giovedì, 20 gennaio 2011

Cosa mangiare senza patemi d'animo?

mangiare_troppo.jpgda Aduc - di Anna e Marca

Vedi una fettina di carne e subito pensi a "mucca pazza" e alla "peste suina". I nitrati li trovi quasi sicuramente nell'insalata. Le patatine fritte non solo ci fanno ingrassare ma contengono l'acrillamide che porta dritto al cancro. E ora anche l'uovo alla diossina!
Due europei su tre sono convinti che quel che mangiamo sia meno sano di dieci anni fa, dice un sondaggio dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).

Ma forse non è così. Vent'anni fa l'organismo di un assiduo consumatore di uova conteneva il triplo di diossina di oggi. Nel frattempo i controlli sono migliorati ed è più facile seguire le tracce di un prodotto alimentare. C'è anche un'attenzione diffusa.

Nel Parlamento italiano in questi giorni si lavora perché le etichette diano il massimo delle informazioni.
Oltre tutto il consumatore è più avveduto.


pomodoro.jpgMa come riconoscere un prodotto sano, sicuro, appetibile?
Dal prezzo? Non basta. Non è un indicatore affidabile; dato che il mangime incide in una buona misura sul prezzo finale della carne, se a un allevatore capita una partita di mangime alla diossina, la qualità scade a sua insaputa.
La vendita diretta in fattoria? E' certa la provenienza, questo sì, ma riguardo ai concimi usati o la lavorazione, bisogna stare sulla fiducia.
Passare al "bio"? Qui i marchi europei attestano che frutta e verdura non sono state modificate geneticamente, che non sono stati usati concimi chimici né pesticidi; in quanto agli animali, godono sicuramente di più spazio e tempo e sono nutriti con mangime naturale. Perfetto, almeno sulla carta. Il rischio dei prodotti bio però sono le muffe (micotossine), che nei prodotti convenzionali vengono eliminate da trattamenti chimici.

Continua...

10:03 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook