mercoledì, 29 febbraio 2012
Arriva il primo via libera al divorzio abbreviato
di Giorgio Costa
fonte: sole24ore.it
Primo via libera in commissione Giustizia alla Camera al testo sul divorzio breve, che riduce i tempi della separazione tra i coniugi. Sono stati respinti tutti gli emendamenti (di Lega e Radicali) e quindi resta la proposta che stabilisce che per ottenere il divorzio non si dovranno più aspettare tre anni ma uno, da quando partono le pratiche per la separazione, e due in presenza di figli minori. Il testo, che consta di due soli articoli e aveva invece iniziato l’iter in commissione giustizia il 18 gennaio scorso, prevede anche che la comunione dei beni tra marito e moglie si sciolga nel momento in cui il magistrato, in sede di udienza presidenziale, li autorizza a vivere separati. Per impedire, invece, che il coniuge separato erediti dall’ex marito (o moglie) occorrerà ancora aspettare la sentenza di divorzio.
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mercoledì, 08 febbraio 2012
Siti di incontri “ingannevoli”, Antitrust multa Onemeet
Siti di incontri per single, dal contenuto ingannevole. E’ questa la nuova frontiera delle truffe online: ti iscrivi ad un sito che pubblicizza incontri per single e scopri di aver sottoscritto un abbonamento annuale ad un costo mensile non proprio irrisorio.
Ecco un esempio: il sito www.onemeet.net promuove in home page la possibilità per gli utenti di effettuare una prova di iscrizione gratuita e, seccessivamente, di acquistare un “pass” a scelta al costo di 27 euro, 19 euro o 16,50. Il consumatore sceglie una delle opzioni e viene indirizzato ad un link di accettazione delle condizioni generali del servizio. Solo dopo aver accettato scopre che non ha attivato il servizio per un mese di prova, ma ha sottoscritto un vero e proprio abbonamento annuale e ogni mese gli verrà addebbitato su carta di credito il costo della tariffa scelta.
18:00 Scritto da: consumatori in ANTITRUST, INTERNET, TRUFFE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 06 gennaio 2012
In Gran Bretagna un divorzio su tre è «colpa» di Facebook
di Chiara Albanese
fonte: il sole24ore.it
Il social network Facebook è resposabile di un terzo dei divorzi nel Regno Unito. Almeno secondo gli avvocati di Divorce Online, un portale che offre servizi legali di divorzio fai da te via Internet. E che, analizzando le risposte di oltre 5mila richieste di separazione inviate attraverso il sito, ha scoperto che oltre il 30% include Facebook come una delle ragioni della decisione di lasciare il tetto coniugale.
Le ragioni più frequenti per cui Facebook viene citato nelle richieste sono i messaggi inappropriati inviati dal partner attraverso il sito, I commenti negativi lasciati sul profilo quando il matrimonio é giá in crisi, e l’intervento di amici comuni nel “denunciare” comportamenti scorretti. Ma secondo gli avvocati di Divorce Online, oltre ai numeri stessi è preoccupante il trend rilevato dal sondaggio, in quanto i riferimenti a Facebook, usato anche come prova da portare in Tribunale, sono aumentati del 50% rispetto a un sondaggio analogo condotto alla fine del 2009.
00:06 Scritto da: consumatori in INTERNET, SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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