venerdì, 06 aprile 2012

Diritto di recesso per acquisti a casa o online, ecco come farlo valere

diritto-di-recesso.gifda Adico

Le vendite a domicilio forse saranno passate di moda, ma non lo sono di certo quelle a distanza, ad esempio concluse tramite un sito Internet. E per entrambe le modalità, quando si parla di diritto di recesso o di ripensamento, valgono le stesse regole. Peccato che i venditori, moda oppure no, non perdono il brutto vizio di dare scarse informazioni o rifiutare del tutto il recesso dal contratto. Se ne è resa conto Adico Associazione Difesa Consumatori, che solo dall’inizio dell’anno ha già trattato 28 casi di questo tipo. L’ultima segnalazione è proprio di questi giorni e viene da una signora di Quarto d’Altino, V.G., che si è trovata alle prese con l’acquisto a domicilio di impianti di purificazione dell’acqua.
Ma quali sono i diritti del consumatore nel concludere e quindi rescindere un contratto negoziato al di fuori dei locali commerciali dei venditori, quindi a domicilio, per strada, in fiere ma anche a distanza e online?

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martedì, 06 marzo 2012

Ostacola diritto di recesso, Antitrust multa TeleTu

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Ha ostacolato il diritto di recesso e non ha dato ai consumatori informazioni chiare e precise sulle modalità con cui richiedere la cessazione dei servizi di telefonia fissa o di navigazione Internet: per questo l’Antitrust ha sanzionato TeleTu Spa per pratica commerciale scorretta. La società di telefonia dovrà pagare una multa di 250 mila euro.

La pratica commerciale sulla quale si è pronunciata l’Antitrust, su segnalazione di diversi consumatori, riguarda la gestione delle richieste di risoluzione del contratto o di disattivazione di singoli servizi, quali il servizio ADSL e il servizio di telefonia fissa.

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lunedì, 13 febbraio 2012

Maldive, Confconsumatori: si può recedere senza penali

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Le Maldive sono state teatro di un vero e proprio colpo di stato e lo scenario è ancora quello degli scontri. Il Ministero degli Esteri ha sconsigliato la permanenza in alcune città, soprattutto nella capitale Malè, ed invitato alla cautela negli “atolli”. 

Com’era comprensibile tantissimi italiani in partenza per le Maldive hanno pensato di annullare il proprio viaggio ed hanno chiesto “aiuto” al tour operator. Ma alcuni tour operator, così come era accaduto per l’Egitto l’anno scorso, hanno risposto che, in caso di rinuncia al viaggio, il cliente avrebbe perso tutto (prenotazione e soldi eventualmente già versati).

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martedì, 31 gennaio 2012

Gdf Suez. Antitrust apre procedimento per sanzione in seguito a pratica commerciale scorretta

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Italcogim (oggi GDF Suez) era sta condannata a dicembre 2010 per pratica commerciale scorretta (attivazione non richiesta di servizi e disattesa del diritto di recesso) e si era impegnata a rimediare.
Ma le denunce dei consumatori sono continuate, per cui l'Antitrust ha oggi deliberato l'apertura di un procedimento per erogare una sanzione, procedimento al quale la societa' francese potra' opporsi.
 

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giovedì, 01 luglio 2010

CONSIGLI PER I SALDI

occhio.jpg

da Unione Nazionale Consumatori - di Sonia Galardo

saldi-negozio.jpgStanno per partire i saldi estivi! Seppur prevediamo un contrazione degli acquisti (dato il periodo di crisi che sta colpendo ormai da tempo le famiglie italiane) per molti sarà caccia all’affare. Ecco allora qualche consiglio utile per acquistare in modo consapevole e conveniente evitando di prendere il tradizionale “bidone”.

– Non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto e dal volere comprare a tutti i costi;
– È bene preferire i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie, che sono quelli più seri e, generalmente, i più convenienti, trattandosi di merce residua di cui il negoziante ha interesse a disfarsi (per esempio, pochi numeri dello stesso tipo di scarpe);
– diffidare di chi apre un saldo dopo una vendita promozionale;
– per i capi di abbigliamento accertarsi che la composizione eventualmente dichiarata nel cartellino d’accompagnamento corrisponda a quella dell’etichetta vera e propria del prodotto;
– non comprare capi d’abbigliamento che non hanno l’etichetta di composizione e preferire quelli che hanno anche l’etichetta di manutenzione, ovvero le istruzioni per il lavaggio o pulitura, che è un riscontro affidabile di quella di composizione;
– preferire i prodotti di marca nota, che nel settore dell’abbigliamento danno più affidamento, ma fare attenzione alla veridicità del marchio esposto, perché vi sono marchi che imitano nelle fattezze o in qualche elemento quelli più noti;
– controllare sempre le taglie quando si tratta di un capo d’abbigliamento a due pezzi, se è venduto a prezzi stracciati e se non è ammessa la prova di indossabilità, poiché potrebbero essere due taglie diverse.

