giovedì, 12 aprile 2012
RCauto, tariffe differenziate per nazionalità: Asgi scrive alla Commissione europea
Alcune compagnie assicurative applicano tariffe differenziate per nazionalità nelle polizze assicurative RCauto, che diventano più care per cittadini comunitari ed extracomunitari considerati più “rischiosi”. La richiesta di applicare tariffe indipendenti dalla cittadinanza è al centro di una raccomandazione apposita emanata a gennaio dall’UNAR (Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali), mentre un esposto presentato dalle associazioni ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) e Avvocati per Niente ONLUS nei confronti di due compagnie assicurative ha permesso di arrivare ad una soluzione extragiudiziale davanti al Tribunale di Milano. Per un caso in via di risoluzione, però, ve ne sono altri che rimangono. E manca una presa di posizione ufficiale e vincolante sia da parte dell’Ania che dell’Isvap: è la rinnovata denuncia dell’Asgi, che ha scritto nuovamente alla Commissione europea chiedendo che “ venga avviata una procedura di infrazione del diritto dell’Unione europea a carico della Repubblica Italiana in relazione alla questione delle tariffe differenziate per nazionalità dell’assicurato nelle polizze assicurative RCA”.
20:00 Scritto da: consumatori in ASSICURAZIONI | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 15 marzo 2012
Tlc. Cinque grandi operatori nel mirino dell'Antitrust
Le cinque maggiori società di telecomunicazioni europee, tra cui Telecom Italia, rischiano una indagine della Commissione europea su "possibili collusioni", afferma in apertura dell'edizione odierna il Financial Times, riferendo che da Bruxelles sono state chieste informazioni sulle discussioni intercorse nel cosiddetto gruppo "E5". Si tratta di riunioni periodiche, iniziate nel 2010, tra i dirigenti di quattro ex monopolisti pubblici, Deutsche Telekom, France Telecom, Telecom Italia, la spagnola Telefonica, alle quali si aggiungeva la britannica Vodafone.
Secondo il Ft tra i temi delle riunioni vi erano anche le sfide costituite da giganti tecnologici Usa come Google o Apple, e l'armonizzazione di piattaforme tecnologiche.
20:03 Scritto da: consumatori in ANTITRUST, TELEFONIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 25 febbraio 2012
Banche, portabilità e informazioni scarse in Europa
Passare il proprio conto corrente da una banca all’altra non è facile come dovrebbe. Almeno in Europa. Da un’indagine lanciata a dicembre 2010 e pubblicata ieri dalla Commissione Europea, emerge come oltre due terzi dei consumatori europei non sono siano in grado di “portare” il proprio conto da una banca all’altra con successo.
La Commissione ha scelto un campione di clienti delle banche europee in tutti e 27 gli Stati membri che hanno condotto alcune operazioni e inchieste per verificare l’applicazione delle norme comunitarie e l’efficacia dell’iniziativa autoregolazione da parte degli istituti bancari.
14:00 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 13 gennaio 2012
Pagamenti elettronici più sicuri, Bruxelles lancia consultazione
Pagamenti elettronici più sicuri e trasparenti: è questa la parola d’ordine della Commissione Europea per il 2012. E oggi la Commissione lancia una consultazione sul Libro verde sui pagamenti elettronici che ha individuato i problemi attuali e le possibili soluzioni.
Lo scopo è quello di individuare e superare gli ostacoli all’integrazione del mercato, affinché i consumatori possano beneficiare di un ambiente integrato e sicuro e di mezzi più efficienti e moderni. Attualmente nell’Unione Europea sono attive oltre 700 milioni di carte di pagamento, il commercio elettronico cresce sempre di più, anche per la maggiore diffusione degli smartphone .
10:01 Scritto da: consumatori in INTERNET, SICUREZZA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 29 marzo 2010
Occhio ai vestiti per bambini
Sonia Galardo - Unione Nazionale Consumatori
Un capo di abbigliamento su 10 non rispetta gli standard europei di sicurezza: è quanto emerso dai controlli effettuati dalla Commissione europea, tra l’agosto del 2008 e il febbraio del 2010, in 11 Stati membri.
Ad essere sotto accusa sono in primis i vestiti per bambini: i casi più diffusi notificati al RAPEX, il sistema europeo di allarme rapido per i prodotti non sicuri, parlano di lacci impigliati negli ingranaggi delle biciclette, nelle porte e nelle portiere delle automobili. E se per i bambini più piccoli si registrano situazioni di intrappolamento, ad esempio, della corda del cappuccio nelle strutture dei parchi gioco, per i più grandi, gli indumenti rimangono spesso incastrati in veicoli in movimento, come le porte degli autobus o gli impianti di risalita delle piste da sci.
Di fronte a tale scenario, la Commissione Europea raccomanda ai produttori, ai distributori, agli importatori e ai dettaglianti, di garantire che le corde e i lacci degli abiti siano a norma.
Alcuni consigli, poi, per i genitori:
- I vestiti per i bambini fino a 7 anni non dovrebbero avere corde o lacci nei cappucci o nelle parti vicine al collo;
- I vestiti per i bambini più grandi non dovrebbero avere corde o lacci più lunghe dei 75 cm;
- Il velcro e i bottoni vanno preferiti ai cordoni per chiudere giacche e cappucci per i bambini sotto ai 7 anni;
- Chi ha acquistato un capo che non rispetta di requisiti di sicurezza può segnalarlo all'autorità di sorveglianza del proprio paese;
- Ricordare di fare attenzione a palline di plastica o altri oggetti, spesso attaccati ai cordoncini, che possono diventare pericolosi se finiscono in bocca ai bambini.
13:00 Scritto da: consumatori in FRODI COMMERCIALI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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