di valutare approccio terapeutico e comportamento prescrittivo dei medici di famiglia impegnati, a fianco dei pazienti, nella lotta alla sofferenza inutile.
L'indagine, condotta da Metis (Societa' scientifica dei Medici di Medicina Generale), ha visto coinvolti 752 iscritti alla Federazione, equamente distribuiti su tutto il territorio nazionale, tramite la compilazione spontanea di un questionario, reso disponibile online per due mesi sul sito FIMMG.

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lunedì, 30 novembre 2009

Il dolore in età pediatrica è ancora sottovalutato

sip_pediatria.gif:Il delicato tema del dolore in eta' pediatrica viene ancora oggi sottovalutato malgrado l'introduzione di nuovi mezzi e tecnologie. Lo hanno rilevato i pediatri della SIP riuniti a Padova in occasione del 65mo Congresso Nazionale.
'In passato - spiega Pasquale Di Pietro, Presidente della Societa' Italiana di Pediatria - molti interventi terapeutici destinati all'infanzia erano inevitabilmente fonte di dolore per i piccoli pazienti. Oggi, grazie all'introduzione di nuove tecnologie e nuovi approcci terapeutici la 'produzione di dolore' e' certamente diminuita, ma la sensibilizzazione al problema ancora non e' diffusa come dovrebbe. Un adeguato controllo del dolore pediatrico - continua Di Pietro - ha bisogno di una sensibilizzazione e formazione ad hoc del personale sanitario e delle famiglie, e di una organizzazione del controllo del dolore attraverso strutture sia ospedaliere che territoriali'.
Oggi - evidenzia il Presidente della SIP - ogni Regione dovrebbe dotarsi di un centro di riferimento per la terapia antalgica pediatrica, le cui funzioni (riferimento clinico, definizione di protocolli regionali, formazione, gestione dati) siano integrate in una rete regionale pediatrica per il controllo del dolore e le cure palliative. Inoltre, secondo le indicazioni del progetto 'Ospedale Senza Dolore (Gazzetta Ufficiale 29 giugno 2001) in ogni Regione dovrebbe anche essere attivo un osservatorio regionale del dolore e in ogni ospedale dovrebbe esistere un Comitato Ospedale Senza Dolore.
Purtroppo al momento siamo lontani da questa situazione'.

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