mercoledì, 16 maggio 2012

Gelati. Consigli per gli acquisti

gelati,consigli per gli acquisti,alimentida Aduc di Primo Mastrantoni

Sono circa 36mila le gelaterie in Italia con un bilancio annuo di circa 2 miliardi di euro e un costo medio per cono di 2 euro. Ma cosa c'e' nel gelato artigianale e cosa lo differenzia da quello industriale? Intanto diciamo che il gelato artigianale ha circa il 30% di aria mentre quello industriale ne ha il 70%, il che, pero', non incide sul prezzo perche' il prodotto si vende a peso e non a volume. L'aria serve a rendere l'impasto piu' soffice e leggero. Occorre, pero', sapere quanto gelato artigianale viene messo sul cono, il che puo' variare da gelateria a gelateria ma, per avere una idea del prezzo, basta chiedere quanto costa al chilo.

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domenica, 06 novembre 2011

Pane. Dopo le polemiche su quello rumeno, consigli per gli acquisti

pane. dopo le polemiche su quello rumeno,consigli per gli acquistida Aduc - di Primo Mastrantoni

Le polemiche dei giorni scorsi sul pane importato dalla Romania ci sollecita ad alcuni consigli per i consumatori. Un tempo si diceva "buono come il pane", per indicare un alimento nutriente, profumato e gustoso. Oggi spesso i consumatori masticano qualcosa che assomiglia ad un prodotto gommoso e privo di sapore. C'e' pane e pane, ovviamente, e questo dipende dalla qualita' del prodotto base, cioe' dalla farina, dall'acqua e dal lievito, nonche' dalla macinazione, lievitazione e cottura. Una farina con scarso glutine e' di minore qualita', il lievito puo' essere chimico e puo' lasciare un sapore sgradevole al pane, l'acqua di pianura puo' contenere residui chimici che interferiscono con il gusto, il macinato dovrebbe essere lasciato maturare per un mese ma viene trattato con "maturanti" chimici che ne diminuiscono la qualita', la lievitazione forzata da' luogo a odori sgradevoli, una cattiva cottura produce un pane di color chiaro decisamente meno saporito di uno scuro. Insomma tutti questi elementi contribuiscono o meno alla qualita' del nostro "pane quotidiano". Il consumatore dovrebbe indirizzare il mercato verso la produzione di un prodotto di qualita' ma spesso la fretta, l'ignoranza e la scarsa informazione vincono. Insomma non basta piu' dire "pane cotto nel forno a legna" (gia', quale legna?) ma sarebbe indispensabile fornire al consumatore le informazioni per scegliere. Con W si indica la qualita' della farina che per un buon pane dovrebbe essere superiore al numero 350. Per un Paese che mira alla valorizzazione dei prodotti tipici queste notizie dovrebbero essere del tutto normali. Purtroppo ancora non lo sono.

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giovedì, 04 marzo 2010

LA COLOMBA E L'UOVO DI PASQUA

da Adiconsum

Istruzioni per scegliere con competenza i dolci pasquali tradizionali

Scarica la guida in formato PDF: Dolci pasquali.pdf

colomba.jpg


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sabato, 14 novembre 2009

Olio extravergine di oliva. Consigli per gli acquisti

olio.jpgdi Primo Mastrantoni - Aduc

Tempo di raccolta delle olive e di frantoi. “Olio extra vergine di oliva”, appena spremuto, verde intenso che fa la gioia degli amanti della bruschetta (fetta di pane leggermente tostata, condita con olio, sale e aglio). Gia' ma come si sceglie un olio extra vergine di oliva? Ovvio che il primo elemento e' la qualita' dell'oliva stessa che deve essere raccolta integra e al giusto grado di maturazione; l'operazione puo' essere fatta a mano (pettini o bastoni) o con abbacchiatori meccanici. La raccolta fatta dopo la caduta naturale e la permanenza sul terreno possono dare all'olio odori sgradevoli. Le olive devono essere frante nel giro di 24 ore per evitare processi di fermentazione. L'olio extra vergine e' ottenuto con procedimenti meccanici e l'acidita' deve essere inferiore allo 0,8%.
Sulla etichettatura dovra' essere riportato:
- la denominazione di vendita (olio extra vergine),
- la categoria (olio di oliva superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici),
- il quantitativo,
- il nome o la ragione sociale e l'indirizzo del produttore oppure del confezionatore o di un rivenditore che risiede nella Comunita' Europea,
- la sede dello stabilimento di confezionamento o di produzione,
- il termine minimo di conservazione,
- le condizioni per la conservazione,
- la raccomandazione “non disperdere nell'ambiente dopo l'uso”,
- il lotto di confezionamento.
L'indicazione Dop (Denominazione di origine protetta) indica che le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata, quindi olive raccolte, trasformate e confezionate in una determinata zona.
Mentre l'Igp (Indicazione geografica protetta) significa che almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Detto in soldoni l'olio e' confezionato in un luogo ma le olive possono essere di un altro.
Entrambe le denominazioni sono regolate da appositi disciplinari.
Ci sono anche oli extra vergini biologici che devono aggiungere una apposita dicitura (agricoltura biologica -controllato da...).
Alcune definizioni sono ingannevoli, di... fantasia o che non servono a nulla, come per esempio: naturale, tradizioni, sapori o fragranza di..., robusto, gentile, prima spremitura, dietetico

17:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook