venerdì, 06 gennaio 2012
In Gran Bretagna un divorzio su tre è «colpa» di Facebook
di Chiara Albanese
fonte: il sole24ore.it
Il social network Facebook è resposabile di un terzo dei divorzi nel Regno Unito. Almeno secondo gli avvocati di Divorce Online, un portale che offre servizi legali di divorzio fai da te via Internet. E che, analizzando le risposte di oltre 5mila richieste di separazione inviate attraverso il sito, ha scoperto che oltre il 30% include Facebook come una delle ragioni della decisione di lasciare il tetto coniugale.
Le ragioni più frequenti per cui Facebook viene citato nelle richieste sono i messaggi inappropriati inviati dal partner attraverso il sito, I commenti negativi lasciati sul profilo quando il matrimonio é giá in crisi, e l’intervento di amici comuni nel “denunciare” comportamenti scorretti. Ma secondo gli avvocati di Divorce Online, oltre ai numeri stessi è preoccupante il trend rilevato dal sondaggio, in quanto i riferimenti a Facebook, usato anche come prova da portare in Tribunale, sono aumentati del 50% rispetto a un sondaggio analogo condotto alla fine del 2009.
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mercoledì, 14 luglio 2010
Divorzio, lo si dovrà fare nel Paese di ultimo domicilio dei coniugi
Divorzio piu' facile per le coppie 'miste' di 14 Paesi europei, tra cui l'Italia. I governi dell'Unione Europea hanno autorizzato 14 Stati membri ad accelerare il processo di adozione di norme che permettono alle coppie internazionali di scegliere la legge nazionale applicabile al divorzio. E' la prima volta nella storia dell'Unione che i paesi fanno ricorso al meccanismo della "cooperazione rafforzata", che consente a un gruppo di almeno nove paesi di attuare misure se tutti i 27 Stati membri non hanno raggiunto un accordo. Per ora la cooperazione rafforzata si applichera' nei 14 paesi partecipanti, ma gli altri paesi potranno aderirvi in qualsiasi momento.
"Quello di oggi e' un voto storico. Sono orgogliosa che il Consiglio abbia coraggiosamente deciso di usare per la prima volta questo strumento legislativo. Situazioni dolorose per le coppie internazionali e i loro figli saranno presto alleviate - ha dichiarato Viviane Reding, commissaria alla Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza, commentando il via libera dato dal Consiglio - Questo passo storico dimostra che l'Ue puo' rispondere rapidamente ai problemi concreti dei cittadini. Collaborando, possiamo migliorare le condizioni e la certezza del diritto per le coppie internazionali che devono gestire situazioni difficili".
17:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 06 giugno 2010
U.E. - Divorzio, adottate regole comuni per coppie con nazionalità diverse
Via libera 'storico' dell'Ue a 14 stati europei, tra cui l'Italia, per l'adozione di regole piu' semplici e con piu' tutele per il divorzio di coppie formate da coniugi di nazionalita' diversa. Si tratta infatti della prima cooperazione rafforzata della storia dell'Ue, una procedura resa possibile dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona. La decisione e' stata presa ieri dal Consiglio Ue giustizia a Lussemburgo.
Sui 122 milioni di matrimoni registrati nell'Ue, ce ne sono circa 16 milioni, pari al 13%, in cui marito e moglie provengono da due paesi diversi, oppure vivono in paesi diversi o ancora abitano in un paese diverso da quello di origine. I problemi, pero', cominciano quando l'amore finisce.
18:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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