lunedì, 27 dicembre 2010
BASSO MOLISE. EMERGENZA IDRICA. NELLE MANI DI CHI E' LA NOSTRA SALUTE
Nelle mani di chi è la nostra salute?
La situazione dell’emergenza idrica nel basso Molise che ha condizionato diversi paesi quali Termoli, Campomarino, Ururi, Petacciato, Montenero… con un bacino di utenze per circa 60.000 abitanti, ha del paradossale. In una regione, come la nostra, particolarmente generosa ad assegnare le risorse idriche a favore delle regioni limitrofe come la Campania e la Puglia, deve fare i conti con una emergenza diversa: la cattiva gestione e/o l’incompetenza di qualcuno si trasforma come un danno (di cui per ora non conosciamo le ripercussioni sulla nostra salute) alla collettività. Le notizie che giungono dai quotidiani, per fortuna, riescono a farci un quadro chiaro (quasi limpido, sarebbe il caso di dire) di come i segnali di allarme della moria di pesci nei fiumi sia stata sottovalutata; ed ancora di come l’inefficienza di alcune persone abbia provocato uno stato d’allerta di non rapida soluzione.
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lunedì, 25 ottobre 2010
E I CLAN PORTANO I VELENI IN MOLISE
NAPOLI (24 ottobre) - Al di là del Matese, lontano dagli occhi e dalle rotte battute dai trafficanti di veleni da vent’anni a questa parte. Si sono trasferiti là, in Molise, gli ecomafiosi collegati al clan dei Casalesi, gli uomini che hanno gestito il trasporto dei rifiuti tossici fino alle discariche, ormai sequestrate e inagibili, di Giugliano, Licola, Parete.
Operano soprattutto in provincia di Isernia, non disdegnano quella di Campobasso dove corteggiano due impianti autorizzati dalla Regione: la discarica di Montagano e il depuratore Cosib di Termoli.
Il monitoraggio avviato dalle associazioni ambientaliste molisane e dalle Procure di Santa Maria Capua Vetere, Larino e Isernia segnala il rischio di infiltrazioni camorristiche e la presenza di imprenditori del settore.
Come i fratelli Caturano di Maddaloni e Toni Gattola, cognato del capozona casalese di Cancello Arnone e controllore della discarica Magest di Licola, già coinvolti in varie inchieste - da Re Mida a Madre Terra - sullo smaltimento illegale dei rifiuti. L’indagine conoscitiva conferma, dunque, quanto già segnalato nel 2008 dalla Dda di Campobasso, e cioè che «il Molise è diventato il punto finale di arrivo per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, dove è facile occultare discariche abusive con la compiacenza di alcuni proprietari corrotti» .
17:00 Scritto da: consumatori in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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