sabato, 25 febbraio 2012

GAS: calo del 6,3% nella domanda nazionale

gas,clima,consumo,calo,anigasda Help Consumatori

Dai dati messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico emerge un calo, negli ultimi 12 mesi, dei consumi nazionali di gas. Nel 2011 l’Italia ha infatti utilizzato un totale di 77.831 milioni di metri cubi di gas naturale, pari al 6,3% in meno rispetto allo scorso anno, quando il consumo lordo si era attestato sulla cifra degli 83.097 milioni di metri cubi. Questo dato assume anche più importanza se si pensa che nel 2010 i consumi avevano subito un aumento del 6%. Oltre che alla crisi economica, che sta colpendo il paese in tutti i suoi settori, una simile situazione è anche attribuibile ad altri fattori. Innanzitutto le temperature atmosferiche particolarmente miti,  registrate nel corso del 2011, hanno giocato un ruolo importante, portando ad un abbassamento delle richieste di gas.

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venerdì, 20 gennaio 2012

Piano B per frenare il mutamento climatico

da Aduc

In un nuovo studio sono indicate le modalità concrete per limitare a meno di due gradi il riscaldamento globale nei prossimi sessant'anni. L'attenzione è puntata sui killer del clima che finora sono stati abbastanza trascurati: il particolato carbonioso, il metano e l'ozono ambientale.

nasa,piano b,mutamento climatico,scioglimenti ghiacciai,co2,anidride carbonica,atmosfera,clima,meteo,previsioni metereologicheSe da subito si riducesse anche massicciamente il rilascio di Co2, la conseguenza sul clima non sarebbe misurabile nel breve periodo, giacché il diossido di carbonio resiste a lungo nell'atmosfera e si dovrebbe aspettare fino al 2040 per vedere i primi risultati. E' questo il motivo per cui la lotta ai devastanti gas serra, e quindi al cambio climatico, è così faticosa. Gli opachi scenari futuri non riescono a mobilitare davvero la gente: se qualcosa va cambiato, che sia subito!

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martedì, 08 dicembre 2009

SCUSATE IL DISASTRO:POTEVAMO EVITARLO!

green.jpgDA L'AVVENIRE

Lo slogan è uguale per tutti :"Mi dispiace. Avremmo potuto fermare il catastrofico cambiamento del clima. Non l'abbiamo fatto".

A metterci la faccia, invecchiata dai segni del tempo che passa, sono i leader del mondo, dal presidente americano Obama al francese Sarkozy alla tedesca Merkel. I capelli sono bianchi, le rughe più profonde : siamo nel 2020 ed i Capi di Stato si scusano perchè non hanno agito in tempo per frenare l'inquinamento.

L'aeroporto di Copenaghen è tappezzato da cartelloni che richiamano i leader mondiali alle loro responsabilità.

Il messaggio è chiaro: agite adesso che potete davvero cambiare il futuro, invece di ammettere da 11 anni di aver sbagliato. Ad organizzare la campagna sono stati Greanpeace e la coalizione tcktcktck.org, due gruppi ambientalisti. "Se leader come Obama, Sarkozy, Merkel e Brown non saranno in grado di sbloccare i negoziati sul clima, il mondo andrà incontro a migrazioni di massa e carestie", ammoniscono gli ideatori.

Dal 7 all' 18 dicembre la capitale danese ospiterà una conferena mondiale sui mutamenti climatici, alla quale parteciperanno i Cappi di Stato di oltre 100 paesi. Gli ambientalisti sperano che si trovi un accordo per ridurre l'inquinamento di almeno il 20 per cento entro il 2020, per limitare il riscaldamento del  pianeta a un massimo di 2 gradi e per fermare la distruzione delle foreste tropicali. Ad opporsi a limitazioni specifiche sono soprattutto i grandi Paesi in via di sviluppo come Cina ed India.

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