martedì, 23 novembre 2010

LA COMMISSIONE TRIBUTARIA yPUO’ MODIFICARE L’ACCERTAMENTO FISCALE

commissione.jpgAvv. Matteo Sances

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Con recente sentenza la Suprema Corte

ha sancito la possibilità per le Commissioni Tributarie di modificare il contenuto degli accertamenti fiscali, eventualmente anche riducendone l’importo (Sentenza della Corte di Cassazione n. 23171 del 17 novembre 2010).

 

Ciò deriva dal fatto, spiega la Corte di Cassazione, che il processo tributario rientra tra quelli di “impugnazione/merito” e dunque la Commissione, oltre adannullare completamente un avviso di accertamento fiscale, ha anche il potere di rideterminare quanto accertato dall'Ufficio nel caso in cui l’atto dovesse risultare solo parzialmente viziato (ossia in caso di pretesa tributaria solo parzialmente legittima).

 

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domenica, 21 febbraio 2010

Notifica atti in Ue attraverso i consolati

ue.jpgPer i contribuenti che risiedono in un Paese Ue, gli atti delle commissioni tributarie devono esser loro notificati attraverso i consolati.

Lo ha chiarito il dipartimento delle Finanze con la circolare 1/DF diffusa il 19 febbraio.

Chiarimento che arriva dopo un'indagine della Commissione europea che ha ritenuto la precedente legislazione italiana incompatibile col diritto comunitario perche' il contribuente residente all'estero doveva notificare il ricorso mediante raccomandate A/R (modalita' non prevista al di fuori dell'Italia), e quindi doveva eleggere domicilio nel territorio italiano.

Procedimento che ledeva il diritto alla difesa del contribuente.

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