martedì, 21 febbraio 2012
Roma. Pronto soccorso
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Le immagini di un paziente assistito su un materasso a terra, in un pronto soccorso della Capitale d'Italia, ha fatto il giro dei media. Gia', come e' possibile? Siamo messi cosi' male? Vero e' che il pronto soccorso di un ospedale e' l'imbuto di una organizzazione che non riesce a far fronte alle emergenze, tali o presunte. Tempo fa si era imposto un ticket sui cosiddetti codici bianchi, cioe' quelle di ultima emergenza. L'iniziativa si e' dimostrata inefficace (evitiamo di dire che lo avevamo detto), nonostante le roboanti dichiarazioni dei nostri governanti sull'intasamento dovuto a semplici mal di testa. Il motivo e' semplice: chi stabilisce il codice bianco? Il medico.
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venerdì, 03 febbraio 2012
Liste di attesa, Altroconsumo: 6 mesi per un’ecografia
Per prenotare un’ecografia all’addome a Roma si aspettano 6 mesi. A Torino servono 117 giorni. Per una gastroscopia a Bari, il tempo di attesa è di 300 giorni. La salute può attendere?
Nella dura realtà del cittadino, la domanda diventa purtroppo un’affermazione: la salute può aspettare, secondo quanto emerge da un’inchiesta condotta da Altroconsumo sui tempi di attesa della sanità pubblica. Oltre ai tempi di attesa, c’è poi l’aggravio del ticket introdotto dallo scorso agosto, con il risultato che, se si ha bisogno urgente di un esame specialistico, si finisce per cedere all’alternativa privata a pagamento. Se un’ecografia può costare 52,80 euro, tanto vale spenderne 60-65 euro in media, quanto richiesto dal privato. È quanto sottolinea Altroconsumo, che ha condotto la sua ricerca su 80 strutture sanitarie pubbliche di cinque città: Bari, Milano, Napoli, Roma, Torino.
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