Inoltre, è utile sapere che i negozianti:

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venerdì, 04 giugno 2010

MAIL: IL DIRITTO DI RIPENSAMENTO CON OPERATORE TELEFONICO BT: SONO PAZZI?

e-mail-marketing.jpgSalve, sono Mariano Silvestri e vivo a napoli.
In data 26/03 stipulavo attraverso registrazione telefonica una scheda di adesione con l'operatore telefonico BT;
il 29/03 ho inviato loro una raccomandata a/r nella quale esercitavo il mio diritto di ripensamento.
Nonostante ciò, i primi giorni di aprile mi staccano la linea.
dopo pochi giorni si è presentata una ditta che voleva installarmi le apparecchiature; l' ho fatta mandare via
spiegando loro che non volevo essere cliente della BT.
Il "capo" mi risponde che questi comunque ci provano sempre nonostante un consumatore invii loro le varie richieste di ripensamento.
Ad ogni modo...le mie chiamate sono infinite e si dividono tra l'operatore BT nel tentativo di spiegare la situazione,
e alla Telecom invio dei fax nei quali li metto al corrente di questa situazione.
comunque siamo rimasti senza linea per circa 20-25 giorni in un'attività commerciale e le assicuro che è stato come vivere in un incubo.

In questi giorni mi arriva una fattura di 158 euro. Mi chiedo..ma questi sono pazzi?

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sabato, 29 maggio 2010

Legge Bersani adottata dai gestori telefonici: testimonial per la legittimazione delle illecite penali di recesso

 bersani.gifda Aduc - di Domenico Murrone

Ingegnosi ribalta-frittata. I gestori telefonici si erano lamentati di Pierluigi Bersani quando, da ministro, abolì le penali per il recesso, ora lo hanno adottato come testimonial.
Il cliente vuole recede dal contratto? Ecco il call center che snocciola:
"come prevede il decreto Bersani, le addebiteremo i costi di disattivazione. 60 euro per la linea base; 60 euro per l'Adsl; 200 euro per il recesso dalle opzioni tariffarie X e Y".

Cifre altissime (vere e proprie penali) che prima dell'entrata in vigore del divieto, nel 2007, mai avrebbero osato chiedere.
Peggio va se a recedere è un'azienda. In questo caso, il cliente 'infedele' viene punito con richieste di migliaia di euro.
Ma non finisce qui, il ribaltamento della realtà.
La legge Bersani prevede: è sempre possibile recedere ed è vietata la richiesta di penali, ma solo eventuali costi di disattivazione. L'Agcom specifica: esclusivamente le spese per cui sia dimostrabile un pertinente e correlato costo dai primi sopportato per procedere alla disattivazione o al trasferimento.
In caso di portabilità del numero, poi, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni specifica che eventuali costi di disattivazione posti a carico dell’utente non sono in linea di massima giustificati.
Quindi, in generale è possibile richiedere pochi spiccioli (visto che le operazioni sono nel 99% dei casi effettuabili tutte tramite computer) e nulla in caso di portabilità, perché le operazioni di trasferimento le effettua il gestore entrante.

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11:15 Scritto da: consumatori in TELEFONIA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

sabato, 02 gennaio 2010

Regali da cambiare, riparare o restituire. Guida alla garanzia e al diritto di recesso

cartellino.jpgda Aduc

E' capitato a tutti, specialmente durante le vacanze natalizie, di fare un acquisto (o un regalo) e poi pentirsene, magari perche' il bene non funziona o semplicemente perche' si e' sbagliato misura o colore. Ecco quali sono i diritti del consumatore.

BENE ROTTO O DIFETTOSO - LA GARANZIA. Sei hai acquistato un bene, puoi solitamente usufruire di due garanzie:
1. la garanzia commerciale (o del produttore). Non e' regolata dalla legge. E' quindi necessario leggere le condizioni contrattuali di garanzia (solitamente all'interno della confezione) per sapere cosa ci spetta. Per ottenere una riparazione in garanzia commerciale, ci si dovra' rivolgere direttamente al produttore o ai suoi centri di assistenza.
2. la garanzia legale (o del venditore). E' invece prevista dalla legge a carico del venditore ed e' valida per due anni dall'acquisto. Per ottenere una riparazione in garanzia legale, ci si dovra' rivolgere direttamente al venditore, mostrando lo scontrino o qualsiasi tipo di ricevuta che dimostri l'acquisto (carta di credito, etc.). Contrariamente alla garanzia commerciale, che puo' prevedere tutto e nulla, la garanzia legale offre determinate tutele per tutti i consumatori privati (sempre che l'acquisto sia stato fatto senza partita Iva).
Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia

DIRITTO DI RECESSO O DI "RIPENSAMENTO". Per poter ottenere il cambio del bene, oppure la restituzione di quanto pagato, tutto dipende da come e dove si e' fatto l'acquisto.
1. Acquisti fatti in negozio o in altri locali commerciali. Salvo accordi con il venditore, la legge non prevede alcun diritto di recesso. Questo significa che non si ha diritto alla sostituzione, a buoni acquisto o altro, a meno che il negozio non sia d'accordo.
2. Acquisti fuori dai locali commerciali (a domicilio, per strada, in alberghi, per posta, etc.). Si puo' recedere senza penalita' e senza darne alcuna giustificazione, inviando al venditore una lettera raccomandata a/r entro dieci giorni lavorativi dalla data di sottoscrizione del contratto.
Qui la scheda specifica sul da farsi.
3. Acquisti a distanza (via Internet, per telefono, etc.). Si puo' recedere senza penalita' e senza darne alcuna giustificazione, inviando al venditore una lettera raccomandata a/r entro dieci giorni lavorativi da quando si riceve il bene. Qui la scheda specifica sul da farsi

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