martedì, 22 maggio 2012
Antitrust: conti deposito discriminati rispetto a libretti di risparmio e conti correnti
La legge cui l’Antitrust fa riferimento è l’art. 8, comma 13, del D.L. 2 marzo 2012 n. 16, convertito, con modificazioni, in Legge 26 aprile 2012, n. 44 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”. La norma ha introdotto una nuova imposta di bollo relativa alle comunicazioni periodiche alla clientela relative a prodotti finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, ivi compresi i depositi bancari e postali.
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giovedì, 03 maggio 2012
“Banche italiane spennano famiglie e imprese”
I tassi di interesse applicati dalle banche su mutui e prestiti sono ormai “stratosferici” con un differenziale fra Italia ed Eurolandia sempre più elevato. È quanto denunciano Adusbef e Federconsumatori: “I tassi sui mutui italiani infatti, la cui media è pari al 5,15%, sono più elevati dell’1,20% rispetto alla media Ue, pari a 3,95%, mentre il differenziale sul credito al consumo è più alto dell’1,41%, essendo regolati in Europa al tasso del 6,58%, contro una media italiana del 7,99%”.
I numeri vengono da un’elaborazione Adusbef che ha analizzato il differenziale tra i tassi medi applicati a mutui e prestiti in Italia ed in Eurolandia, a partire dai dati Bankitalia e dall’ultimo bollettino della Bce relativo al periodo da novembre a febbraio. I costi dei conti correnti, denuncia l’associazione, risultano pari a a 295,66 euro contro una media di 114 euro dell’’Europa a 27, mentre ci sono “tassi di interessi stratosferici su mutui e prestiti”, il cui differenziale, nei quattro mesi monitorati dall’’Adusbef sull’’ultimo bollettino disponibile della BCE è quasi raddoppiato dallo 0,67% all’1,20 % sui mutui.
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venerdì, 02 marzo 2012
I banchieri protestano perché vogliono il 'diritto' d'ingannare i clienti!
da Aduc - di Alessandro Pedone
E' passato al senato il maxiemendamento del Governo che, fra le moltissime cose, potrebbe –se fosse confermato alla Camera– porre una pietra tombale sull'annoso problema delle commissioni di massimo scoperto (che recentemente hanno cambiato nome, peggiorando nella sostanza). I banchieri l'hanno presa così male che hanno annunciato le dimissioni in massa di tutto il vertice della loro associazione di categoria.
I cittadini che hanno i conti in rosso sanno cosa sono queste commissioni di massimo scoperto (comunque denominate): non sono altro che un modo per far pagare più interessi senza chiamarli interessi. Sono semplicemente una presa in giro, un modo di ingannare i clienti, che esiste solo in Italia.
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lunedì, 20 febbraio 2012
Conti correnti gratis per i pensionati: un’ipotesi che mette d’accordo i partiti
Domani, alla ripresa dei lavori della commissione Industria del Senato, sarà presentato da Filippo Bubbico (Pd) e Simona Vicari (Pdl), un emendamento che prevede la possibilità di conti correnti gratuiti per alcune categorie di pensionati.
Il decreto Salva-Italia di Monti ha introdotto molte novità per i risparmiatori, tra cui la norma per cui la pubblica amministrazione non potrà più effettuare pagamenti superiori ai 1.000 euro in contanti. Coloro che maggiormente risentono di una simile novità sono i pensionati che, da sempre abituati a riscuotere in contanti la loro pensione, ora dovranno rivolgersi ad un istituto bancario per l’apertura di un nuovo conto corrente. Molti parlamentari si sono mossi per andare incontro alle esigenze dei pensionati, proponendo una serie di emendamenti al decreto che mettono d’accordo tutti gli schieramenti politici.
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mercoledì, 26 maggio 2010
L'operazione trasparenza sugli elevatissimi costi dei conti correnti italiani è la consueta propaganda
da Federconsumatori
L’operazione trasparenza sugli elevatissimi costi dei conti correnti italiani più cari del mondo, è la consueta propaganda concertata da Bankitalia Spa con l’Abi,per attenuare le durissime critiche al collateralismo della Banca d’Italia, se non una sottile collusione con il sistema bancario,in vista dell’assemblea dei “partecipanti”,ossia delle banche azioniste, che si svolgerà lunedi 31 maggio prossimo ed alla quale Adusbef e Federconsumatori non faranno mancare la loro storica presenza.
“ Invece della propaganda a buon mercato sui costi dei conti correnti paragonati ad un paio di scarpe e sulle reclamizzate economie già ridimensionate dal segretario del Consorzio Patti Chiari, dr. Massimo Roccia, secondo il quale, risparmi miracolosi sul costo del conto corrente, non se ne vedranno presto e saranno difficili anche in un prossimo futuro, perché oggi ogni operazione costerebbe alle banche un euro al minuto, Bankitalia si adoperi per far immettere nel sistema bancario un minimo di salutare concorrenza.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
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sabato, 08 maggio 2010
Conti correnti, arriva il pacchetto su misura E il confronto tra prodotti sarà immediato
Dal 26 maggio sarà più facile confrontare i costi dei conti correnti. In risposta alle richieste della Banca d’Italia, 'PattiChiari' (il consorzio di banche italiane predisposto dall’Abi) dopo il conto 'di base' ha elaborato l’Indicatore sintetico di costo (Isc), formula matematica che mette insieme costi fissi e variabili e ne esprime il prezzo finale per il cliente. E dato che non tutti hanno le stesse esigenze, Bankitalia ha elaborato i profili di clientela, dai giovani ai pensionati, cui corrisponderanno altrettanti conti standardizzati. Sul sito di Patti Chiari (che già utilizza l’Isc dal 2007) o direttamente allo sportello i clienti, da quella data, dovranno trovare i nuovi pacchetti relativi a un conto e comprensivi di Isc. «Una grande novità – ha spiegato nel presentarla Massimo Roccia, direttore centrale dell’Abi – con cui 30 milioni di italiani potranno confrontare i prezzi e scegliere l’offerta più conveniente per loro».
Comprato il 'pacchetto', infatti, se non si superano le operazioni ammesse, a fine anno il costo finale sarà quello concordato. Inoltre le banche nell’estratto conto di fine anno dovranno indicare chiaramente quanto ha speso il cliente per il suo conto e quanto ha speso alla voce 'credito', cioè se si ha un finanziamento. Se il conto sarà costato più del previsto, sarà la stessa banca a suggerire il passaggio a un altro profilo. Tutti i fogli informativi, inoltre, saranno più semplici e basati su un formato omogeneo, anche per far risparmiare circa un miliardo di pagine di carta l’anno.
L’Abi stima che il costo medio di un conto corrente sia oggi di 103,1 euro se allo sportello e di 63 on-line, con un massimo di 136,4 euro per le persone con 'esigenze più evolute', che sfiorano le 200 operazioni annue. Un po’ meno di quanto calcolato dalla Banca d’Italia: 114 euro (dato 2008, però). Il costo allo sportello secondo l’Abi è sceso del 29 per cento negli ultimi 4 anni (nel 2004 quello medio sfiorava i 150 euro). Ma, secondo Roccia, «difficilmente potrà ridursi in futuro, perché ogni operazione costa comunque 1 euro al minuto alla banca».
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