giovedì, 03 maggio 2012

Digitale terrestre 2012: le 10 regole fondamentali per affrontare lo Switch-off

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Come fare per ricevere e vedere i nuovi canali digitali evitando i classici problemi di sintonizzazione e collegameni vari?

Per poter ricevere e vedere la tv il digitale terrestre da oggi serve l’installazione di un decoder (su ogni apparecchio tv analogico) oppure l’adozione di un nuovo tv con sintonizzatore per il dtt incorporato. Per trovare senza problemi i canali del digitale terrestre l’esperto ha formulato le 10 fondamentali regole da seguire durante il passaggio per evitare che il tuo schermo tv rimanga inesorabilmente nero con il solo messaggio ”Segnale debole o assente:

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mercoledì, 04 aprile 2012

Switch off per ultime 6 Regioni, Adiconsum: utenti meno tutelati

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Sul passaggio al digitale delle ultime 6 Regioni italiane, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, si inserisce un elemento di polemica. Sembra che il passaggio avverrà senza confronto tra gli stakeholders coinvolti; neanche i relativi gruppi di lavoro sono stati convocati. A denunciare la cosa è Adiconsum, secondo cui a pagare saranno i consumatori che non verranno assistiti in un momento delicato.

Si ricorda che lo switch off ha comportato non pochi disagi agli utenti: dalla scarsa ricezione del segnale, su cui l’Antitrust ha condotto addirittura un’indagine, alla scarsa informazione sui decoder. “Dispiace constatare la mancata convocazione del Comitato nazionale Digitale (CNID) da parte del ministro Passera – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – Gli argomenti di discussione non sarebbero mancati visti i problemi delle frequenze da assegnare ai telefonici, le proteste delle tv locali e il beauty contest”.


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venerdì, 13 gennaio 2012

La nuova agenda digitale dell'Agcom

agcom.jpgL'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni chiede a Governo e Parlamento la promozione delle reti tlc di nuova generazione come strumento per modernizzare il Paese. In questo senso, si legge nella segnalazione inviata oggi all'Esecutivo e alla Camere, occorre la "semplificazione delle procedure amministrative con l'abolizione delle autorizzazioni, concessioni e di tutti gli altri atti amministrativi non indispensabili". In questo senso, secondo l'Agcom, occorre la "condivisione dei lavori di scavo da parte di differenti fornitori di servizi a rete (elettricita', gas, acqua, ecc)".

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martedì, 23 novembre 2010

TV DIGITALE: Adiconsum diffida l’Autorità per le Comunicazioni

digitaleterrestre_33508.jpg

 

da Adiconsum

 

on.jpgNel nord Italia è in corso lo switch off, ma è ancora lontana per tutti coloro che usano il decoder di Sky e non sono raggiunti dal segnale terrestre la visione dei canali nazionali digitali gratuiti attraverso TivùSat senza acquistare un altro decoder.

 

Tutto questo – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - perché Agcom non ha concluso, nei termini previsti dalla legge, l’istruttoria aperta su denuncia di Adiconsum sulle mancate garanzie di visione delle piattaforme televisive attraverso un solo decoder, nonostante la stessa Autorità  avesse comunicato durante il tavolo  con le associazioni consumatori nell’aprile 2010, i criteri adottati per la classificazione dei decoder.

 

L’istruttoria – prosegue Giordano - doveva concludersi dopo 180 giorni, ma si è preferito tenerla in un cassetto, lasciando come al solito che a pagare il disagio fossero i consumatori

 

La delibera avrebbe dovuto:

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domenica, 24 ottobre 2010

MINIGUIDA ADICONSUM AL DIGITALE TERRESTRE

digitale_terrestre.jpg

 Miniguida Digitale Terrestre.pdf

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domenica, 08 agosto 2010

Digitale terrestre, dal 25 ottobre lo switch-off in Piemonte, Lombardia, ER, Veneto e Fvg

digitale-terrestre.jpgDal 25 ottobre al 15 dicembre si effettuerà il passaggio definitivo dalla tecnica analogica alla tecnologia digitale, con il graduale spegnimento di tutte le trasmissioni televisive in analogico in Piemonte Orientale e Lombardia (dal 25 ottobre al 26 novembre) e in Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia (dal 27 novembre al 15 dicembre).
Lo comunica il ministero dello Sviluppo economico.
Il Comitato Nazionale Italia Digitale, ha concordato sulla data proposta dal ministero che sancisce il posticipo dell'inizio delle operazioni (previsto inizialmente per il 15 settembre), al fine di garantire le condizioni necessarie perch‚ sia possibile il passaggio alla nuova tecnologia in un'area tanto vasta e complessa. Lo switch off nella Regione Liguria è stato, invece, posticipato al primo semestre del 2011, anche al fine di valutare la compatibilità radioelettrica con l'area tecnica toscana.

