domenica, 13 maggio 2012
Nutella e Coca-Cola: due pesi e due misure?
da Unione Nazionale Consumatori
"Dobbiamo forse pensare che vengano usati due pesi e due misure o che le Autorità italiane siano meno efficienti rispetto a quelle di altri paesi?” E’ questa la provocazione di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in merito alla disparità di trattamento tra le iniziative che hanno messo sotto inchiesta l’azienda produttrice della Nutella in USA e l'assenza di interesse da parte delle Autorità italiane in merito alla richiesta di chiarimenti sulla Coca-Cola da tempo avanzata dalla nostra Associazione.
Oltre alla Nutella anche altri alimenti, ed in particolare le bevande gassate, hanno infatti un elevato potere calorico: basti pensare che una lattina di Coca-Cola da 33 cl contiene un numero di calorie analoghe a quelle di un cucchiaio di Nutella. Inoltre nella Coca-Cola ci sono la caffeina, il caramello ed altri additivi alimentari di cui non si conosce l’esatta concentrazione.
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martedì, 13 marzo 2012
La Coca Cola cambia colore, tolte sostanze cancerogene
La Coca Cola cambia colore dopo 126 anni. Il motivo è che l'azienda vuole evitare l’obbligo di segnalare elementi giudicati cancerogeni nei suoi coloranti. La California ha aggiunto l’anno scorso il composto 4-methylimidazole alla lista delle sostanze che rischiano di provocare il cancro, e proprio questa sostanza è presente nel colorante usato dall'azienda che ha quindi modificato la formula segreta della nota bevanda riducendo la presenza del composto incriminato, il che ha modificato leggermente il colore della Coca Cola.
16:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Colorante caramello nella bufera
L’industria delle bevande “sembra ignorare le preoccupazioni dei consumatori” relative al caramello presente nelle bibite. E l’Unione Nazionale Consumatori chiede chiarezza sia nella composizione delle bibite, sia nell’esatta indicazione del tipo di caramello presente, sollecitando inoltre una presa di posizione da parte del Ministero della Salute.
La querelle intorno al caramello fa seguito alla decisione presa negli Stati Uniti da Coca Cola e Pepsi, che ridurranno la quantità di una sostanza chimica, il 4 metilimidazolo, presente nel caramello (quello che dà il classico colore tipico alla bevanda, in questo caso caramello solfito-ammoniacale , in codice E 150d) perché la sostanza è stata identificata come potenzialmente cancerogena.
00:05 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, SALUTE, SICUREZZA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 31 maggio 2010
La coca-cola sugli spaghetti?
di Antonio Lubrano da www.lubranorisponde.it
Coca-Cola a pranzo e a cena: “la felicità in tavola ha trovato la sua formula”. Così afferma la campagna pubblicitaria della celeberrima bibita americana. In sostanza ci propone di gustare le pietanze non più con un buon bicchiere di vino ma con la bevanda. Per un Paese come il nostro che dopo la Francia è il maggior produttore di vini, mi sembra un messaggio pericoloso e sleale.
Tuttavia bisogna anche chiedersi: chi da la certezza ai creativi d’oltreoceano che un italiano sarebbe pronto a bere Coca-Cola sugli spaghetti? Il fatto che anche da noi molti giovani a tavola sorseggiano la bibita? Possibile. Ma io mi chiedo: perché dovremmo favorire questa discutibile moda? E poi che c’entra la felicità?
Il periodico Altroconsumo, portavoce dell’omonima associazione di consumatori, fa notare che “in realtà la formula è quella dell’obesità, perché un solo bicchiere di Coca-Cola contiene l’equivalente di quasi sei cucchiaini di zucchero (100kcalorie). Suggerirne il consumo regolare a tavola è un messaggio profondamente sbagliato. A fronte di quella che ormai è una vera e propria epidemia di obesità chiediamo maggior responsabilità ai produttori: promuovere abitudini dannose rende un pessimo servizio alla salute collettiva”.
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sabato, 17 aprile 2010
Coca Colla, ecco la vera coca cola
Dopo il preannuncio della produzione dato lo scorso fine dicembre, arriva sul mercato la Coca Colla, la coca cola fatta con vere e proprie foglie di coca come un tempo. Insomma, una versione più autentica della Coca Cola statunitense, che da molto non utilizza più il proibitissimo ingrediente originale.Anche se utilizzate per produrre cocaina, nella forma di foglia la coca ha solo un effetto leggermente stimolante. Viene utilizzata da secoli per scopi alimentari, medicinali e rituali dalle popolazioni andine.
15:00 Scritto da: consumatori in DROGA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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