martedì, 15 giugno 2010

Cassazione: puoi mandare a quel paese i colleghi, ma non il capo

bambini_gioco_parolacce.jpgAi colleghi, in ufficio, qualche parolaccia si puo' dire - anche quelle pesanti - perchè la circostanza che lo scambio ingiurioso avvenga tra pari grado lo rende inoffensivo. Invece il 'capo', specie se si trova in un ufficio pubblico, non deve essere chiamato 'str...' o spedito a 'vaff...' perchè, in tal caso, simili espressioni non perdono la loro valenza "spregiativa" in quanto rivolte a un "soggetto con il quale non ci si trova in posizione di parità". Lo sottolinea la Cassazione confermando la condanna a una impiegata, Giuseppina N., che aveva insultato la dirigente, Arianna M.
In particolare, stizzita perchè il 'capo' non l'aveva ricevuta subito e in dissidio con lei per la gestione di una pratica, Giuseppina era uscita dalla stanza di Arianna dicendole 'cretina', 'stronza' e chiudendo con un bel 'vaff...'. Pronta la risposta, via carta bollata, del 'capo' che la querela.
Sia in primo grado, dal Giudice di pace di Ascoli Piceno (dove i fatti si sono svolti), che in secondo, dal Tribunale ascolano, Giuseppina è stata riconosciuta colpevole di ingiuria.

Continua...

16:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook