mercoledì, 01 febbraio 2012

Decreto Semplificazioni, Consumatori stimano risparmi per 154 euro a famiglia

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Risparmio di tempo e di denaro pari a 154 euro annui a famiglia: è il frutto del decreto sulle semplificazioni varato dal Consiglio dei Ministri di venerdì scorso secondo le associazioni dei consumatori.
“Adusbef e Federconsumatori considerano positivamente il decreto Semplificazione, poiché si ritiene che quando saranno realizzate le norme e gli obiettivi ivi compresi, ciò potrà comportare per i cittadini e per il Paese intero un miglior rapporto con la pubblica amministrazione e quindi una migliore qualità dei servizi”, affermano i due presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti. Le due associazioni stimano una ipotesi di risparmio che, nel prendere in considerazione il taglio dei tempi di attesa e il risparmio di tempo dedicato al disbrigo delle pratiche burocratiche, è stimato in 154 euro annui a famiglia. Fra questi, una cinquantina di euro deriva dalla cancellazione di una serie di atti cartacei mentre in 75 euro l’anno viene monetizzato il risparmio in termini di tempo e mobilità.

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sabato, 07 agosto 2010

DISABILITA': per non farsi trovare impreparati a scuola. Promemoria adempimenti

scuola_studente_disabile.jpgda Anffas

Promemoria.pdf

Prima dell'inizio delle vacanze ed all'approssimarsi dell'avvio del nuovo anno scolastico, Anffas ha ritenuto utile realizzare un breve promemoria sui principali adempimenti necessari e propedeutici per l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, rispetto ai quali invitiamo a vigilare con estrema attenzione. Nel promemoria, inoltre, abbiamo indicato anche le possibili azioni di contrasto, da parte della famiglia, ma anche delle associazioni, rispetto ad eventuali violazioni di quanto per Legge previsto.
Siamo infatti sempre più consapevoli della necessità di un monitoraggio costante e sull' intero territorio nazionale affinchè i fondamentali diritti delle persone con disabilità delle quali ci prendiamo cura e carico, specie in un ambito tanto importante quale quello della scuola, vengano rispettati e garantiti.
Tutti gli aggiornamenti e notizie in materia sono costantemente pubblicati sul nostro sito internet
www.anffas.net - www.anffasicilia.net

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venerdì, 14 maggio 2010

Disabili. Bene le leggi ma male l'applicazione. Libro Istat

dis.jpgL'Italia ha fatto diversi passi in avanti sulle politiche per i disabili e la legge 104 del 1992 ne costituisce il principale esempio. Tuttavia, ci scontra ancora con numerosi problemi dovuti probabilmente alla lentezza delle amministrazioni nel recepimento delle norme e alla scarsita' di risorse finanziarie a disposizione dei governi locali.
Il tema della disabilita' in Italia e' stato affrontato dall'Istat che in un volume ha ricostruito un quadro completo sulle condizioni di salute, l'esperienza lavorativa, le relazioni familiari e, piu' in generale, il livello di partecipazione sociale delle persone oggetto di indagine, nel nostro Paese. Sono state ripercorse le diverse fasi della vita dei disabili, dal periodo scolastico a quello della vecchiaia, approfondendo gli aspetti legati alle politiche sociali finalizzate all'inserimento scolastico, all'integrazione lavorativa e al complesso di aiuti, formali e informali, sui quali le persone con disabilita' possono contare. Viene inoltre documentata quella parte della protezione sociale dedicata al sistema di previdenza per le persone con disabilita'.

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martedì, 16 febbraio 2010

INTEGRAZIONE SCOLASTICA:NON SOLO IL DOCENTE DI SOSTEGNO MA ANCHE L’ASSISTENTE PER L’AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE

image001.jpgda Dino Di Tullio - Segretario SFIDA Sindacato  Famiglie  Italiane  Diverse  Abilità

IL T.A.R. di Palermo Sez. I, dopo aver ordinato al MIUR  il reintegro del numero massimo di ore di sostegno a 25 alunni con disabilità residenti nelle Province di Agrigento e Palermo, con Ordinanza del 15.12.2009, su ricorso proposto dall’Avv.to di SFIDA Agrigento, Giuseppe IMPIDUGLIA, ha riconosciuto il diritto di un alunno disabile all’Assistente per l’Autonomia e la Comunicazione.

La famiglia però si è vista costretta a ricorrere nuovamente al T.A.R.  non avendo il Comune di Palermo dato seguito all’Ordinanza. I Giudici con successiva pronuncia del 10.02.2010, hanno intimato, nuovamente, al Comune di provvedere entro 30 giorni alla nomina della figura specialistica, in caso di “perdurante inadempimento”, hanno nominato il Prefetto di Palermo “quale Commissario ad acta, per il compimento della necessaria attività sostitutiva”.

