lunedì, 01 marzo 2010
TARIFFE BIORARIE: Opportunità o tranello?
Ci sono importanti novità nel settore dell’energia elettrica che riguarderanno tutti consumatori domestici dotati di contatore elettronico, cioè il contatore adatto a misurare i consumi di energia sulle tre diverse fasce orarie F1, F2 e F3: dal primo luglio 2010, infatti, in bolletta l’energia elettrica verrà fatturata con un prezzo biorario, ovvero su due fasce orarie anziché su tre fasce orarie come avviene oggi.
L’energia elettrica, in virtù di questo nuovo sistema tariffario, che interesserà dapprima circa 13 milioni di famiglie italiane per poi estendersi gradualmente a tutti via via che saranno sostituiti i vecchi contatori con i nuovi, costerà molto di più nelle ore diurne feriali (cioè le ore dalle 8.00 alle 19.00 di tutti i giorni dal lunedi al venerdi) e costerà meno nelle ore notturne e festive (cioè le ore dalle 19.00 alle 8.00 di tutti i giorni dal lunedi al venerdi e tutte le ore dei sabati, domeniche ed altri festivi).
14:00 Scritto da: consumatori in ENERGIA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 03 febbraio 2010
Formazione ozono. Grande contributo dei consumi domestici. Dati Istat
Nel 2007 i consumi finali delle famiglie hanno generato il 37% delle emissioni che causano la formazione di ozono, oltre al 20% delle emissioni di particolato e al 18% di quelle di gas serra. Dalla produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e calore deriva oltre un quarto delle emissioni complessive di gas ad effetto serra, soprattutto anidride carbonica. Le attivita' manifatturiere sono la principale fonte di emissione per i gas ad effetto serra mentre agricoltura, caccia e silvicoltura sono maggiormente responsabili del particolato. Inoltre il settore dei trasporti ha quote significative di emissioni di sostanze acidificanti e lo smaltimento dei rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili contribuisce in maniera rilevante sia alle emissioni di nichel e cadmio che di mercurio e piombo. Sono questi i principali risultati del rapporto Istat sulle emissioni atmosferiche delle attivita' produttive e delle famiglie relativo al periodo 1990-2007.
Lo studio segnala che nel 2007 i consumi finali delle famiglie hanno generano il 37% delle emissioni che causano la formazione di ozono troposferico, piu' del 20% delle emissioni di particolato (22% di Pm10 e 25% di Pm2,5), il 23% delle emissioni di rame e il 18% delle emissioni di gas serra. Nel caso dell'ozono troposferico il contributo delle famiglie e' riconducibile per la maggior parte (quasi il 70%) all'uso di combustibili per il trasporto privato, mentre la parte residua e' causata in egual misura dal riscaldamento domestico e dall'uso di vernici e solventi. Per quanto concerne le emissioni di particolato, esse sono dovute principalmente al riscaldamento domestico, seguito dal trasporto privato.
Quest'ultimo e' pressoche' l'unica causa delle emissioni di rame attribuibili al settore delle famiglie. Per i gas serra il contributo del trasporto e del riscaldamento e' di pari entita'.
15:00 Scritto da: consumatori in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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