mercoledì, 25 gennaio 2012
Lavoro, le linee del governo in cinque capitoli. Uso limitato della cassa integrazione
Nella riforma del lavoro allo studio del governo ci sarà, ha anticipato il ministro per il Welfare Elsa Fornero nell’incontro avuto con le parti sociali a palazzo Chigi, «uno schema di reddito minimo», che richiede «risorse ora non individuabili». Per questo e per «ragioni di bilancio lo schema potrebbe essere già individuato in questa riforma ma, per le stesse ragioni, l’applicazione normativa potrebbe essere dilazionata».
GLI AMMORTIZZATORI – Il governo propone anche di riformare il sistema di ammortizzatori sociali puntando su un meccanismo con due possibilità: un sostegno per le crisi temporanee e un altro per chi perde il lavoro. «Servono ammortizzatori che facilitino la ricollocazione dei lavoratori – ha detto Fornero -. Per raggiungere l’obiettivo sarebbe importante un passaggio ad un sistema integrato, basato su due pilastri: uno per la riduzione temporanea dell’attività, l’altro, per il sostegno al reddito di chi abbia perso il lavoro».
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giovedì, 13 maggio 2010
LA CRISI DEI DEBITI SOVRANI E IL MESE MARIANO
di Mario Artibani - professional consumer
Approposito della crisi dei debiti sovrani, il Ministro dell'Economia Tremonti,in quel di Confindustria Veneto a Roncade, dice :"A Bruxelles il ruolo del governo italiano e di Berlusconi è molto forte e spero che in queste ore sia anche fortunato".
Fortunato ? Speriamo!
Poi mostra una seconda opzione: "chiedo che nell'interesse di tutti il patriarca di Venezia, Angelo Scola, gli indirizzi una benedizione".
Non dimentichi Ministro che siamo agli inizi di Maggio, il mese mariano è lungo, alla bisogna aivoglia a snocciolare rosari per guadagnarci l'uscita dalla crisi.
Quando si ritiene, come lei ritiene, che la crisi abiti terre incognite, doveroso provarle tutte.
Provi, magari, pure a sbirciare tra quanto ha da dire il Professional Consumer:
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lunedì, 11 gennaio 2010
CLASS ACTION - L’assordante silenzio di Confindustria
da Unione Nazionale Consumatori
“Nessuna protesta da Cortina né da St. Moritz”. Ironizza sull’assordante silenzio di Confindustria l’avv. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’entrata in vigore della class-action dal 1° gennaio sulla quale non si è fatta sentire la voce delle imprese.
“Saranno ancora in vacanza gli imprenditori italiani, ma sono certo che se la nuova class-action li avesse in qualche modo preoccupati si sarebbero fatti vivi anche dalle piste di sci. Questo silenzio condiscendente dimostra, invece, che l’attuale normativa è di loro gradimento!”
“Evidentemente -incalza Dona- hanno parlato quando era necessario influire sull’art. 140-bis per condannarlo ad essere una scatola vuota. Oggi possono limitarsi a sfogliare i giornali, davanti al camino, dopo aver tolto la tuta da sci, godendosi un bel the caldo e leggendo qua e là le notizie del teatrino messo in scena intorno ad un soggetto (la class-action, appunto) di quart’ordine”.
“ ‘Da operetta’ -secondo Dona- sarebbero non solo gli annunci di azioni miliardarie già proclamati forse per colpa della sbornia di capodanno, ma anche alcuni pessimismi ad oltranza di quelli che continuano a parlare di ‘scatola vuota’ o ‘strumento inutilizzabile’ ”.
“E sì perché -conclude Dona- adesso questa è la legge sull’azione di classe italiana ed andrà utilizzata seppur con moderazione, acume e spirito pratico: ad esempio scegliendo delle cause accessibili e realizzabili in tempi brevi, magari promuovendole contro aziende che, consapevoli di aver tradito la fiducia dei consumatori, siano inclini a porre rimedio ai comportamenti scorretti risarcendo spontaneamente i danneggiati in via transattiva così da rendere inutile di condurre l’azione collettiva fino in porto, cogliendone tuttavia l’effetto più importante e cioè quello di ottenere giustizia in tempi brevi dai danni collettivi”.
16:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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