sabato, 27 novembre 2010

GIUSTIZIA.IT: La mediazione civile e commerciale

 

giustizia.jpgLa mediazione è l’attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

 

Il mediatore

Il mediatore è la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo. Il mediatore è un professionista con requisiti di terzieta’. L’organismo dove il mediatore presta la sua opera è vigilato dal Ministero della giustizia.

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martedì, 09 marzo 2010

Contenziosi con gestori telefonici e pay tv: aumentano le istanze ai Corecom regionali

agcom2.jpgAumentano del 15% i tentativi di conciliazione tenutisi nel 2009 davanti a Corecom regionali. L'istanza di conciliazione e' obbligatoria in caso di contestazioni a gestori telefonici e operatori pay tv.

Globalmente sono state 43.331 le istanze presentate nelle diverse regioni italiane.

Oltre 6 mila solo nel Lazio, ma sono gli utenti calabresi che piu' di tutti (in rapporto alla popolazione) vantano il record: ben 4.800 istanze. Dati Agcom

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martedì, 16 febbraio 2010

Giustizia. Quasi raddoppiate le richieste di conciliazione

conciliazione.jpgPer adesso rappresenta soltanto una piccola diga al mare della inefficienza che attanaglia la giustizia civile, un inizio di inversione di tendenza per le statistiche, tutti con il segno 'meno', della domanda di giustizia pressoche' inevasa in Italia: si tratta dell'aumento del ricorso alla conciliazione e agli arbitrati, la cosiddetta 'soft law' extragiudiziale, che stando ai numeri del rapporto 'Isdaci' (l'Istituto scientifico per l'arbitrato e il diritto commerciale) presentato oggi alla Camera di Commercio di Milano, e' cresciuta del 60 per cento nel 2008 rispetto al 2007 con circa 100 mila domande di 'riti alternativi' rispetto alle 60 mila dell'anno precedente.
Alla vigilia del varo della legge 69/2009 ancora in discussione - che potrebbe presto estendere la possibilita' da parte dei cittadini di ricorrere alla 'soft law' per una eterogeneita' di materie come le liti condominiali, le assicurazioni, le materie ereditarie e fino alla diffamazione a mezzo stampa - pena una procedura di infrazione che potrebbe essere avviata dall'Ue (il recepimento delle direttiva europea e' obbligatorio), le procedure di conciliazione, cosi' come illustrato dai dati resi noti oggi a Milano, segnano un progressivo aumento.

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mercoledì, 02 dicembre 2009

Telefonia e Pay tv. Conciliazione obbligatoria al Corecom: e' la miglior tutela per gli utenti?

conciliazione.jpgAvv. Antonio Polito

Breve commento alle conclusioni dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia delle Comunità Europee (C.G.C.E.) Juliane Kokott (foto) del 19 novembre 2009 sulla obbligatorietà del tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com, indispensabile per gli utenti di servizi telefonici e di pay tv in Italia, prima di agire davanti alla giustizia ordinaria. L'opinione dell'Avvocato generale non vincola la Corte. L'avvocato Generale propone alla Corte una soluzione giuridica nella causa per la quale è stato designato e Juliane Kokott ha dichiarato la normativa italiana compatibile con le previsioni europee. Ora si attende la decisione della C-G.C.E..
Quant'anche la Corte si allineasse al parere dell'Avvocato Generale, siamo sicuri la conciliazione obbligatoria sia la miglior tutela per gli utenti di telefonia e Pay tv?
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Interessata da una questione pregiudiziale del Giudice di Pace di Ischia, la Corte di Giustizia delle Comunità Europee (C.G.C.E.) si dovrà a breve pronunciare (cause C-317 – 320/08) sulla compatibilità tra la previsione dell’art.3 e 13 dell’Allegato A della delibera 173/07/CONS, che dichiara improcedibile il ricorso in sede giurisdizionale in materia di telecomunicazioni non preceduto dal tentativo di conciliazione presso il Corecom, e l’art.34 della direttiva 2002/22/CE, dedicato alla ‘Risoluzione extragiudiziale delle controversie’.

In particolare, il Giudice del rinvio, nel caso di specie, “vede nel carattere obbligatorio della conciliazione un ostacolo illegittimo alla tutela giurisdizionale”, motivo dell’interessamento in via pregiudiziale della Corte.
Il 19 novembre u.s. sono state pubblicate le ‘conclusioni generali’ dell’Avvocato Generale (A.G.) Juliane Kokott che già ben rappresentano i termini della questione, che andiamo brevemente a commentare.
In realtà, la questione verte anche sulla impossibilità di adire il Corecom da parte dei ricorrenti (infatti l'utente che ha adito il giudice di pace di Ischia non ha la possibilita' di effettuare la conciliazione, non essendo il Corecom Campania abilitato a tale funzione), ma limiteremo la nostra riflessione sulla parte che più direttamente riguarda l’organo conciliativo.
Preliminarmente, conviene richiamare il contenuto degli articoli oggetto di interpretazione.
Il quarantasettesimo ‘considerando’ della direttiva 2002/22, relativo alla risoluzione delle controversie, è così formulato:

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