lunedì, 18 ottobre 2010

Condominio. Cassazione ribadisce: si' alle innovazioni a pregiudizio limitato

cassazione.jpgda Aduc - di Alessandro Gallucci

La Cassazione torna ad occuparsi di innovazioni e con una sentenza resa all’inizio di ottobre (n. 20902 dell’8 ottobre 2010) ribadisce un principio gia’ espresso: nei limiti della normale tollerabilita’ sono lecite quelle innovazioni che menomano i diritti del singolo sulle cose comuni a fronte di un notevole vantaggio per l’intera collettivita’ condominiale.
Prima d’entrare nel merito vale la pena ricordare cosa debba intendersi per innovazione. In mancanza di una definizione codicistica bisogna fare riferimento a quella fornita dalla giurisprudenza.
E’ stata la stessa Cassazione a specificare, in piu’ occasioni, che “per innovazioni delle cose comuni s'intendono, dunque, non tutte le modificazioni (qualunque opus novum), sebbene le modifiche, le quali importino l'alterazione della entita’ sostanziale o il mutamento della originaria destinazione, in modo che le parti comuni, in seguito alle attivita’ o alle opere innovative eseguite, presentino una diversa consistenza materiale, ovvero vengano ad essere utilizzate per fini diversi da quelli precedenti” (Cass. 26 maggio 2006 n. 12654).
Si tratta di opere che possono essere deliberate dalla maggioranza dei condomini che rappresenti almeno 666 millesimi (art. 136, quinto comma, c.c.).

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17:00 Scritto da: consumatori in CONDOMINIO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook