martedì, 11 maggio 2010
«Vaccinazioni per tutti», anche per i figli di immigrati clandestini
« Anche se molti medici e amministratori di Asl non lo sanno, la legge impone che anche ai figli di immigrati clandestini vengano eseguite le stesse vaccinazioni che ricevono i piccoli italiani». A ricordarlo è stato Aldo Morrone, direttore dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, intervenendo a Roma al convegno “Le nuove sfide della meningite per la salute pubblica”. Morrone ha parlato delle opportunità, ma anche dei rischi rappresentati dalla globalizzazione, dai flussi migratori e dagli spostamenti turistici moderni, in particolare per quanto riguarda la meningite. «È importante affrontare i bisogni di salute impliciti in questo nuovo scenario - ha sottolineato l’esperto - dando risposte concrete che salvaguardino la salute non solo di chi entra in Italia, gli immigrati e i turisti, ma anche di chi decide di visitare Paesi a forte esposizione, siano gli Usa o i Paesi africani».
«Basti pensare – ha aggiunto Morrone –che sono circa 18 milioni i nostri connazionali che viaggiano ogni anno all’estero. Riguardo agli immigrati nel nostro Paese, è chiaro che vivere in condizioni di degrado rischia di far degenerare le infezioni. È importante quindi creare le condizioni perchè queste persone possano accedere a tutti gli strumenti in grado di preservarne la salute. Per i bambini, in particolare - ha concluso Morrone - non tutti sanno che questi hanno il diritto di ricevere le stesse identiche vaccinazioni cui vengono sottoposti i piccoli italiani».
17:00 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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