Ancora una volta,  le famiglie sono costrette a scontrarsi con il muro di gomma istituzionale che si interpone tra il diritto pieno dei propri figli all’integrazione scolastica e il dovere delle Amministrazioni preposte a fornire tutte le figure specialistiche necessarie atte a garantire lo sviluppo integrale della Persona.

Nessuno potrà MAI restituire ai nostri bambini i mesi di lavoro persi.

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domenica, 07 febbraio 2010

Per il TAR Catania non è un danno grave la riduzione di sostegno a 18 alunni con disabilità

sfida.jpgda Sfida - Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità

 

Il Sindacato SFIDA,

ha deciso di affidare, ad una lettera “idealmente” scritta da un bambino “speciale”,  la decisione  dei Giudici del TAR di Catania di NON considerare “danno grave” la riduzione delle ore di sostegno a 18 alunni con disabilità residenti in Provincia di Messina:

 

“Vado a scuola, ma non sono come tutti i compagni, io sono un bambino “speciale”, sono talmente” speciale” che ho un banco tutto per me  ed anche una maestra tutta per me; o meglio l’avevo fino allo scorso anno, adesso quella che era la mia maestra devo dividerla con altri bambini “speciali”; a metà mattina lei va via, io vorrei trattenerla, farle capire che ho bisogno del suo aiuto, vorrei allungare un braccio, ma il mio braccio da solo non ce la fa ad alzarsi. Ho sempre bisogno di qualcuno che mi aiuti a fare le stesse cose che fanno  tutti i miei compagni.  Ma sono solo aiutato a metà!

L’altro giorno, la mia maestra, ancora una volta, è andata via, il solo pensiero che sarei nuovamente rimasto “dimenticato” nel mio banco mi ha fatto avere uno scatto: sono caduto a terra, ho iniziato a gridare, a tirare calci, alcuni compagni si sono avvicinati e qualcuno ha detto di chiamare la mia mamma, qualcun altro: - ma perché lo mandano ancora a scuola? -Tanto lui..!!!-

Volevo gridare… ma ancora una volta i pensieri sono rimasti solo pensieri. Avevo tentato solamente di protestare, volevo dire che anch’io faccio parte di quella classe; perché i bambini “speciali” non hanno diritto di sentirsi classe?!?

A sera ho sentito parlare a lungo papà e mamma, erano stati a scuola e in loro c’era tanta amarezza e sofferenza, alla fine hanno deciso di andare da “un signore giusto” che lavora in un ufficio a Catania per chiedergli aiuto. Io ho capito chi è il “signore giusto”: è un” uomo giusto” che ha il compito ed il potere di far rispettare le leggi. Ma cosa centra “l’uomo giusto” con me, la scuola ed i miei compagni?

Anche oggi sono tornato prima da scuola, appena entrati in casa, ha squillato il telefono, la mamma ha risposto ed  ha avuto uno scatto, sembrava me quel giorno a scuola. Gridava: -  ma questo Giudice non è un politico che deve preoccuparsi della disponibilità di bilancio,  Lui doveva stabilire se le leggi riconoscono dei diritti a mio figlio…  ma perché è nato in questa realtà messinese? Non poteva nascere a Roma, a Reggio Calabria o anche a Cagliari o a Palermo, dove i giudici si sono espressi considerando solamente la legittimità dei ricorsi tutelando il diritto al bambino di essere recuperato ed integrato?-

Io purtroppo vivo a Messina e sono e sarò sempre handicappato!

Un bambino”speciale”

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sabato, 23 gennaio 2010

La FISH insieme ai pediatri per tutelare meglio i bambini e i ragazzi con disabilità

fish.jpgÈ stato firmato il 15 gennaio a Roma un protocollo d'intesa tra l' ACP* (Associazione Culturale Pediatri) e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), per la tutela del diritto al benessere e allo sviluppo psicofisico dei bambini e degli adolescenti, in particolare di quelli con disabilità. - tratto dal sito di Superando

Di fronte infatti a stime che parlano di un 2 per cento della popolazione italiana tra gli zero e i diciotto anni interessata da disabilità croniche, i bisogni reali dei bambini e dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie continuano a restare inevasi, se non addirittura "invisibili" al sistema sociosanitario. Si può affermare in tal senso che la presa in carico di queste persone sia una finalità ancora da perseguire.
Come espresso, dunque, anche dalla
Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, serve un profondo ripensamento sociale che richiede innanzitutto il superamento delle attuali barriere culturali, prima ancora che fisiche.

Sono tre le istanze principali che hanno portato a questa intesa tra ACP e FISH, vale a dire la necessità di:

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