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giovedì, 22 luglio 2010

Sky sul digitale terrestre. Il sì dall'Europa è un bene per gli utenti

sky-italia.jpgIl consenso a trasmettere sin da subito sul digitale terrestre arrivato dall'Europa è una buona notizia per gli italiani. Sky Italia è l'unico polo televisivo di rilievo (anche per fatturato) che è in reale concorrenza con il duopolio Rai-Mediaset, quest'ultimo in mano diretta o indiretta alla partitocrazia italiana. Un unicum che sperava di mantenere il dominio assoluto anche dopo la moltiplicazione dei canali, determinata dal passaggio al digitale terrestre.
La tv di Rupert Murdoch non è la panacea dei mali dell'informazione televisiva italiana (dove le risorse pubblicitarie e del canone confluiscono nelle casse del duopolio in percentuali bulgare), tantomeno è esente da condotte commerciali poco ortodosse, ma è l'unico editore che, per ora, in Italia ha orientato la propria attività al fare soldi fornendo un servizio, non ad assecondare le esigenze di politici e partiti.

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sabato, 05 giugno 2010

Digitale terrestre e posizione emittenti su telecomando. Presidenti regioni contrari a provvedimento Agcom

Telecomando.jpg

Il presidente della Regione autonoma della Sardegna, Ugo Cappellacci, ha inviato una lettera al presidente dell'Agcom, Corrado Calabro', spiegando, anche a nome dei presidenti delle altre Regioni che hanno aderito all'iniziativa, di non condividere lo schema di provvedimento elaborato dall'Authority che prevede l'attribuzione ai canali generalisti nazionali dei numeri da 1 a 9 nel telecomando, dopo il passaggio al digitale terrestre. La Sardegna è stata la prima regione ad abbandonare la tv analogica, passando al digitale. 
'L'emittenza locale di qualita' - ha scritto Cappellacci - costituisce un grande patrimonio identitario e informativo per il nostro Paese che non puo' essere ignorato e tanto meno emarginato. L'attuale impostazione del piano di numerazione automatica predisposta dall'Authority delle Comunicazioni rischia di penalizzare fortemente questo patrimonio e la sua rilevanza economica e sociale a livello locale con un grave pregiudizio per l'interesse pubblico e la tutela della concorrenza'. Secondo il presidente della Sardegna la numerazione automatica violerebbe il principio della concorrenza e causerebbe gravi conseguenze economiche ed occupazionali alle emittenti regionali. Cappellacci chiede che nel primo blocco di numerazione (dall'1 al 9) siano riservati adeguati spazi per le emittenti regionali/locali di qualita', anche con prevalenza rispetto a canali generalisti nazionali, facendo in modo che alle stesse tv regionali siano altresi' riservate 10 posizioni consecutive a partire dal primo blocco di numerazione.

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venerdì, 14 maggio 2010

Dodici milioni di italiani da martedì 18 vedranno Rai2 e Rete4 solo sul digitale terrestre

tv.jpg
Passaggio al digitale di Raidue e Retequattro: da martedi' 18 maggio altri 12 milioni di persone - in Lombardia, Piemonte orientale e nelle province di Parma e Piacenza - non vedranno più le due reti sulla normale tv analogica. 

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giovedì, 06 maggio 2010

Regime televisivo. Accordo Rai/Mediaset contro evasione canone? Il cemento della Tv Unica di Stato?

tv.jpgda Aduc - di Vincenzo Donvito

Alla Quinta Conferenza sul Digitale Terrestre, che si e' tenuta il 3 e 4 maggio a Milano, si e' parlato anche di canone Rai. E come spesso accade per questa materia, il senso dell'irrazionale, del ridicolo e dell'assurdo non ha limiti.
Sembra una ricostruzione satirica ma di fatto e' accaduto questo: Bruno Vespa ha sovrinteso ad una sorta di accordo tra Fedele Confalonieri (presidente Mediaset) e Paolo Garimberti (presidente Rai) perche' ci sia il contributo massimo di entrambi i network a far rientrare l'evasione del canone Rai: lo hanno chiamato “il patto del Dal Verme” (dal nome del teatro dove si e' svolta la conferenza). E come se non bastasse, il presidente Rai si e' rivolto al viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, per chiedere il suo aiuto perche' il Parlamento faccia tutto quello che e' in proprio potere per recuperare il canone evaso.

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