sabato, 03 marzo 2012
Papà depresso, ricadute sui figli. E con la crisi aumentano i rischi
di Alessia Manfredi
fonte: la repubblica.it
E’ un filo rosso che collega milioni di persone, un male democratico, che può colpire tutti. Ma quando a soffrire di depressione è un padre, le conseguenze sulla salute e lo sviluppo dei figli possono essere molto pesanti.
Si parla ancora poco di male oscuro al maschile nella sfera familiare. Se il malessere della madre e le sue ricadute sulla vita mentale del bambino sono note e ben documentate, è solo recentemente che l’attenzione ha iniziato a focalizzarsi anche sull’altro genitore. Segno dei tempi, di ruoli che cambiano e di un coinvolgimento sempre più forte dei papà nel rapporto emotivo ed educativo con i figli.
00:05 Scritto da: consumatori in SALUTE, SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 02 febbraio 2012
La depressione e' causata dall'assenza di proteina Tau?
Gli scienziati che hanno fatto esperimenti coi topi, sanno che se mettono questi animali sani in un recipiente di acqua, gli stessi vi nuotano con la testa fuori dell'acqua per salvarsi la vita.
Ora in un esperimento con specifici topi transgenici, in cui nel loro cervello c'e' deficienza della proteina Tau, succede invece che gli stessi si abbandonino, senza sforzarsi di sopravvivere, non fanno nulla quando stanno affogando, avendo perso interesse. Mangiare mangiano, ma senza nessuna particolare attenzione per cio' che mangiano. Un comportamento depressivo che ha sorpreso gli scienziati, un'équipe di esperti in Alzheimer del Centro de Biología Molecular Severo Ochoa, del CSIC e la Universidad Autónoma de Madrid (UAM).
20:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 05 gennaio 2012
Ogni giorno un suicidio fra i disoccupati
La prima ondata della crisi economica, col suo carico di effetti sul lavoro, ha provocato un suicidio al giorno tra i disoccupati italiani. Il dato tragico è certificato dall’indagine condotta da Eures, istituto di ricerche economiche e sociali, e intitolata brutalmente “Il suicidio in Italia ai tempi della crisi.
Caratteristiche, evoluzioni e tendenze”.
L’indagine ha preso in esame il 2009, l’anno in cui si sono dispiegate le prime ripercussioni della crisi mondiale innescata dal crac Lehman Brothers nella seconda parte del 2008, con il massiccio ricorso alla cassa integrazione, i fallimenti e la chiusura delle aziende più esposte. In quell’anno, secondo la ricerca, in Italia ci sono stati 2.986 suicidi con un aumento del 5,6% rispetto all’anno precedente (2.828 I casi nel 2008) che ha invertito la dinamica decrescente dell’ultimo biennio.
00:05 Scritto da: consumatori in SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 10 giugno 2010
Depressione, ne soffrono due milioni di italiani ma pochi si curano
In Italia sono almeno 6 milioni le persone che hanno sofferto almeno una volta nella vita di depressione, e quasi due milioni ne soffrono, ma solo il 15% di chi e' depresso chiede aiuto. Sono i dati di un'indagine promossa dalla Commissione Salute istituita dal Ministro per le Pari Opportunita' e presentati dal ministro Mara Carfagna oggi a Roma.
'Ad essere colpiti dalla depressione sono in maggioranza donne e giovani - ha aggiunto il ministro - e tre donne su cinque, soprattutto nelle grandi citta', conoscono questa malattia'.
Il rapporto afferma che il 23% delle assenze dal lavoro e' dovuto a questa malattia. I medici di medicina generale hanno inoltre dichiarato di incontrare difficolta' ad inviare i propri assistiti allo specialista e a far accettare loro le terapie (rispettivamente il 70% e dal 48% degli intervistati). Problemi analoghi sono stati riportati dai farmacisti (28% degli intervistati) e dai familiari di coloro che soffrono di depressione (65% degli intervistati).
13:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
Depressione, ne soffrono due milioni di italiani ma pochi si curano
In Italia sono almeno 6 milioni le persone che hanno sofferto almeno una volta nella vita di depressione, e quasi due milioni ne soffrono, ma solo il 15% di chi e' depresso chiede aiuto. Sono i dati di un'indagine promossa dalla Commissione Salute istituita dal Ministro per le Pari Opportunita' e presentati dal ministro Mara Carfagna oggi a Roma.
'Ad essere colpiti dalla depressione sono in maggioranza donne e giovani - ha aggiunto il ministro - e tre donne su cinque, soprattutto nelle grandi citta', conoscono questa malattia'.
Il rapporto afferma che il 23% delle assenze dal lavoro e' dovuto a questa malattia. I medici di medicina generale hanno inoltre dichiarato di incontrare difficolta' ad inviare i propri assistiti allo specialista e a far accettare loro le terapie (rispettivamente il 70% e dal 48% degli intervistati). Problemi analoghi sono stati riportati dai farmacisti (28% degli intervistati) e dai familiari di coloro che soffrono di depressione (65% degli intervistati).
13:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
mercoledì, 05 maggio 2010
Depressione colpisce sei donne su dieci, soprattutto in città
Attenzione alla tristezza e alla presenza di pensieri negativi, alla scarsa energia e alla debolezza fisica diffusa, alla difficolta' a concentrarsi e ad assumere decisioni, ai disturbi alimentari e del sonno. Sono questi i primi sintomi della depressione e sei donne su dieci in Italia, soprattutto residenti nelle grandi citta', li hanno vissuti o conoscono donne che ne stanno soffrendo. E il 54% teme questo "male oscuro" perche' lo ritiene incurabile, addirittura piu' del tumore al seno (24,2%).
L'uso di farmaci convenzionali (complessivamente efficaci per il 60%, ma molto efficaci solo per il 15,9%) viene solo dopo terapia psicologica e gruppi di mutuo-aiuto, considerate le pratiche piu' efficaci rispettivamente nell'83,1% e 75,2% dei casi. Le donne, infatti, ritengono che i farmaci attualmente disponibili abbiano solo effetti limitati nel tempo senza risolvere le cause principali della depressione. Ed e' anche per questo che temono il male oscuro. La conoscenza dei sintomi, invece, e' buona, ma puo' ancora essere migliorata: il 40,3% li sa riconoscere e sa quant'e' importante agire tempestivamente. Il punto di riferimento rimane il medico di famiglia (29% delle donne) seguito dai famigliari (23%), psicologo (15%) e psichiatra (13%).
16:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
martedì, 05 gennaio 2010
Adolescenti: la mancanza di sonno aumenta il rischio di depressione
Agli adolescenti fa male dormire poco: cresce la depressione e aumentano i pensieri suicidi, secondo uno studio dell'Università Columbia, pubblicato dalla rivista Sleep.
In base all'indagine che ha coinvolto 15.659 studenti delle medie e del liceo, il rischio di depressione tra chi va abitualmente a letto dopo la mezzanotte è superiore del 24% rispetto a chi s'addormenta alle dieci.
E in coloro che dormono meno di cinque ore a notte il rischio è del 71% in confronto a chi ne dorme sette. Idee di suicidio: chi dorme poco ne ha il 20% in più.
12:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 26 novembre 2009
Depressione: combatterla col cibo spazzatura
Mangiare 'cibo spazzatura', ricco di grassi, zucchero e carboidrati, aiuta a risanare la depressione. Era gia' noto che questo tipo di cibo da' un senso di benessere nei momenti di ansia e depressione, ma i ricercatori della Scuola di scienze mediche dell'universita' del Nuovo Galles del sud volevano osservare gli effetti sul cervello.
Negli esperimenti su topi di laboratorio, l'equipe guidata dalla docente di farmacologia Margaret Morris ha diviso gli animali in due gruppi. I topi del primo gruppo erano stati isolati dalle madri, per 3 ore al giorno nelle prime due settimane di vita, ed i loro livelli di ormoni dell'ansia e dello stress erano piu' elevati, mentre si riducevano i recettori di steroidi nella parte del cervello che controlla il comportamento. I livelli pero' si normalizzavano quando venivano alimentati con dolci, biscotti e cibo fritto. Nei topi dell'altro gruppo invece non si e' registrato alcun beneficio dalla dieta grassa e dolce.
Secondo Morris i risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology, sono significativi perche' e' noto come negli esseri umani i traumi e l'abbandono nell'infanzia contribuiscano a disturbi psicosociali in eta' adulta. Il cibo spazzatura puo' invertire gli effetti dei traumi subiti in tenera eta', ridisegnando la mappa cerebrale in una maniera simile agli antidepressivi, che promuovono le crescita dei nervi nel cervello.
18:01 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook









