lunedì, 02 aprile 2012
U.E. - No a pubblicita' su effetti benefici del vino
La pubblicità di un vino che suggerisca un temporaneo effetto benefico per lo stomaco è vietata. E' quanto conclude l'avvocato generale della Corte di giustizia Ue, Jan Mazak, pronunciandosi sulla controversia in Germania fra una cooperativa di viticoltori (Deutsches Weintor) nel Land Renania-Palatinato e le autorità statali. Le autorità hanno contestato l'uso del termine "bekommlich", cio‚ sano, facilmente digeribile, per il vino prodotto dalla cooperativa, che insieme al riferimento di una bassa acidità, costituisce un'indicazione sulla salute.
18:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, PUBBLICITA' INGANNEVOLE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 12 marzo 2010
Corte di giustizia condanna gestore: vietato vincolare la fornitura di banda larga ad una linea telefonica fissa
Per avere la banda larga a casa non si deve necessariamente sottoscrivere un abbonamento ad una linea telefonica fissa: e' quanto ha stabilito la Corte di giustizia della Ue che si e' pronunciata su un caso polacco.
L'autorita' tlc della Polonia aveva vietato ad un'azienda telefonica 'con un significativo potere di mercato', di obbligare i clienti a sottoscrivere un abbonamento telefonico per avere un abbonamento ad internet a banda larga. L'azienda aveva impugnato la decisione dinanzi alla Corte Ue, che ha dato ragione all'autorita' nazionale.
In Italia, dopo molte resistenze da parte dei gestori, e' gia' assicurata la possibilita' di avere Internet a banda larga su rete fissa rinunciando all'abbonamento e quindi alle conversazioni telefoniche vocali tradizionali, cosi' come stabilisce la Corte di giustizia dell'Unione europea.
12:00 Scritto da: consumatori in TELEFONIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 22 gennaio 2010
Multiproprieta', credito al consumo e collegamento negoziale: per Corte di Giustizia ha ragione il consumatore
Da tempo seguiamo le vicende giudiziarie relative alle numerose truffe ai danni dei consumatori che hanno acquistato i certificati associativi di qualche multiproprieta' lontana nelle Canarie, finanziate da alcune note societa' finanziarie come Finemiro Spa. Ed e', anche a seguito del passaparola fra i lettori del web con cui si sono diffuse e apprese le prime vittorie, che in giurisprudenza si e' riusciti ad accumulare sentenze positive sui diritti dei consumatori.
Lo scorso aprile si e' pronunciata la Corte di Giustizia, in merito ad un caso di un consumatore che aveva acquistato un'autovettura stipulando un finanziamento collegato con Finemiro SpA.
11:00 Scritto da: consumatori in INVESTIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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