martedì, 22 maggio 2012
Il Quarto Stato si impunta
di Mauro Artibani
Pellizza da Volpedo la dipinge così: Una moltitudine in transito va dal tramonto alla luce, compatta, serena.
Nobile quel transito, aristocratica la determinazione dei gesti.
A mani nude, espressione di una compattezza che intimorisce: la "Lobby dei Consumatori più forte di tutte le altre".
Austera nel darsi alla vista, svestita dei marchi; nè icone alla moda, nemmeno gadget.
Spogliata dei simboli del consumo, fa paura.
Mostra forza titanica nella determinazione di non lavorare: sciopero dei consumatori.
Sciopero contro i notai, gli avvocati, anche contro tassisti e farmacisti che boicottano le "liberalizzazioni", quei tentativi di mondare il mercato di privilegi e rendite.
Piccole lobbies con capacità di fuoco fragile mostrano potere di veto nei confronti di una politica
che, nel raccattare altrettanto fragili maggioranze, si espone ai ricatti.
20:00 Scritto da: consumatori in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 14 marzo 2012
NON TUTTO MA DI TUTTO
Che la pratica del consumo sia divenuto il quasi tutto delle nostre istanze quotidiane sta sotto gli occhi di tutti. Basta dare un'occhiata in giro.
Il consumo vettore di Senso è il linguaggio che regola le nostre relazioni; finanche pasoliniana "ideologia".
C'é di più: l'acquisto, come pratica antistress, diagnosticata da psicologi a la page, apparenta il consumo ad un esercizio medicamentoso.
Gli adepti del marketing rivendicano, con malcelato orgoglio, l'uguaglianza piacere-acquisto.
Il consumo come generatore di Significato viene autoritativamente rivendicato dall'industria pubblicitaria.
10:00 Scritto da: consumatori in CONSUMATORI, ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 25 febbraio 2012
GAS: calo del 6,3% nella domanda nazionale
Dai dati messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico emerge un calo, negli ultimi 12 mesi, dei consumi nazionali di gas. Nel 2011 l’Italia ha infatti utilizzato un totale di 77.831 milioni di metri cubi di gas naturale, pari al 6,3% in meno rispetto allo scorso anno, quando il consumo lordo si era attestato sulla cifra degli 83.097 milioni di metri cubi. Questo dato assume anche più importanza se si pensa che nel 2010 i consumi avevano subito un aumento del 6%. Oltre che alla crisi economica, che sta colpendo il paese in tutti i suoi settori, una simile situazione è anche attribuibile ad altri fattori. Innanzitutto le temperature atmosferiche particolarmente miti, registrate nel corso del 2011, hanno giocato un ruolo importante, portando ad un abbassamento delle richieste di gas.
20:00 Scritto da: consumatori in ENERGIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 24 febbraio 2012
WWF: ogni italiano consuma mezza tonnellata di risorse naturali l’anno
Ogni cittadino italiano preleva in natura e consuma risorse naturali pari a mezza tonnellata l’anno. Sono quasi 8 miliardi di metri cubi di acqua utilizzati, oltre 34 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti emesse in atmosfera e 8,5 milioni di ettari di terra sottratti ad agricoltura e biodiversità. A questo si aggiungono più di 20 milioni di tonnellate di materiali ‘biotici’ (ovvero la biomassa coltivata) prelevati dagli ecosistemi e 38 milioni di tonnellate di materiali ‘abiotici’, ovvero sedimenti, rocce, minerali che vengono erosi. Questi numeri fotografano il “fardello ecologico” legato alle importazioni italiane di quattro commodities: caffè, carta e pasta di carta, cotone e olio di palma. Sono risorse naturali collegate all’industria tessile, all’alimentare e al settore cartario, che hanno un forte impatto sull’ambiente.
12:00 Scritto da: consumatori in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 27 dicembre 2010
Consumatore e consumo
Il consumo interpreta ogni attività di utilizzo di servizi e beni ed è correlato all’ esistenza umana. In una società ultra moderna si analizza più che il ruolo della persona( consumatore) la sua collocazione sociale “status” “ ! Svariati sono i punti di vista da esaminare. Gli economisti affermano che le conseguenze della globalizzazione dei mercati, influenzano il comportamento del consumatore. Ovvero colui che opera per fini lontani dalla propria attività lavorativa ( art.3 del codice del consumo). Nella situazione attuale l’informazione anche se troppo spesso massificata o manipolata da potenti strumenti di persuasione occulta, offre al consumatore prodotti concorrenziali. A tutela dell’utente è in vigore il” Decreto legislativo 6 settembre 2005 n.206” il così denominato” Codice del consumo” (23 Ottobre 2005). E' composto da 170 articoli che disciplinano il rapporto tra il consumatore e : pubblicità, informazione,contratto, qualità e sicurezza dei prodotti, senza tralasciare la parte giuridica nonché le attuali associazioni in difesa dello stesso.
ADOC, CODACONS, FEDERCONSUMATORI, ACU sono alcune delle associazioni di sopra menzionate che in Italia sono iscritte all’albo nazionale. Le stesse assumono il ruolo di portavoce nei rapporti di consumo a tutela del consumatore personaggio principale dell’attuale economia.
10:00 Scritto da: consumatori in SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 11 giugno 2010
L'alterazione del rapporto di scambio produzione e consumo
di Mauro Artibani - Professional Consumer
L'alterazione dal rapporto di scambio Produzione / Consumo esprime il connotato singolare della stagione economica contemporanea.
Sovrapproduzione di offerta o insufficienza della domanda?
Si insomma, merci oltre la capacità di acquisto o acquisti insufficienti a smaltire quelle merci?
Questi i corni del dilemma che interroga chi sbircia l'economia, che attendono risoluzione.
Chi suona il corno della sovrapproduzione invoca quei processi deflattivi del mercato efficiente, in grado di ridimensionare i prezzi delle merci; un aumento insomma del potere d'acquisto dei Consumatori.
L'altro corno invece viene sfregato da quelli che dicono: se la domanda risulta insufficiente si aumenti il numero dei Consumatori per non mortificare la capacità produttiva. Prendono dati li confrontano: gli USA hanno un PIL di 15 trilioni di $ i consumi di 10; la Cina, PIL di 5 trilioni, i consumi solo di 2; così rintracciano aspiranti acquirenti.
I margini di crescita della domanda sono ficcati dentro quei Pil procapite dispari: negli USA 46.400$; in quelli del BRIC, paesi ad alta crescita, 35.000$; Brasile 10.200, Russia 15.100, India 3.100, Cina 6.600.
Questo 43% della popolazione mondiale produce il 15% del Pil mondiale; gli USA, solo il 6% producono il 22% del Pil: una gigantesca domanda potenziale per dare sostegno all'offerta.
20:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 22 gennaio 2010
DISPARI LA PROPENSIONE DEGLI INDIVIDUI AL CONSUMO
La propensione degli individui al consumo risulta dispari, inversa alla disponibilità di reddito, dice J. M. Keynes.
C'è da credergli.
La propensione a produrre degli imprenditori, invece, indifferente ai redditi insufficienti per smaltire il prodotto, ingolfa il mercato; svaluta valore, brucia ricchezza: la crisi economica lo espone.
La somma di andazzi tal fatti, conclama quella crisi.
La propensione al consumo scende in presenza di un reddito elevato, sale in presenza di un basso reddito; collassa di fronte a redditi insufficienti, riparmi prosciugati e crediti inesigibili.
Insomma: chi ha molto, non spende tutto per acquistare; chi ha poco, spende tutto, ma poco; chi non ha, si arrangia.
Quelli benestanti, si mostrano renitenti alla leva dell'acquisto; quelli che stanno in mezzo, fanno più di quel che possono; quelli "insufficienti", militesenti.
Già, se poi si aggiunge che, i Consumatori del mondo ricco sono per lo più poveri di capacità di acquisto, lo squilibrio si mostra evidente.
Propensioni acquirenti così squilibrate alterano la capacità di smaltimento di una offerta propensa all'eccesso: due squilibri in un solo colpo.
Riallineare i redditi, alfin di rendere omogenee le propensioni dei coscritti consente di trovare equilibrio nella spesa.
Si potrà trovare così pure un nuovo equilibrio tra consumo e produzione: sarà tuttunaltra musica.
Si tornerà a creare ricchezza; si potranno magari rimpinguare i risparmi, buoni per gli investimenti produttivi; non si dovrà abusare del debito.
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D'Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
09:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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