giovedì, 17 giugno 2010
Corte di giustizia boccia Mediaset: contributi per decoder digitale terrestre illegittimi
Il contributo italiano per l'acquisto dei decoder del digitale terrestre e' un aiuto di Stato e deve essere recuperato: e' quanto stabilisce la Corte di giustizia della Ue, che ha respinto un ricorso di Mediaset.
'Il contributo italiano concesso per l'acquisto o la locazione di decoder digitali terrestri costituisce un aiuto di Stato e deve essere recuperato', si legge nella sentenza della Corte di giustizia della Ue.
'La misura - spiega la Corte - non e' neutra dal punto di vista tecnologico e attribuisce alle emittenti digitali terrestri un vantaggio indiretto a danno delle emittenti satellitari'.
La questione nasce dai contributi previsti a partire dal 2004 dal Governo per l'acquisto di decoder per la visione del digitale terrestre. Aiuto contestato da emittenti televisive satellitari, che avevano presentato ricorso (accolto). Contro questa decisione si è opposta Mediaset che pero' ha visto la propria istanza bocciata.
In primo luogo, il Tribunale dell'Unione europea afferma che la misura consentiva alle emittenti digitali terrestri e agli operatori via cavo, fra cui Mediaset, di godere di un vantaggio rispetto alle emittenti satellitari. Questo perche', per ottenere il contributo, era necessario acquistare un apparecchio per la ricezione di segnali televisivi digitali terrestri, e 'un consumatore che avesse optato per un apparecchio che consentisse esclusivamente la ricezione di segnali satellitari, non avrebbe potuto beneficiarne'. Il contributo non rispondeva, quindi, al requisito della 'neutralita' tecnologica'.
12:00 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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