sabato, 03 aprile 2010

Disabili , pensione ai genitori

disabili.jpgdi Vittorio Spinelli - da L'Avvenire

 Tre invalidi su quattro (indagine su commissione del Ministero della salute) vivono in famiglia, e da questa ricevono un’assistenza quasi completa. Assistenza particolarmente gravosa quando le cure dovute ad una persona invalida con grave handicap pesano sulle spalle di chi svolge anche un’attività lavorativa. A questo settore di eroismo quotidiano, che non consente soste, si rivolge un disegno di legge (n. 82/C) che riconosce un prepensionamento lavorativo ai familiari, genitori in testa, che assistono in casa disabili gravi e gravissimi. In breve, l’esonero dal servizio se gli interessati sono lavoratori del settore pubblico, oppure la pensione anticipata a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini se dipendenti nel settore privato. Per lavoratore o lavoratrice si intende uno solo tra questi soggetti: coniuge, genitore, fratello, sorella o figlio, che convive e che ha stabilmente convissuto con la persona disabile per un periodo di diciotto anni, da comprovare con un apposito certificato del Comune di residenza, e che svolge un’attività lavorativa.
  Il fratello o la sorella beneficiano del nuovo diritto solo se i genitori sono assenti o impossibilitati a prestare assistenza al familiare disabile oppure residenti in un’altra località.

Continua...

15:00 Scritto da: consumatori in DISABILITA' | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook