venerdì, 27 aprile 2012

7 maggio: Euromelanoma Day, la cura passa per la prevenzione

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Ricorrerà il prossimo 7 maggio la terza edizione dell’Euromelanoma Day, la campagna informativa organizzata da SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse – che prevede incontri informativi con dermatologi su prevenzione e diagnosi precoce del melanoma e dei tumori della pelle presso i Centri Dermatologici italiani.

Un recente studio tedesco ha sottolineato, ancora una volta , che prevenzione e screening della pelle possono diminuire notevolmente l’incidenza del melanoma.

“La prevenzione del melanoma – ha dichiarato Ketty Peris, Direttore della Clinica Dermatologica Universitaria de L’Aquila – inizia anche con un’adeguata esposizione solare. Da un recente studio, che abbiamo condotto in collaborazione con le Università di Graz e l’Arcispedale di Reggio Emilia, emerge, infatti, che circa il 5% di tutti i soggetti con nevi che si espongono al sole applica la crema solare protettiva solo sui nevi piuttosto che sull’intera superficie corporea.

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martedì, 31 maggio 2011

Nei graffiati o irregolari...quando preoccuparsi

nei, pelle, dermatologiadi Serri Riccarda - Corriere.it

Tutti hanno dei nei sulla pelle, anche quaranta o piu' . La maggior parte della gente pensa che un neo debba per forza essere scuro; in realta' i nei si presentano nei modi piu' diversi e possono essere chiarissimi, piatti, sporgenti, piccoli, grandi, tondi, ovali, pelosi o no. Non e' certo pericoloso traumatizzarli o farli sanguinare: non e' questo che fa diventare maligno un neo. Che cosa fare, allora, quando si graffia un neo o quando un neo sanguina? Lo si disinfetta, vi si applica sopra una pomata antibiotica e non ci si preoccupa. I nei possono apparire in qualsiasi zona del corpo e, nella maggior parte dei casi, sono di colorito marrone omogeneo per la presenza di melanina. Con ogni probabilita' la presenza dei nei e' scritta sui cromosomi di ciascuno di noi.

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lunedì, 17 maggio 2010

Tintarella artificiale, in arrivo prime linee guida dermatologi

lampada1.jpg

da Ansa

Ecco a chi e' fortemente sconsigliato sottoporsi alle lampade abbronzanti e il decalogo per una tintarella artificiale sicura che arrivano con le prime linee guida italiane sull'utilizzo dei lettini solari, che saranno presentate in anteprima durante il Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), a Rimini nei prossimi giorni.


sol.jpgA CHI SONO SCONSIGLIATE LE LAMPADE 1) Minori di 18 anni: dovranno mostrare un attestato dei genitori o del tutore legale prima di sottoporsi a lampade e lettini solari 2) Adulti che appartengono al fototipo I o II ovvero con pelle e capelli chiari e piu' di 20 nei 3) Adulti con storia personale di frequenti ustioni solari in eta' infantile e nell'adolescenza 4) Adulti con lesioni cutanee precancerose e cancerose 5) Se una persona a rischio decide comunque di utilizzare le apparecchiature abbronzanti è necessario che adotti le misure idonee a ridurre il rischio ai livelli piu' bassi possibili, non superando la dose massima annuale di 3-4 lettini solari


solarium.jpgIL DECALOGO Per un corretto utilizzo di apparecchiature abbronzanti: 1) Visita dermatologica preventiva 2) No farmaci fotosensibilizzanti o cosmetici nel periodo in cui ci si sottopone alle sedute abbronzanti.
3) Prima della seduta abbronzante, rimuovere bene i cosmetici e non applicare creme solari o prodotti per accelerare o intensificare l'abbronzatura 4) Utilizzare sempre gli occhialini protettivi 5) Lasciar trascorrere almeno 48 ore fra una seduta e l'altra 6) Non prendere il sole e fare la lampada nello stesso giorno 7) Per la prima seduta scegliere una durata dimezzata rispetto a quella permessa al fine di valutare la risposta della pelle 8) Se dopo la prima lampada si notano reazioni anomale, meglio interrompere il ciclo di sedute e chiedere consiglio al dermatologo 9) Seguire le istruzioni circa la distanza dalla lampada, la durata e gli intervalli fra le esposizioni 10) Chiedere sempre consiglio allo specialista in caso si verifichino reazioni cutanee. (Ansa)

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