mercoledì, 08 dicembre 2010

Consenso informato e responsabilità medica: quello che il paziente ha diritto di sapere

medico_paziente_sfum1.jpgda Aduc - di Avv. Maria Nefeli Gribaudi   

Negli ultimi anni il rapporto medico paziente ha subìto incisivi cambiamenti sotto la spinta degli interventi normativi, anche di carattere internazionale, dell'evoluzione giurisprudenziale e delle più recenti regole di deontologia medica.

Vengono così riscritti, in un'ottica personalistica, gli equilibri tra il medico ed il paziente all'interno dei quali, quest'ultimo, diventa il soggetto a cui spetta decidere se, quando ed in che modo, sottoporsi al trattamento medico.

Il paziente deve infatti prestare il proprio consenso al trattamento medico, condizione ineludibile affinché l'attività medica sia legittimamente esercitata. Ne consegue che ogni trattamento che non venga espressamente o validamente acconsentito deve considerarsi arbitrario, salvi i casi estremi in cui non sia in grado di prestarlo e ricorrano i requisiti dello stato di necessità ovvero vi sia una norma espressa che autorizzi -nel rispetto di determinate modalità- l'intervento terapeutico anche contro la volontà del soggetto.

Il consenso al trattamento medico deve costituire espressione di una scelta personale, attuale, libera, consapevole ed informata.

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14:00 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook