sabato, 26 maggio 2012
I diritti del Turista
da Casa del Consumatore
Innanzitutto bisogna chiarire cosa si intende per pacchetto turistico. I pacchetti turistici hanno per oggetto viaggi, vacanze, circuiti tutto compreso e crociere turistiche e combinano almeno due dei seguenti elementi:
.trasporto
.alloggio
.servizi turistici non accessori al trasporto o all'alloggio, come ad esempio visite guidate, escursioni.
Il tutto deve essere venduto ad un prezzo forfettario.
Inquadrato e specificato quindi cosa si intende con "pacchetti turistici", vogliamo ricordare quali sono i principali diritti del turista - viaggiatore.
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giovedì, 24 maggio 2012
Commissioni interbancarie MasterCard, Tribunale UE le vieta
Le Commissioni Interbancarie Multilaterali (CMI) applicate da MasterCard producono una restrizione della concorrenza e, poiché non migliorano l’efficienza del sistema di pagamento, sono da vietare. Lo aveva già affermato la Commissione UE nel 2007 e oggi arriva la conferma del Tribunale dell’Unione Europea che respinge il ricorso di MasterCard. Il discorso è semplice: le CMI corrispondono ad una frazione del costo della transazione effettuata con una carta di pagamento e viene trattenuta dalla banca sul totale delle spese fatturate all’esercente.
Questo sistema non fa altro che fissare una soglia minima per i costi fatturati agli esercenti: costituisce quindi una restrizione della concorrenza che non può essere neanche giustificata con il miglioramento del servizio perché questo non è dimostrato.
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lunedì, 21 maggio 2012
La responsabilita’ civile e penale dell’amministratore di condominio
da Aduc - di Alessandro Gallucci
L’amministratore è il mandatario dei condomini (o del condominio, la differenza non è di poco conto e ci riferiamo ai proprietari solo perche’ quella è l’indicazione preponderante in giurisprudenza, cfr. Cass. SS.UU. n. 9148/08).
Come legale rappresentante della compagine, egli commettere errori e quindi incorrere in responsabilita’ connesse all’espletamento dell’incarico. Errori o, peggio, comportamenti volontari ai quali sono riconnesse responsabilita’ di tipo civile e penale.
Partiamo da queste ultime. L’amministratore “fugge con la cassa condominiale”? Egli commette il reato di appropriazione indebita aggravata. Il mandatario si mette d’accordo con le imprese per gonfiare le fatture per la prestazione dei servizi per incassare piu’ del dovuto e spartirsi il malloppo? Allora è punibile per truffa.
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venerdì, 18 maggio 2012
Centro estetico inganna il cliente? Contratto annullato
Dalla Sicilia arriva un’importante quanto curiosa storia a lieto fine di tutela del consumatore, contro le pratiche aggressive e ingannevoli delle aziende: il Giudice di Pace di Catania ha annullato un contratto da 4.000 euro per un miracoloso trattamento contro la caduta dei capelli, di cui il cliente aveva chiesto la disdetta. Confconsumatori, che ha assistito la vittima, ci racconta com’è andata: un ragazzo di 20 anni, attirato da un messaggio pubblicitario passato in radio, si è recato presso un centro estetico che reclamizzava grandiosi risultati ottenuti con i loro trattamenti per i capelli.
Il ragazzo, nonostante avesse un cuoio capelluto in ottima salute, si è fatto attirare dalla pubblicità; al centro estetico gli hanno detto che nel giro di 10 anni sarebbe diventato calvo. Per “salvarlo” dall’imminente calvizie gli hanno proposto il loro trattamento brevettato, definito come “trattamento cosmetricologico”, al costo di 4.000 euro.
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lunedì, 07 maggio 2012
Imu anche sulle case fantasma
Di Saverio Fossati
Fonte: sole24ore.it
Il fondo del barile è stato raschiato: con l’attribuzione della rendita presunta alle ultime case fantasma i cui proprietari si erano sinora nascosti i giochi si sono completati e il Fisco locale e centrale dovrebbe poter contar su un discreto gettito in più. Il condizionale, tuttavia, è obbligatorio, perché le rendite presunte, che tra quelle già attribuite a fine 2011 e le ultime dovrebbero essere almeno 380mila, restano un’incognita.
Una cosa è certa: tutte le case (ormai ex) fantasma dovranno pagare l’Imu e gli arretrati Ici e Irpef. Le norme (articolo 19 del Dl 78/2010 e articolo 2 del Dl 225/2010) parlano chiaro: la rendita presunta, e quella successivamente dichiarata con rendita proposta, producono effetti fiscali fin dalla loro iscrizione in catasto, con decorrenza dal 1° gennaio 2007, salvo prova contraria volta a dimostrare una diversa decorrenza.
Quindi anche l’Imu 2012 e in particolare l’acconto del 18 giugno, che è la scadenza più vicina, sono dovuti.
11:00 Scritto da: consumatori in CASA, FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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L'impresa in crisi non paga le tasse:stop alle sanzioni
Deve essere riconosciuto lo stato di forza maggiore al contribuente che, in una situazione imprevedibile di crisi economica, non sia stato in grado di pagare le tasse. Pertanto, in tali condizioni il contribuente non può essere soggetto alle sanzioni relative all’omesso versamento di tributi.
Ciò è quanto emerge da una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce (precisamente la sentenza n.352/01/10 della CTP di Lecce, liberamente visibile sulla pagina del gruppo di Facebook “SOS FISCO”), la quale chiarisce come in virtù dell'art.6, comma 5, del D.Lgs. n. 472 del 18 dicembre 1997 “Non è punibile chi ha commesso il fatto per forza maggiore".
10:20 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 06 maggio 2012
Multiproprietà, ancora vittorie per Confconsumatori: nulli i contratti con oggetto indeterminato
Continuano le battaglie vinte da Confconsumatori in materia di multiproprietà. Dalla Corte d’appello di Bologna arrivano, infatti, due sentenze che dichiarano la nullità dei contratti d’acquisto di una multiproprietà, sottoscritti da due coppie di associati Confconsumatori.
La Corte ha accertato la nullità dei contratti, aventi ad oggetto l’acquisto del diritto esclusivo di occupazione in sistema fluttuante Trust nei complessi turistico-immobiliari del Club La Costa “nel periodo di codice rosso di stagione Alta” a causa della sua assoluta indeterminatezza. Secondo il giudice è mancata l’indicazione del luogo in cui i sottoscrittori avrebbero potuto recarsi e del periodo di tempo durante il quale il diritto oggetto del contratto avrebbe potuto essere esercitato, non essendo sufficiente limitarsi a parlare, come specificato, di “periodo rosso”.
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venerdì, 04 maggio 2012
Figli legittimi e naturali, verso la fine della discriminazione
Ieri la commissione Giustizia del Senato ha licenziato il testo che pone fine alle discriminazioni lessicali, di parentela ed ereditarie dei figli nati dentro e fuori del matrimonio. Discriminazioni lessicali, appunto, che diventano ereditarie e anche di trattamento in Tribunali diversi nelle situazioni in cui i genitori si separino. Tribunali per i Minori i primi e ordinari i secondi.“Il testo uscito dalla commissione Giustizia oggi pone fine a questo trattamento differente e l’appello che ci sentiamo di rivolgere al presidente Schifani e’ che l’aula del Senato lo metta con urgenza in discussione a partire dalla prossima settimana” spiega Donatella Poretti del Partito Radicale.
16:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO, FAMIGLIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 02 maggio 2012
Notifica a familiari non conviventi: si, ma....
Avv.to Diego Conte
Con la recente ordinanza n. 5729/2012 la Suprema Corte di Cassazione torna sull’annosa questione dei soggetti legittimati a ricevere gli atti tributari in luogo del legittimo destinatario, confermando una linea invero già consolidata.
Il caso affrontato era quello di una persona cui erano stati notificati una serie di avvisi di accertamento, mediante consegna degli atti non a lei personalmente ma a una parente, non legata al destinatario da un vincolo di convivenza.
Oggetto dell’esame della Corte è stato, quindi, l’art. 139 c.p.c. che al comma 2 ammette la consegna degli atti anche a “persona di famiglia”, dovendosi considerare tali soggetti del tutto “idonei a curar[e] la sollecita consegna al destinatario [dell’atto notificando], in forza della solidarietà connessa con detti vincoli e del dovere giuridico conseguente all’accettazione della notifica” (Cass.Civ. SS.UU. n. 250/1999).
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L'accertamento viziato va annullato dall'ufficio anche se scaduto
di Matteo Sances
Se l’accertamento fiscale contiene degli errori tali da renderlo illegittimo deve essere annullato dall’Amministrazione Finanziaria anche se sono decorsi i termini per fare opposizione.
A queste considerazioni è giunta nei giorni scorsi la Suprema Corte (sent. Corte di Cassazione n.6283 del 21/04/2012), la quale chiarisce che l’agenzia delle entrate deve necessariamente conformarsi ai principi costituzionali di imparzialità, correttezza e buona fede della Pubblica Amministrazione.
Proprio in riferimento a tali principi, i giudici chiariscono che “E’ evidente che le predette regole impongono alla Pubblica Amministrazione, una volta informata dell’errore in cui è incorsa, di compiere le necessarie verifiche e poi, accertato l’errore, di annullare il provvedimento riconosciuto illegittimo o, comunque, errato. Non vi è, dunque, spazio alla mera discrezionalità poiché essa verrebbe necessariamente a sconfinare nell’ARBITRIO, in palese contrasto con l’imparzialità, correttezza e buona amministrazione che sempre debbono informare l’attività dei funzionari pubblici”.
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