giovedì, 17 giugno 2010
Statali, ora la pensione non basta più
Anche agli statali, finora privi, va consentito di formarsi una pensione integrativa. Dopo le ultime misure varate dal governo in tema di previdenza, «più che una scelta è ormai una necessità». Ha lanciato un messaggio chiaro ieri Antonio Finocchiaro, il presidente della Covip (che vigila sui Fondi-pensione), in occasione della relazione annuale. Svolta su un 2009 che ha visto proseguire «il rallentamento delle adesioni» alle varie forme di pensione complementare: i nuovi iscritti sono stati circa 320mila, in aumento del 4,2% (portando il totale a 5,1 milioni, per risorse pari nel complesso a 73 miliardi, in crescita di 11,6 miliardi), mentre sono saliti a 700mila gli iscritti che non hanno fatto alcun versamento. Forse perché 'spaventati' dalle perdite del 2008, hanno così perso 12 mesi lungo i quali i Fondi hanno compensato in Italia «gran parte delle minusvalenze» accumulate l’anno prima. Il bilancio del biennio è positivo però soltanto per i fondi chiusi, quelli contrattuali (che, nel solo 2009, hanno chiuso a +8,5%, contro l’11,3% per quelli aperti).
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venerdì, 11 giugno 2010
RICHIESTA DI ANTICIPO PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA ALL’ESTERO
di Daniele Cirioli - da L'Avvenire
Ilavoratori iscritti alla previdenza integrativa (a un fondo pensione) possono chiedere un anticipo di liquidazione per l’acquisto della prima casa, per sé o per i figli, anche se l’abitazione è ubicata all’estero. Lo ha precisato la Covip (la commissione di vigilanza sui fondi pensione) in risposta ad uno specifico quesito. La possibilità di chiedere anticipazioni al fondo pensione è stata prevista dall’ultima riforma della previdenza integrativa, quella entrata in vigore nel 2007 (ad opera del dlgs n. 252/2005). Si tratta, in buona sostanza, della medesima opportunità prevista per i lavoratori titolari del trattamento di fine rapporto lavoro (tfr), ma con qualche opportunità in più. Nel caso del tfr è previsto che il lavoratore (solo i dipendenti, cioè titolari di un rapporto di lavoro subordinato) che abbia maturato almeno otto anni di servizio possa chiedere anticipazioni del trattamento maturato in misura non superiore al 70% per far fronte a spese sanitarie; oppure per l’acquisto della prima casa di abitazione, per sé o per i figli; oppure a sostegno delle spese sostenute durante la fruizione di congedi di maternità. L’anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e, annualmente, entro i limiti del 10% delle domande presentate in azienda fino a un massimo del 4% del numero totale dei lavoratori dipendenti.
16:00 Scritto da: consumatori in LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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